CIAO AMICI.

Ricordo quando, da bambno, mia madre mi portava in Chiesa tenendomi per mano.  Nei giorni che precedevano il Natale, ella mi portava alla Novena. Ricordo quei canti. Ella che, in casa, cantava “Regioventuru dominu….” o…”tantum ergo sacramentu”….. A 14 anni ci andavo da solo, e percepivo la stessa bellissima atmosfera. Con la differenza che…capivo il gignificato (“regioventuru dominu” era “regem venturum dominum” e “tantum ergo” era “dunque soltanto…”.

1976. Il parroco mi chiese di suonare per la Novena. C’era un armonium che…mio padre da chierichetto (era il 1922-23) conosceva – “ha un drappo rosso, un po’ bruciacchiato, vero? ” Era vero!.  Erano..gli stessi canti, la stessa atmosfara di quando da bambino, mia  madre, mi portava….”a is novènas”.

Anche per questo…

*NON POTEVO, CIRCA IL PERIODO DI AVVENTO, NON PARLARVI DEI CANTI DELL’AVVENTO. CHE SONO POI I BRANI TRADIZIONALI CHE VENGONO CANTATI DURANTE LA NOVENA DEL S. NATALE. LA MIA ATTENZIONE SI E’ FOCALIZZATA SU UN CANTO DI AVVENTO CHE MI E’ SEMPRE PIACIUTO.

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Mi diletto di musica, e ho suonato il

“TANTUM ERGO”

“Tantum ergo” e’ un canto tradizionale religioso d’Avvento. Direi che e’ il canto d’avvento per eccellenza. Lo si canta durante quella bellissima funzione che si chiama Novena di Natale. Questa notte ho rispolverato lo spartito, e l’ho suonata.

Ma…vi siete mai chiesti cosa dice questo canto? Chi ha dimestichezza con il latino, senz’altro ne conosce il significato. E’ un vero e proprio inno al NUOVO TESTAMENTO, quindi alla nascita di Cristo. “Tantum ergo sacramentum, veneremur cernui. Et anticuum documentum, novo cedat ritui” (E dunque, un solo sacramento, veneriamo riverenti. E l’antico documento-il Vecchio testamento -ceda il posto al Nuoovo rito-il Nuovo Testamento).

E’ bello, quando poi dice: “Genitori genitoque laus et iubilatio. Salus, honor, virtus quoque sit, et benedictio….” (per il Genitore ed il Genito,sia lode e giubilo. Salute, Onore, e Virtu’ siano, e benedizione). Mi piace poi questo: “procedenti ab utroque…”-che procedono dall’Uno e dall’Altro….-, e cioe’ la Comunione, nella Trinita’ di Amore, tra il Padre ed il Figlio.

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“REGEM VENTURUM DOMINUM”

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SI, MI RICORDO ANCHE DI QUESTA

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“Regioventurudominu…”, cantava mia madre.

“Regem Venturum Dominum”, che e’ il..motivo centrale

di questo bellissimo canto di Avvento.

Iucundare filia Sion, et exulta satis filia Ierusalem! * ecce Dominus”

veniet, et erit in die illa lux magna et stillabunt montes dulcedinem….*

“regem-Venturum-Dominum, Venite…adoremus”

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*”Gioisci, Figlia di Sion,  esulta Figlia di gerusalemme!

Ecco che il Signore verra’, ed in quel giorno  una grande luce, ci sara’.

E i monti  stilleranno dolcezza….”*

*SUONAI QUESTO BRANO PER LO SCORSO NATALE.

*HO ANCHE UN “TANTUM ERGO”

CHE PERO’ HO VOLUTO SUONARE  DI NUOVO,  IERI NOTTE.

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Io… non sono praticante. Ma..inneggiare all’Amore Divino, al “Nuovo Rito”-l’Amore!!!- e’…..si, e’ bello….credere,  se questo ci fa…piu’ amici.  Ma e’ quel credere soprattutto nell’essenza del Messaggio di Amore di questo “Re Veniente” che celebriamo per Natale a farci amici e fratelli. “Seppure non volete credere in  me (“come Dio”, nota di Marghian)…credete almeno nelle opere mie”. E’ potente questa frase, mi ha fatto riflettere molto spesso. “Nelle opere mie”, *seguendo il…suo esempio. Come a volerci dire: “credete al mio messaggio, alla sua essenza, e…mettete in pratica cio’ che io vi ho detto”. Ecco cosa significa, davvero “credere”: questo. Ciao.

Marghian

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