C’E OSSIGENO TRA LE STELLE”

Si, c’e ossigeno anche nello spazio interstellare. Se guardate in web, leggerete i dettagli di questa scoperta.  Io ho scritto poco fa un commento, che pero’ il sito dove ho letto l’articolo non mi ha “accettato” (“page not found”), ed ho pensato di farvelo leggere qui, come post.

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“Cosi’ come si sono trovati amminoacidi, altre molecole complesse, ora l’ossigeno (me lo aspettavo). Certamente e’ assai improbabile che, nello spazio interstellare, ci siano delle “nubi” dense di ossigeno-ed altri elementi e composti chimici – da creare una “biosfera” nello spazio.

Da ragazzo, a 15, 16 anni, avevo il “pallino” dei racconti di fantascienza. Scrivevo dei racconti su un quaderno, racconti brevi. Uno, che intitolai “il pianeta d’acqua” descriveva un corpo celeste tutto particolare, un pianeta-interamente- fatto di acqua liquida.

“Enceladus, luna di Saturno , dove avvengono fenomeni di “criovulcanismo”-“eruzioni”- di acqua.

“Questo pineta, mio caro Steve, era un globo di ghiaccio, senza un nucleo roccioso ma che, dopo essere stato catturato da questa stella, ha ..sviluppato un’atmosfera, il cui effetto di contenimento del calore ha pian piano sciolto il ghiaccio, diventando un liquido, che avvolge ancora un piccolo nucleo di ghiaccio e altri elementi piu’ pesanti. ma quasi tutta la massa di questo pianeta e’  ora costituita da acqua allo stato liquido…..” (dal mio breve racconto,  “il pianeta d’acqua” ) .

Sarebbe una singolare scoperta, che pero’ e’ destinata a rimanere frutto della  fantasia mia e di altri.  Ma l’ossigeno presente in tali quantita’ nel “vuoto” interstellare aumenta la probabilita’ statistica che un pianeta, nel formarsi, ne assorba tantissimo, insieme ad altre sostanze che, alla fine, formeranno un pianeta “ricco” di tutti gli ingredienti per la vita, non solamente microscopica, ma anche complessa. E’ questa non e’ fantasia, e’ possibile realta’ futura (futura nel senso di una cosa …da scoprire)”.

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Fin qui il mio commento,  che grazie alla pzione “incolla” riporto qui, in questo post. Che nel “vuoto cosmico” esistano elementi che sono presenti sulla Terra, pur se in forma piu’ rarefatta, nella “polvere cosmica, e’ indubbio. Come ho scritto nel commento, la presenza anche dell’ossigeno da la stura ad una maggiore speranza sulla formazione di pianeti di tipo terrestre, orbitanti in stelle di massa simile al Sole. Stelle di masse troppo grandi o troppo piccole (pur se le “nane rosse” offrirebbero certe possibilita’, come un pianeta “tipo terra”, di massa circa 5 o 6 volte quella della terra (appartiene alla categoria delle cosiddette “superterre”, data la loro massa maggiore)  attorno alla nana rossa “Gliese 581”, nella costellazione della Bilancia e  che dista circa 20 anni-luce da noi e ….sembrerebbe dimostrarlo,  essendo tale pianeta un “candidato” per la vita, anche in forme piu’ complesse dei microorganismi) avrebbero tempi di evoluzione troppo brevi (per le prime) e caratteristiche di “inidoneita’” per le seconde, pur non escludento, anche per le nane brune, delle “lune” abbastanza vicine a tali stelle da essere “riscaldate” non solamente dal calore della stella, di per se’ scarso secondo gli standards considerati dagli astrofisici e dai planetologi, ma da forze di marea, come accade anche per la lune di Giove Europa, che avrebbe sotto la “crosta ghiacciata” un ” oceano” di acqua allo stato luquido, con temperature al di sopra dello zero, tali da far sperare ci sia vita, magari elementare. Tali “mondi ghiacciati” sono soggetti al cosiddetto “criovulcanismo” o “vulcanismo freddo”, eruzioni di acqua dalla crosta ghiacciata, “geisers” simili a quelli dell’Islanda e altri fenomeni simili. Anche la piccola luna di Saturno, Enceladus (vedi immagine), 500 km di diametro, e’ soggetta a tali interessanti fenomeni.  Un po’, seppure in parte ed in modo diverso, come nel mio fantasioso “pianeta d’acqua” di cui ho scritto nel commento.  Ciao.

 Marghian

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