Archive for ottobre 2011

GARDALAND: SENTI QUANTE CAMPANE SUONANO!

GARDALAND: SENTI QUANTE CAMPANE SUONANO!

HO LETTO UN POST  CHE DENUNCIA UNA COSA MOLTO GRAVE.

LO RIPORTO COSI’ COME L’HO LETTO NEL BLOG DELL’AMICA SILVIA IN FONDO AL CUORE

NON AGGIUNGERO’ UNA PAROLA, QUANTO LEGGERETE PARLERA’…ANCHE PER ME.

*  *  *

“Leggo e riporto integralmente quanto scritto nel blog dell’Amica Virginia”:
“Come ho scritto nel post precedente grazie agli amici Marco e Antonella, mi sono resa conto che la discriminazione vive e vegeta proprio dove non ti aspetti. E’ al via l’iniziativa di discriminazione al contrario: se Gardaland non accetta le persone con sindrome di Down, noi blogger non accettiamo Gardaland. E spero lo facciano più persone; in particolare penso a tutti coloro che sono la fonte primaria dell’esistenza di un parco di divertimenti, i genitori e i bambini, inconsapevoli alimentatori di una ” mostruosità “! Agli amici frequentatori di questo blog la preghiera di diffondere il messaggio con l’accortezza, se fosse possibile, di utilizzare lo stesso titolo, per i post che verranno scritti dopo di questo. Il motivo è semplice: bisogna fare in modo che l’iniziativa compaia sulle prime pagine dei motori di ricerca. Essere sulla quindicesima, significa non avere visibilità. Buona scrittura e aggiungete man mano i link di coloro che aderiscono!

Blogger che hanno aderito all’iniziativa:

Trisomia 21: ” Forse non sapete che ”
Trisomia 21: “Gardaland: “Le due campane: Attrazione accessibile a tutti. “
Trisomia 21: ” Gardaland: quando a rispondere è un bimbo con la forza della semplicità “Trisomia 21: ” Gardaland: la lunga storia infinita… tutto ha un limite però! “Mizaar: “I Down a Gardaland sono down”

Mizaar: “Gardaland’s saga”
Accanto al camino: “Gardaland, l’omino coi baffi e la macchina del tempo…”Tagli e intagli: “Merry go round……dov’è il posto per Jim Crow su questa giostra?”Vinofollia: “JURASSIC PARK =GARDALAND”
Buona Cucina: “A Gardaland qualcosa si è inceppato”
Unpodimondo: “Gardaland Halloween: Divertimento Mostruoso… per tutti ma per qualcuno ancora di più!”
Unpodimondo: “Ancora su Gardaland e le persone Down: due articoli da “Il Mattino di Padova” e “Affaritaliani.it”
Mentre aspetto:“Gardaland:Senti quante campane suonano!”Paperi si nasce: “Gardaland:Senti quante campane suonano!”L’Architettura è un fatto d’arte: “Gardaland: Senti quante campane suonano!”Non Solo Lilla: “Gardaland: Senti quante campane suonano!”
Silykot: “Gardaland: Senti quante campane suonano!”Sdreng boys: ” Gardaland: Senti quante campane suonano! “Libera…mente: ” Gardaland: Senti quante campane suonano! “
C’è di mezzo il mare: ” Gardaland: Senti quante campane suonano!
Terra e Libertà: ” Le assurde discriminazioni di Gardaland “
Arti e Bagagli “Gardaland: Senti quante campane suonano!
Chit: “Gardaland, parco divertimenti, ma non per tutti”

http://prettyinpink175.wordpress.com/2011/10/30/gardaland-senti-quante-campane-suonano/

http://buonacucina.wordpress.com/2011/10/30/gardaland-senti-quante-campane-suonano/

http://mariella1953.wordpress.com/2011/10/30/gardalandsenti-quante-campane-suonano/

INSERIRO’ TUTTI  I VOSTRI LINKS..e mi scuso sin da ora se ne manchero’ qualcuno o..lo ripetero’.——————————->CIAO!!!!

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“COPIATELO E FATELO GIRARE, E’ UNA VERGOGNA! LEGGETE QUI:

“Gardaland “vietato” ai Down. Il Coordown: “Caso unico al mondo”

Dopo l’ennesimo caso di attrazione negata, il presidente Silvestre ricorda che il “divieto ai Down” non esiste in nessuno dei grandi parchi internazionali: “Applicazione discutibile del codice penale”. Si lavora ad un protocollo, ma Gardaland aderirà?

ROMA – “Quello di Gardaland è un caso unico al mondo. Nessun altro parco giochi in Italia o all’estero vieta espressamente le sue attrattive alle persone con sindrome di Down, piuttosto vengono spiegati gli eventuali rischi ai genitori, che scelgono di assumersi la responsabilità di far salire i figli sulla giostra”. È duro il giudizio di Sergio Silvestre, coordinatore nazionale di Coordown (Coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down) dopo la denuncia, raccolta da SuperAbile.it, di una madre che ha visto negare al figlio di 16 anni due attrattive del famoso parco giochi, solo perché down. “Non è la prima volta che raccogliamo storie come questa. Ma è un’eccezione unica, una situazione che capita soltanto in questo parco di divertimenti. Neanche in strutture grandi come Disneyland o Eurodisney abbiamo mai sentito casi simili”.

Secondo Silvestre quello che accade a Gardaland è un’applicazione “discutibile” del codice penale in fatto di responsabilità del parco giochi, che viola però la Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili e tutta la normativa antidiscriminazione. Proprio per far fronte alle denunce che si sono susseguite nell’ultimo anno il Coordown ha chiamato a raccolta i gestori dei parchi giochi, insieme ai costruttori delle attrattive e ai responsabili della sicurezza per arrivare a un protocollo di intesa in cui raccogliere le regole di prevenzione. Tra i principali obiettivi quello di informare i genitori sugli eventuali rischi, “cosa che attualmente non succede quasi mai- sottolinea Silvestre-. Solo se informati gli accompagnatori dei ragazzi possono fare scelte realmente consapevoli. Il criterio da seguire è quello di sconsigliare eventualmente un’attrattiva, non certo di vietarla”. Per la stipula del protocollo hanno già dato la loro disponibilità importanti centri di divertimento come Minitalia Leolandia di Bergamo, Zoomarine (vicino Roma) e Acqualandia (a Jesolo). Contattata anche Mirabilandia (Ravenna) La firma è prevista a breve. Resta ancora un’incognita però l’eventuale adesione di Gardaland. Se questa non dovesse arrivare, le associazioni delle persone con sindrome di Down sono decise a dare ancora battaglia. Già un anno fa, del resto, il Coordown aveva minacciato apertamente il ricorso a “iniziative legali a tutti i livelli, compresa la possibilità di una class action”. (ec)  (13 settembre 2011)”

DA:http://www.superabile.it/web/it/Home/index.html

E DA: http://silvia23459.wordpress.com/ 

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E’ difficile che ioi faccia un post “copiando” e *citando la fonte. L’avro’ fatto una, due volte. Ma..*questa volta si. lo faccio, e molto volentieri. Perche’ si tratta di lanciare un MESSAGGIO, un *MESSAGGIO che ha una importanza fondamentale…per denunciare simili INGIUSTIZIE…che non sembrano neppure *figlie del nostro* tempo.  Eppure…lo sono.

Saluto Silvia, Virginia e tutti voi che avete aderito e che aderirete a questa iniziativa.

*————————01 novembre 2011———————*

*Sapete l’ultima? “Sei lesbica? Non puoi dare il sangue” (fonte: “Giornalettismo“)

*—————-Gia’…succede anche questo————-*

CIAO.

Marghian

UN GRAZIE ALL’AMICA REBECCA PIF PER AVERMI TRADOTTO….ED UN SALUTO A TUTTI VOI”

CIAO AMICI ED AMICHE.

Ringrazio di cuore l’amica carissima Rebecca Pif (che potete trovare QUI..ve lo consiglio, e’ unbellissimo spazio) perche’ mi ha gentilmente tradotto il testo di questo post (cliccate QUI) Ed un grazie per la Sua sincera amicizia, che e’…come la vostra, una amicizia che mi sta facendo percorrere con tutti voi un cammino di dialogo, di simpatici saluti, di scambio culturale e tante altre cose. Grazie, Rebecca, e grazie a tutti voi. VI auguro un sincero….BUON FINE SETTIMANA.

Con tutto il mio cuore……..

Marghian

PROVIAMO UNA COSA: HO LETTO “INCORPORA” VEDIAMO…

“MARTIN-MINE” . SOTTO IL LINK…VI SPIEGO.. CHE ROBA E’

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Ciao. Oggi mi trovo  a casa. Un giorno di permesso, un’isola di liberta’..dal lavoro. Stavo cencischiando un “WLS” in cio’ che rimane (quasi tutto e’ trasferito in WP) e li’ stavo inserendo un file che ho realizzato poco fa. Qualche giorno fa postai “Martin Eden” e questo mezzogiorno ho pensato di “corredare il post” con una…mia versione della canzone, registrata tramite uno dei programmi musicali che uso. Ho aperto una cartella di WLS, “famous pieces played”, “pezzi famosi suonati”-da me-  ed ho letto una opzione: “incorpora” (in un blog od altro…”). Il pc non sempre e’ chiaro nelle sue spiegazioni, percio’….ho provato sta benedetta incorporazione che si e’ poi rivelata essere…solo il link della cartella, mentre io mi aspettavo di vedere bella e pronta l’icona della stessa, come succede con i vidio di You Tibe.

Come se non bastasse, prima lo spazio per ogni file poteva essere aperto, come un post a se’ con delle caselle tipo “commenta”..  e coso. Ora realizzo che cio’ si puo’ fare solo con una cartella intera. Ecco che, cliccando su link, vi trovate   l’intera cartella, “Famous Music Pieces Played” ma sempre in… WLS.

Magari sono io a non sapere come si fa, ma per  ora….E’ solo  un post “di prova”. “MARTIN-MINE” e’…la canzone di Huges cantata da me. Armatevi.. 🙂 di coraggio ed… ascoltatemi.  Per il resto, nella cartella vi sono brani che molti di voi hanno gia’ sentito.

Poiche’ “non tutte le ciambelle vengono con il buco” (leggi: “non tutti i brani di Marghian vengono bene”) vi rimando a: ARIA SULLA QUARTA CORDA, MOZART 1, MINUETTO DI BOCCHERINI, HEAVEN’S FORTUNE (fortuna, quella famosa) PRIMAVERA VIVALDI E…. :)BEH, L’ELENCO E’ LI’. A stasera. un abbraccio,

Marghian

“CIAO, UOMO..DOVE VAI? CHE C’E FRA IL TUO BREVE CAMMINO E QUELLO DEL MONDO CHE.TI OSPITA?”

“CIAO, UOMO”

(nel primo commento)

CHE C’E FRA IL TUO BREVE CAMMINO E QUELLO DEL MONDO CHE TI OSPITA?

*     *     *

Parafrasando un concetto di Leopardi: ” cosa fai tu, uomo mortale, nel tuo breve e tortuoso cammino sul suolo curvo di questo tuo pianeta che chiami mondo…il quale mentre tu dormi ha percorso un milione di chilometri…e molti di piu’ ne percorre la galassia che lo contiene? Di quanto si espande l’universo antico, mentre tu fai appena in tempo ad inspirare ed espirare per una volta? Pensa a dove ti sta portando l’universo che ti contiene, e cosi’ potrai vedere il tuo cammino come un..passatempo mentre il mondo, la tua nave..ti trasporta nell’oceano degli spazi immensi….’ “

Da Leopardi ho preso solo l’idea da “che fai tu..luna in ciel?” ed il concetto che egli esprime nel confrontare il nostro “mortal cammino” con quello “immortale” della luna. Intanto queste parole… improvvisate in questi minuti mi hanno trasportato in avanti di…vediamo un po’..27 mila chilometri. ….attorno al Sole. Che cammino e’? Ma noi non ce ne accorgiamo, perche’ siamo attaccati al tempo ed allo spazio della nostra piccola vita e delle “misure” che in essa ci sono utili e pragmatiche. E, forse. e’ giusto, perche’ il cammino nel cosmo…non e’ da noi comprensibile o..percepibile. E si aspetta…camminando. Ed e’ giusto, si’.  Il nostro breve viaggio, alla fine del quale…forse..”piangeremo di angoscia dentro di noi” come canta Venditti nella sua “Ciao, uomo”. Ma…quanto, quanto valore da’ al nostro breve cammino, e quanto importante e’ il nostro affannarci, anche il nostro piangere se rapportiamo, seppure idealmente, il cammino della nostra vita…a quello  che …coinvolge il vasto ed infinito mondo?  * Serena notte, amici ed amiche. Un abbraccio,

Marghian

MARTIN EDEN, UN PESONAGGIO LETTERARIO, UNA AVVENTURA, UNA CANZONE

MARTIN EDEN

(nel  mio primo commento, la canzone cantata da *Bill Huges)


Ciao amici ed amiche.”Martin Eden”, vi ricorda qualcosa? E’ il personaggio di un romanzo di Jack London. Martin Eden e’ un giovane marinaio dei primi del ‘900, di umili origini e di bassa estrazione culturale e.. che si innamora’ di una donna dell’alta borghesia,  e che per amore di lei si affranca dalle sua umiòe condizione sociale, diventando uno scrittore famoso. Ma poi… “Martin Eden si getto’ nel mare, ponendo cosi’ fine alla sua vita avventurosa”.

C’e chi ha ipotizzato che il personaggio del romanzo sia un “riflesso autobiografico” dell’autore. Pare che invece il suicidio di London sia un “mito letterario” e che invece egli fosse morto “di malattia”, a causa di questa o per l’eccesso di farmaci usati per curarla, da come risulta dalla sua biografia. In ogni modo la figura di Martin Eden quella del tipico uomo avido di avventure, di riscatto e di amore. Quell’amore che, nel racconto, lo porta…”back to the sea”, indietro, verso la sua casa, il mare. Come dice la CANZONE, che oggi  vi propongo.

Il brano faceva da sigla nello sceneggiato che fu trasmesso alla fine del ’79. Mi piacque moltissimo, e ricordo molto bene la canzone…che e’ anche  nel mio repertorio da “chitarrista” dilettante. Ieri notte, presi la chitarra e…”Martin Eden…da quando non la accompagno e non la canto.

 Ho tradotto il testo, aggiungendo qualche parola in inglese qua’ e la’,di modo che chi non ha familiarita’ con  l’inglese,  possa dire…”ah, qui dice questo..” .qui dice quest’altro..” . Buon ascolto ed un abbraccio.

 8/////////////*****///////////////8

TESTO DELLA CANZONE di HUGES

 *(He was just a young sailor” )”Egli era solo un giovane marinaio della vecchia California, selvaggio  come il vento,  furioso come il mare.  Ed era un uomo che si era fatto da se’ ( “of his ow n creation”. letteralmente “di sua propria creazione”),  fino a quando non crollo’ per una donna dell’alta societa’ .

 *****

(And now) *Ed ora tutto il tuo mondo si sta ribaltando, a causa di un amore come prima non avevi trovato. Tu vuoi rimanere nel suo paradiso, e vedere un mondo nuovo attraverso i suoi occhi (throug her eyes). *E’ cosi’ tu cerchi di scoprire  le vie di un sognatore (the ways of a dreamer) nello scrivere le tue storie, *quella esplosione (that bum) nel tuo cuore.

*  *  *

  (But no one believes) Ma nessuno crede ai sogni di un marinaio, ad un uomo con una visione, che rapisce il cuore (“that tears you a part”, letteralmente “che ti toglie una parte”).

*  *  *

(And now) *Ed ora tutto il tuo mondo si sta ribaltando, ora che la tua fama e la tua fortuna sono state conquistate. Ma alla fine tu ti senti cosi’ solo, e quando il grande mare (“high see”, letteralmente “alto mare”) tu farai ritorno alla tua casa (going home).

*  *  *

Egli era solo un giovane marinaio della vecchia California, selvaggio  come il vento,  furioso come il mare.  Ed era un uomo che si era fatto da se’ …ma alla fine (but in the end)  la sua vita ritorno’ al suo mare (turnd his life over….back to the sea)*

8*  *  *8

Dimenticavo una cosa. Questa canzone ha per me anche un legame ..”affettivo”: la presentai come concorrente in un festival locale (per i “particolari” 🙂 leggasi il commento a Mariaurora). Ciao.

Marghian

Ci risiamo…no, non sono incavolato, e’ il titolo di una canzone..d’amore

HERE WE GO AGAIN

Ray Charles & Nora Jones

*  *  *

“Ci risiamo”. Non sono incavolato, *”ci risiamo” e’ semplicemente  il titolo di una canzone d’amore (certo che e’ difficile trovare una canzone d’amore!!!!!!). Molto bella, cantata dal “genio del Soul” Ray Charles e dalla cantante Nora Jones, in duetto.

((((((*  *  *))))))

Raramente vi scrivo qualcosa sull”amore a due”, argomento quasi “fisso” nei testi delle canzoni. *Vi ho tradotto il testo mentre la ascoltavo in “You Tube”. “Amore a due”, l’eterna attrazione fra ..lui e lei, e’ il classico discorso della “conquista” ed anche della “cedevolezza” di lui per lei e..viceversa. *Lui e lei, due entita’ distinte che solo se “messe insieme”…fanno quella bellissima ma anche misteriosa alchimia che e’ l’amore.  L’amore, la ricerca di questo come un “gioco del destino” che ci viene sempre “riproposto” come una provocazione: “devi amare e farti amare”, non si scappa, pena quel “qualcosa che ti manca”. Perche’ l’attrazione fra lei e lui, la ricerca, anche affannosa, della nostra “parte complementare”  che e’..l’altro o l’altra, fa parte del gioco della vita.  L'”essere insieme”, con tutti i suoi “pro” ed i suoi “contro”, le “incognite future”, le ingertezze persino sull’essere sinceramente amati da lui o da lei, e’ un istinto da seguire e da perseguire…come i “personaggi” di questa canzone.

______________*  *  * ______________

Mi piace molto, soprattutto per la voce di Ray Charles, che suonava il piano in modo a dir poco divino. Non conoscevo “here we go again” cantata insieme a Nora Jones”, ma devo dire che non mi dispiace.

LE PAROLE

“Eccoci di nuovo, egli e’ ritornato in citta’,  e lo riportero’ con me, una volta ancora. Eccoci di nuovo, il telefono squillera’ ancora, io antro’ pazzo per lei, ancora una volta.  Sono gia’ stato prima (in questa situazione), provero’ ancora,  anche uno sciocco lo sa…Che non c’e alcun modo di resistere. Ci risiamo, ella mi spezzera’ il cuore, si, io faro’ la mia parte, ancora una volta.  “Ci sono gia’ passato prima, e sai uua cosa? Ci provero’ ancora. Ma ogni sciocco, anche uno sciocco lo sa, non c’e modo, nessun modo di vincere (di resistere). Ci risiamo, ella mi spezzera’ il cuore, ancora. Io faro’ la mia parte, ancora..una volta ancora, io la riportero’ da me. Ancora una volta”. Ciao e..Buon ascolto.

Marghian

FISIOGNOMICA, UNA RIFLESSIONE E..UNA CANZONE

FISIOGNOMICA

UNA RIFLESSIONE….CON UNA CANZONE

Avete mai avuto la sensazione di “capire una persona” dai tratti del suo volto, da come vi parla o da come nel farlo vi guarda dritta negli occhi o tiene il capo chino? Avete mai detto, o pensato che “quell’individuo non e’ molto intelligente, si vede da come e’ fatto” o “deve essere una brava persona, lo si capisce dal modo di fare”?  Ecco, quando voi, od io, ragioniamo in questo modo, applichiamo la fisiognomica, ovverosia la “lettura” del viso, dei suoi tratti somatici, della struttura del corpo, ma anche in base a come questo corpo si muove, o come la persona che abbiamo davanti gesticola o..dal tono della sua voce, formuliamo delle interpretazioni su questa persona. Questo “metro” di valutazione non risparmia neppure noi stessi.  Complessi, paure “di non piacere” o di risultare antipatici ma anche il piacere di essere belli e solari sono applicazioni della fisiognomica.

La fisiognomica, o fisiognomia e’ una “scienza” che pretende di poter dedurre le caratteristiche psicologiche, intellettuali e persino morali di un individio, in base ai caratteri somatici ed ai tratti del volto. In una parola, dall’aspetto esteriore.  Molti pensatori , artisti e persino  scienziati si sono da sempre confrontati con questo …parametro.  Michelangelo, nelle sue opere rimarcava molto  su”effetti psicologici e visuali delle funzioni del corpo”, su cio’ che tali funzioni-aspetto, movimenti-  avrebbero  colpito chi guardasse l’opera.  Da non dimenticare Cesare Lombroso (Verona 1835-Torino 1909) un medico, criminologo, antropologo e giurista  che pero’ porto’ “all’estremo” le considerazioni fisiognomiche al punto da affermare, come ben sappiamo, che dai tratti somatici o dalla struttura del cranio-frenologia- si potessero dedurre persino  le tendenze criminali. “Applicazione estrema” dunque. Cosa senz’altro usata da impietosi “selezionatori” etnici come i nazisti, fra i quali spicca la figura del famigerato  Joseph Mengele il quale, insieme ad i suoi raccapriccianti esperimenti, sicuramente individuava “l’ebreo” dai tratti somatici “tipici”, comtrapponendoli a quelli dei bellissimi e biondi “ariani”, che sono i caratteri somatici dei popoli “nordici”, tedeschi compresi ( non si capisce pero’ come mai Hitler fosse creduto, seguito ed ammirato, egli che, “fisiognomicamente” non aveva nulla di “ariano”..mah!). Ma al di la’ di questo, cosa c’e di vero in cio’ che ci suggeriscono le caratteristiche “esteriori” ed il linguaggio “non verbale” come gestualita’ ammiccamenti e modi di guardare o di camminare,  a pieno titolo anche questi elementi facenti parte della “Fisignomica”? “Fisiognomica” significa” conoscenza del volto, e da questa parola deriva anche il termine “fisionomia”. usata da noi per dire semplicemente “l’aspetto del viso”. Per il mondo scientifico essa e’ definita una “pseudoscienza”, falsa scienza. Ma…se escludiamo estremismi “lombrosiani” o “razzisti” o “preconcetti” che ci fanno “diffidare di quello li’ dall’aspetto”, c’e qualcosa nel nostro viso e nel nostro corpo…che rispecchia la personalita’, il tipo di mentalita’, l’intelligenza o..la tendenza ad essere amichevoli od ostili, sinceri o..falsi? Quando ci innamoriamo, noi applichiamo magari “senza saperlo” la “fisiognomica”? E…gli zingari, che hanno la “fissa della divinazione” non usano questa…”lettura del viso”? Il volto ed il corpo sono…lo specchio dell’anima e non solamente gli occhi ? Le.”linee della mano”, la lunghezza delle dita, l’essere tarchiati e bassi o magri e longilinei  sono cose..disgiunte da mente, tempreamento, indole e…carattere? Io credo…non del tutto.  Se volete, possiamo trattare l’argomento nei commenti. Io intanto, nel primo commento, postero’ una canzone, dal titolo  che e’ proprio…in tema:”FISIOGNOMICA”, di Franco Battiato. Ciao.

Marghian

“GESTILLTE SEHNSUCHT” di Brahms, interpretata da Franco Battiato

“GESTILLTE  SEHNSUCHT”

(Nostalgia placata)

O meglio….Soddisfatto desiderio

“Immerso nel tramonto d’orato stanno i boschi solennemente! A bassa voce respirano gli uccelli
la tranquilla brezza serale. Cosa sussurra il vento, e gli uccelli? Essi bisbigliano nel sogno nel nostro mondo.  I lori desideri, che suscita sempre nel nostro cuore riposo e pace! Desideri, il petto si muove, quando riposi, quando si dorme? Quando sussurra il vento e gli uccelli il loro desideri, quando vi addormentate? Oh, se non più la distanza d’oro Mio spirito vola con le ali del sognatore, non soltanto verso le stelle lontane con il sguardo sognante nei occhi stanchi, poi sussurra il vento, e gli uccelli con fantasia sogno la mia vita” (Traduzione a cura dell’amica Rebecca Pif).

FRANCO BATTIATO

***////***

Ciao. Nei commenti potete ascoltare questo brano di Brhams,  nell’interpretazione di Franco Battiato. Musicisti come Beethoven, lo stesso Brhams ed altri composero i cosiddetti “lieders”, “canzoni”. “Gestillte sehnsucht” e’ uno di questi “lieders” che Battiato interpreta a mio avviso in maniera stupenda. Ciao, amici ed amiche, e serena notte.

Marghian

COMPAGNO DI SCUOLA…DOVE SEI ORA?

COMPAGNO DI SCUOLA

1966, la  nostra Terza A.

DOVE SEI….ORA?

Ciao. Rovistando fra le vecchie foto mi sono trovato fra le mani questa foto. Ero in terza elementare quando ci fu scattata questa foto di gruppo. Potete immaginare la commozione, nel rivedere quessta foto di quando ero ragazzino. Ricordo i miei compagni, che allora erano con me in quella “terza A”.

Di qualcuno non ricordo il nome, di qualche altro non ho piu’ saputo nulla. Qualcun’altro ancora ha proseguito gli studi, altri ancora hanno seguita la strada del lavoro e del “mestiere”. Qualcun’altro ancora, purtroppo, ha lasciato questa vita.  Come Ivo, quello a capo chino, nella seconda fila accanto al maestro. “La droga” , che brutta storia. Ricordo cosi’ bene anche il maestro, una brava persona. Mi colpi’ il suo cognome. Anzi, fu la mia mamma a mettere in risalto quella “curiosita’”: “Calamita…itte sanguanu!”-calamita…che cognome strano!

 Io lo chiamavo “coraggio”. 🙂 Non perche’ fosse “coraggioso” (magari lo era, ma a prescindere..), ma perche’  diceva sempre “su’…coraggio!”. E la sua pronuncia…. “mariasandissima” o…” e la bambina zoggiunze…”. Infatti era siciliano. *Non lo ebbi pero’ per tutti i..7 anni (eh si..ripetei la prima e la terza, ma poi grazie a Dio..ma mi fermai alla terza media, per motivi contingenti) * ma solo per quell’anno ebbi come maestro il sig. Calamita.

Ricordo ancora Giorgio, che io chiamavo “pier veloce” (ultima fila in piedi, a fianco del maestro) in quantouna volta mi disse: “calamita mi ha visto ieri sera e mi ha detto “e tu pierveloce, dove vai?” (Il maestro di sicuro glielo disse bene, “pie’ veloce” ma  fu lui che disse “pier…veloce”).  Era infatti un ottimo giocatore a pallone e veloce nella corsa. Io pero’ lo battevo nelle capriole.  Lo incontro ogni tamto.  E antonio detto “coccoi”-un tipo di pane (il quarto da sinistra, prima fila seduto).  

E c’era Ignazio, detto “ziminèra” -camino- per il semplice fatto che il suo cognome era…”comino” che e’ il ragazzino che ho dovuto “tagliare a meta’” per levare una macchia dalla fotografia. Ed altri ancora.

Naturalmente avevo anche io il mio soprannome, “sa conca”… “la testa”.  🙂   Si, , mi chiamavano cosi’. Ricordo che io dicevo loro che “o’s atterus puru seis “concas”, es’ sa gana chi si màncada…ca’ no’ seis tontus” (“anche voi altri siete “teste”, e’ la voglia che vi manca…che’ non siete stupidi”).

Questi ragazzini sono tutti oramai grandi come lo sono diventato anche io ovviamente.  Ne incontro ancora parecchi,  altri invece  sono fuori paese, e fuori dalla Sardegna.  Ecco, questi sono i miei ricordi di quella “terza A”. Molti di loro, quasi tutti, furono miei compagni di classe fino alla quinta, e qualcuno per tutti i tre anni della scuola media.

*Ma..dove sei..compagno di scuola? Dove i bei momenti, l’infanzia, i giochi ed i compiti di casa che facevamo insieme? Quando ti riverdro’, insieme agli altri, intorno al tavolo da pranzo di casa mia, a dirmi “guarda se ho fatto giusto” o….io a chiederlo a te?

Ma… dove sono soprattutto i tuoi entusiasmi, che ti facevano correre sui prati? Ed i miei con te? E le marachelle, le disubbedienze, il nostro marinare la scuola per andare a “sa cora”-al fiume- a nuotare, anche se si era a novenbre?  Dove sei tu, ragazzo mio, e dove … tutte queste cose? Ti ricordi della supplente, la signora Graziella, della quale tu dicevi che era “bona” ed io ero d’accordo, pure se  preferivo dire che era “bella”? Dove sono queste cose, per te…e per me?

Un veloce scambio di battute, un saluto, od anche una serata insieme io trascorro con te, quando capita, e’ cio’ che mi resta. Mi rimane il ricordo, con esso un pensiero: “Ti e’ rimasta un po’ di…liberta’ oppure….” come dice Venditti in…”COMPAGNO DI SCUOLA” (nei commenti).  *Ciao, amici ed amiche.

Marghian

NANA MOUSKOURI, UNA VOCE DALLA GRECIA

NANA MOUSKOURI

UNA VOCE DALLA GRECIA

(Nel primo commento: “Plesir d’Amour”)

Apprezzai Nana Mouskouri in una musicassetta di canzoni varie, che mi feci prestare da un amico perche’ c’era Ray Charles, nella canzone “I can’t stop lovin’ you” (non posso smettere di amarti). La canzone di Nana Mouskori era in graco,  con una musica “sirtaki” della quale non so il titolo ma che in internet avrei riconosciuto proprio dal titolo in greco, cosa che  non vedo fra i video proposti da “You Tube”. Ed ho scelto “Plesir d’Amour” …che non vi traduco perche’ con il francese non vado a braccetto, mentre con l’inglese  🙂 ci vado piu’ d’accordo. Infatti, vi traduco le prime parole, come le conosco da Joan Baez, che…le ripete in inglese: “le gioie dell’amore non durano che un attimo, mentre le pene dell’amore durano per tutta la vita”.  Cosa questa che per fortuna non sempre e’ cosi’.  A mio avviso e’… la mancanza di amore, invece, a durare per tutta la durata …di questa mancanza. 

Anche questa canzone parla in fondo della mancanza di amore: “tu mi lasci per quella ingrata Silvia..ed ella poi ti lascia e trova un’altro amore…”.

Postero’ anche la canzone in *greco, se la trovero’. Per ora vi lascio con questa interpretazione di Nana, “Plesir d’Amour”. Ciao e buona domenica.

Marghian

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❀ Rоѕa ❀

♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

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Chi trova un amico trova un tesoro

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