Archive for novembre 2010

PARLIAMO DE MISTERO DEL TEMPO-PRIMA PARTE-

“Io , ora, sono bella, piu’ di quanto non mi dicesse il tempo

Ora sono bella, vivo immersa in questa nebbia luminosa

Una nebbia che tutto avvolge, fatta di pensiero e bellezza

Sono bella, si, e so…so tutto cio’ che , quando ero nel tempo

Io non potevo  sapere

Amo e sono amata, come  nel tempo non potevo amare ne’ essere amata

per quanto io amassi tanto, e tanto fossi amata

Guardo al mondo, ora posso entrarci dentro, e vederlo.

L’unica mia pena e’,  ora,  per la pena della gente

Che ancora vive nel tempo, e che ancor di piu’ io amo

la gente, nel tempo, cerca, ma non sa

E’ oramai questa la mia unica pena, fusa nella dolcezza di questa luce

Che mi aspettava e che ora mi ha accolta

Ora, qui,  io so. perche’, ora, qui…io sono ancora piu’ bella.

Vi amo tutti e,  dal Cielo ,vi abbraccio.

(il pensiero, su di noi, di un’anima del Cielo).

CHE COSA E’ IL.TEMPO?

PRIMA PARTE

Il tempo. Quante volte ricorre nella nostra vita quotidiana la parola “tempo”. Lo si nomina, il tempo; lo si vive, il tempo. Persino lo si calcola. Siamo grado di essere puntuali, addirittura di capire di quanto “saremo in ritardo” ad un punto del nostro cammino. “Ci vorra’ almeno un ‘oretta”, “alle dieci in punto saro’ da te!; domani proprio non posso, mi ci vorra’ tutta la mattinata per…”, “e’ tardi”, “e’ presto.Sono le frasi, le espressioni e le locuzioni che tutti noi usiamo per il tempo. Lo usiamo persino per i nostri limiti “non ho tempo”.
Noi, ogni giorno-altro termine riguardante il tempo- conviviamo con il tempo.
Esistono sistemi per il calcolo del tempo che si sono evoluti, sin dall’antichita’-la meridiana, la clessidra- fino ad oggi al punto tale che esistono “orologi” capaci di calcolare il tempo cosi’ precisamente da sbagliare di “quasi un secondo in milioni di anni”- orologi atomici al cesio ed altri-. Possiamo suddividere il tempo cosi’ da frazionare un secondo in decine di miliardi di parti, e di prevedere l’evoluzione futura di eventi anche lunghissimi. Dal “passato” ad “oggi” abbiamo suddiviso la storia del mondo in “ere” e quella deill’uomo in “epoche”. Ognuno di noi possiede un orologio che sbaglia di pochissimo in un anno. Strumenti anche alla nostra portata-i geometri- che misurano distanze di pochi metri calcolando quanto la LUCE impiega a colpire un ostacolo e a tornare “dallo strumento rilevatore”. Siamo perfettamente immersi nel tempo, come lo siamo nello spazio.
Ma, sembra assurdo, ci si chiede ancora: “che cosa e’ …il tempo?
Sin dalle epoche piu’ remote l’uomo si e’ posto questo interrogativo.  I nostri antenati sperimentavano il passare dei giorni, l’alternarsi delle stagioni, il “divenire” delle cose.

Albe, tramonti, giorno e notte, le “trasformazioni” della Luna, la crescita dei bambini, sino al raggiungimento dell’eta’ adulta, fino all’ invecchiamento ed alla morte, sono state e sono, da sempre, fonte di stupore e di mistero.

Il tempo, dunque, che “regnava” su tutte le cose. Il tempo, in base al quale tutto accadeva, era per gli antichi uomini motivo di interrogativi che spaziavano dalla “lotta quotidiana” alla fede. Il tempo visto come “divinita’ o come “opera della divinita’ (la “madre terra”, “la luna”, “la vita”….erano queste “entita’” forse, a creare il *tempo, o ad essere da questo create e guidate).

Gli antichi greci, come sappiamo, veneravano e discutevano di quel “Chronos”, misterioso e “fatale” che fece dire al grande Eraclito: “panta rèi os potamòs”, “tutto scorre come un fiume”. Persino il “fiume” di questa sua frase, non era piu’ lo stesso: “non puoi bagnarti due volte nello stesso fiume, perche’ se lo rifai, e’ …altra l’acqua che ti bagna!”.

Gli antichi che veneravano, temevano il tempo, erano capaci pero’ di…calcolarlo.

I Sumeri, i babilonesi, gli arabi, e persino e forse meglio, i Maya, crearono calendari che ancora oggi stupiscono, per le conoscenze  dei moti della Terra e degli astri che, da questi “computi”, traspare.

Sumeri e Babilonesi che, gia’ 4000 anni fa, compresero che “tutte le eclissi di sole e di luna, parziali e totali, avvengono nel giro di 19 anni, 19 anni e 1/2”. Conoscevano i cosiddetti “cicli di Saros”, conoscenza cui anche gli stessi Maya pervennero.

Non soltanto, i maya concepirono diversi calendari, “intrecciati tra di loro”, fra cui l’anno di 365 giorni e quello di  circa 5000 anni, detto del “lungo computo” , al termine del quale, tutti gli altri calendari, fra cui quello basato sui cicli di Venere, “coincidevano”-il 2012 altro non sarebbe che “l’azzeramento” di tutti questi calendari, la “fine di un ciclo” e l’inizio di un’altro. Oggi noi saremmo alla vigilia del “quinto sole” secondo il loro computo del tempo, la loro “astrologia”, le loro tradizioni.

Maya, Aztechi, Sumeri, ed altri popoli vivevano in stretta relazione, quesi “ossessiva”, con il tempo. I raccolti, la caccia, la pastorizia, avevano, come anche oggi hanno, delle “scadenze”.

Va da se’ che questi grandi influssi degli astri, in primis del Sole e della Luna, che ricorrevano con “scadenze precise” e che condizionavano, “guidavano” la loro vita agropastorale, di caccia e raccolta, persino quella religiosa, e che persino condizionavano nascita e morte, poverta’ e ricchezza, non potevano che essere fonte di mistero, e di timore.

In epoca moderna, il mistero del tempo e’ stato affrontato anche sul piano “razionale” e scientifico. Gia’ Galileo, con la sua “realtivita’ galileiana”, enunciava che “se io mi trovo su una nave in movimento, per me non cambia nulla: le leggi della fisica non variano”. Se io sono su una nave-o su un treno-, e lascio cadere una monetina, essa cade “sulla verticale” e ci mette lo stesso tempo di chi, fermo, compie lo stesso esperimento. Ma per chi guardasse me, vedrebbe la monetina cadere “obliquamente”-direzione e velocita’ di caduta della monetina +  tirezione e velocita’ della nave-o meglio del treno, rende piu’ l’idea!!!-.

Ed io, a mia volta, guardando dal treno chi lasciasse cadere la monetina, vedrei questa cadere “obliquamente” (direzione della caduta+ velocita’ e direzione di moto “relativi” del treno e di me, da questo trasportato).

Ma cosa avviene…al tempo? Ecco, Galileo, Newton, ed altri, in base a considerazioni come questa, ed anche piu’ complesse, mantennero una idea “assoluta” del tempo: “questo non varia, mai, e da nessuna cosa eì influenzato”.

la..”monetina che cade dritta” per me sul treno e quella che “cade di sbieco” per chi mi guarda…impiega per entrambi lo stesso tempo (sul treno percorre PER CHI E’ FUORI uno spazio maggiore, ma il tempo…non varia).

Per Newton, e per il “sapere di allora”,  lo spazio, il tempo, erano.assoluti.

Esisteva lo spazio-che poteva essere anche vuoto- ed esisteva il tempo, due cose assolute ed indipendenti.

Come sappiamo fu quel signore di Ulm, Germania, che penso’ che forse..non era cosi’.

Egli, allaciandosi al lavoro di matematici e fisici, come  maxwell ( equazioni sull’elettromagnetismo) Lorentz  (le note “trasformazioni di..” e la “forza di Lorentz”, quella manifestata da un corpo carico elettricamente che si muove dentro un campo magnetico), Poicare’ (formalismi matematici, rivelatisi molto utili per il lavoro di Einstein )  ed altri, partendo dallo stesso Galileo, comprese che il tempo era ed e’, “relativo” alla velocita’ (relativita’ ristretta, 1905)  alla massa-alla gravita’ (relativita’ generale, 1916). I valori “rilevabili” si “toccano” a velocita’ e masse grandi, come la velocita’ della luce o la massa di intere galassie, che “incurvano lo spazio” ed agiscono cosi’ sul…tempo.

Uno degli enunciati fondamentali della “teoria della relativita’”,  che si basa sul “principio di equivalenza fra la massa e l’energia”,  una vera “conquista” nella comprensione del mondo, pari, se non piu’ grande, di quella riguardante la “conservazione della stessa. Il  ” principio di conservazione della energia”, gia’ formulato in precedenza ed ampiamente dimostrato, è noto come “primo principio della termodinamica”: l’energia totale di un ” sistema chiuso”rimane la stessa. Pensate, ad esempio, ad un “frigorifero” ermeticamente chiuso” che non “disperda energia” all’esterno: essa viene “sottratta all’ambiente da refrigerare e “assorbita ”  da un circuito “a serpentina” contenente un fluido…che si riscalda! Totale energia (quella sottratta + quella rimasta nei “vano frigo” = la stessa!).

Un frigorifero, pero’, non e’  certo un sistema chiuso: e’ un esempio “idealizzato”,  e non del tutto esplicativo, proprio  perche’, prendendo energia elettrica per funzionare, questo non e’  un “sistema isolato”. Una ipotetica  bottiglia che avesse la capacita’ di non disperdere  ne’ ASSORBIRE calore,  ecco, conserverebbe all’interno la stessa energia : sarebbe si’, questa,  un sistema isolato, o chiuso.

Einstein, basandosi sulle equazioni di Maxwell sull’elettromagnetismo, capi’ che anche la “gravita’” doveva “propagarsi” seccondo le stesse regole. Una per tutte, la “legge del quadrato inverso” (quella stessa,  famosa,  di Newton sull’attrazione gravitazionale tra due corpi-celesti-: ” Massa del corpo 1 x massa  del corpo 2 dviso la distanza tra i due corpi elevato 2″) che, per Einstein, doveva *valere anche per le “onde gravitazionali”, non ancora scoperte ma che, in effetti, dovevano esistere sulla base dell’idea che queste due”forze fondamentali” dovevano basarsi sul principio del “dualismo onda-corpuscolo”: come la luce e’ fatta di “corpuscoli privi di massa”-fotoni”- che si comportano anche come “onde”  “propagantisi nel vuoto” e “trasmettendo la forza elettromagnetica”, cosi’ anche la “gravita’ “doveva essere”,  per Einstein, mediata da “particelle” di energia, gli ipotetici “gravitoni”, non ancora scoperti, ma previsti dalla  teoria, e cioe’ dalla matematica.

Anche la forza nucleare, quella che “tiene insieme” i  “quark” che costituiscono i protoni ed i neutroni  dei nulcei atomici sono “mediati” da particelle, dette  “gluoni”, mentre sono sempre i fotoni a “tenere in orbita” gli elettroni intorno agli atomi, cosi’ come e’ sempre la stessa “forza elettromagnetica” a tenere uniti due o piu’ atomi per formare le molecole.

Ma questo aspetto sara’ da me approfondito quando parlero’ del tempo nel mondo microscopico, o “quantico”-la qual cosa vedremo pian piano poi che cosa significa.

Per la relativita’ ristretta, piu’ un corpo e’ veloce, piu’ il suo “tempo proprio” si “dilata”, a discapito dello “spazio”-lunghezza del corpo-, che si “restringe”.
Per chi, pero’, “viaggiasse” all’interno di questo “corpo” (immaginate una astronave velocissima!) , il tempo..non varierebbe! Apparirebbe “dilatato”, pero’, per chi, “da fuori”, vedesse l’astronave “pasargli davanti”: essa apparirebbe “piu’ corta”-spazio ristretto- e vedrebbe “lentissimi” i gesti dei viaggitori- tempo “dilatato”, mentre, per questi, un’ora..resta un’ora.

Einstein penso’ infatti di chiamare la sua teoria, “dell’invarianza” per il fatto che il tempo….non varia per chi “viaggia” con il corpo in movimento, e per il fatto che, il tempo come lo spazio, dipendono dal punto di vista dell’OSSERVATORE. e’ il cosiddetto “riferimento inerziale” che per la relativita’ galileiana non cambiava la variabile del tempo, considerata allora una entita’ assoluta, come lo spazio.

E questo per tutta l’epoca “preeinsteiniana”.

Vediamo ora come la “relativita’ ” di spazio e tempo si applica a livello “universale”.

la relativita’ generale  rivoluziona la concezione di tempo e di spazio, non piu’visti come due entita’ assolute e distinte, ma come una “unica realta’ ” spazio-temporale”. Essa si applica alla gravitazione universale,  ai campi gravitazionali ed alla massa (il “peso” della materia).

Le cose stanno piu’ o meno cosi’: la massa-poi vedremo cos’e’- e’ capace di “piegare lo spazio-tempo” in proporzione della sua grandezza (lo spazio – tempo attorno alla Terra  e’ meno “incurvato” che intorno al Sole, che ha una massa diverse migliaia di volte maggiore).

Nei pressi di un corpo molto massiccio il tempo e’ “rallentato”-ma non per l’osservatore, supponendo che questo corpo sia una persona che guardi l’orologio- in misura della massa-pensate al famoso “buco nero” .

Ma questo avviene, in maniera non visibile, ma reale. anche nei pressi di “masse minori”. Il tempo “scorre piu’ in fretta” su un aereo che sul suolo….dove l’effetto della gravita’ e’ maggiore. E questo e’ dimostrato da  questo esperimento che e’ stato fatto: due orologi precisissimi, una a terra, l’altro sull’aereo, dopo…erano sfasati, di 0,00000000-eccetera-0001 secondi!!!!

Il tempo dell’orologio “rimasto a terra” era rimasto “indietro” seppur per una differenza cosi’ piccola.

Il “succo” di tutto queto sta nel fatto che il tempo, ecco la grande scoperta, e’ legato, come ho scritto, strettamente allo spazio. Si parla di “spazio-tempo”, perche’ ai tre “assi di coordinate (larghezza, altezza, lunghezza) esiste un quarto “asso” o “asse”, che e’.quella del tempo. Praticamente l’universo e’, per quanto riguarda la fisica einsteiniana, a 4 dimensioni, di cui appunto, la quarta e’ il …tempo.

Tutto chiaro, dunque? Lo stesso Einstein diceva di “non sapere cosa e’ il tempo”-funzina cosi’, ma essa e’ una dimensione “immginaria” e “relativa”-.

Altro interrogativo, grosso  quasi come  quello  su “che cosa sia il tempo”, forse persino piu'”intrigante”: *perche’ questo va solo e soltanto dal…presente–>> verso il futuro?

“Naturale”, verrebbe da dire. Eppure…..

*  *  *

Cio’ che ho sinora esposto,  da’ un quadro, seppur parziale, del “cammino di conoscenza delle leggi della fisica sull’energia, sullo spazio ed anche sul tempo”, dal quale  si puo’ fare qualche ulteriore considerazione.

Ho debitamente tralasciato altri aspetti riguardanti la relativita’, aspetti che magari trattero’ in seguito; e mi sono soffermato, con qualche esempio, sul “principio di conservazione dell’energia” nei sistemi isolati.

E questo perche’ e’ proprio da questo che deriva la questione del “perche’ il tempo ha un verso “preferenziale”, che e’ quello che tutti sperimentiamo: passato->presente-> futuro. Al “primo principio della termodinamica” fa seguito il “secondo principio delle termodinamica”. Qui si entra in un campo un po’ “delicato”: il concetto di “entropia”.

Ma..cosa dice. di tanto importante, questo “secondo principio della termodinamica”? Gia’ l’enunciato fa capire quanto questo riguardi…la freccia del tempo. Il 2° principio dice che: “il grado di disordine-entropia- aumenta  via via nel tempo, all’interno di un sistema isolato”. Pur “conservandosi” in base al primo principio, a cambiare e’ la “diostribuzione dell’energia”. Ponendo che, sempre in quella “bottiglia perfettamente ermetica” e “termoisolante” rispetto all’esterno, fossero contenuti due liquidi, uno caldo, l’altro piu’ freddo, il calore si “trasferisce ” verso le molecole del liquido piu’ freddo, fino a che la temperatura, in ogni parte del “sistema” e’ la stessa e cessa ogni “scambio di calore”, a parte piccole “fluttuazioni”. Ecco, il 2° principio, anche in questo caso, vieta categoricamente che avvenga il “processo opposto”, che  dell’ energia sia data “( o passi) dal liquido piu’ freddo a quello piu’ caldo.

Ecco che si fa’ piu’ chiaro il legame  fra gli eventi fisici ed il “verso del tempo”. Se noi vedessimo un liquido “piu’ freddo” di  tale sistema “cedere ulteriore calore”-gia’ ne ha poco, poverino!-” al liquido piu’ caldo, ecco, vedremmo le cose procedere “al rovescio” nel tempo, cosa che, tutti sappiamo, non puo’ mai accadere.

Se il tempo scorresse “all’indietro”, vedremmo l’effetto…precedera la causa!!!

“Un vetro rotto, un pallone che si stacca dal suolo, “passa attraverso il vetro rotto”, i “pezzi di vetro si riassemblano mentre il pallore raggiunge il ragazzo che, col piede, lo frena”. Sarebbe questa la “scena normale” cui assisteremmo” e non quella in cui il ragazzo calcia il pallone, infrange il vetro e finisce nel pavimento di casa vostra, cosa che accade con la “freccia del tempo” che va…come deve andare. Tutto chiaro, dunque?

Non proprio…vediamo perche’.

Esiste un teorema matematico molto conosciuto, detto “teorema del tempo”, il quale prevede che NON ESISTE NESSUNA DIREZIONE PREFERENZIALE per il tempo. In pratica, per questo teorema, il tempo puo’ scorrere indipendemtemente nel verso o nell’altro.

Ma perche’, allora, noi sperimentiamo sempre il vericarsi degli eventi secondo la linea temporale “passato-presente-futuro”?

Ho gia’ “anticipato” qualcosa. Qualcosa che “costringerebbe” il tempo ad avere un solo verso direzionale, e non viceversa. Di che cosa  si tratta?

Dobbiamo rifarci a due concetti molto importanti, sui quali “tutto si regge”.

Mi riferisco alla sintropia e alla entropia. Cosa sono queste due simpatiche parole?  la sintropia altro non e’ che l’ordine, l’armonia. L’entropia, invece, e’ il “disordine” .

In natura per “entropia” si intente proprio l’aumento di questo disordine.

Si pensi agli esempi sopra esposti: quello “paradossale” del pallone che torna indietro verso il ragazzo, e quello normale dove, appunto, il calcio dato dal ragazzo imprime una forza al pallone, che rompe il vetro.

Questa ultima sequenza di eventi e’ la “normale direzione degli stessi, dalla “causa” all’effetto, avente un tempo che scorre “verso il futuro”.

Ci si chiedera’: ma cosa c’entra, in tutto questo, l’aumento del..disordine? Faro’ un esempio molto semplice.  Se si dispone di una vasca piena di acqua, posta ad una certa altezza, e ad un certo punto  noi “togliamo il tappo” di questa vasca, l’acqua precipita, ed il fenomeno dura fino a che non rimane piu’ acqua nella vasca.

Ecco, la vasca piena d’acqua e’ un “sistema ordinato” -o meglio, “possiede un certo grado di ordine”-sintropia- .  L’acqua, con il suo peso, possiede una “energia potenziale”, data anche  dall’altezza della vasca dal suolo ( si ha una “differenza di potenziale energetico” tra questa altezza ed il suolo). Cadendo, l’acqua “esaurisce il suo potenziale”, lo.. “spreca” nel cadere ed alla fine il fenomeno cessa. Una cascata funziona cosi’,  se non per il fatto che. alla cascata, arriva sempre “nuova acqua” dal fiume che la alimenta.

Ecco, quando si raggiunte un “equilibrio emergetico” -si ha il “massimo disordine” od “entropia”. Nei famosi “vasi comunicanti” l’acqua si “travasa”  dal  comtenitore dove il livello del liquido e’ piu’ alto a quello dove questo e’ piu’ basso, sino a raggiungere lo stesso livello e cessa il flusso, che e’ sempre ricordiamolo, dal livello maggiore a quello minore, e mai al contrario (l’esempio del pallone rispetta la stessa regola: calcio del ragazzo -> energia cinetica trasmessa al pallone che, perdendone-gravita’, resistenza dellaria-, “fa una parabola ascendente” e rallenta la velocita’, “riacquistandola” nella parabola discendente, poi…-> altra energia che viene “ceduta in parte” al vetro che si spacca ed il pallone che, alla fine,  si posa sul pavimento.

posssiamo dire che l’ordine di un sistema e’ la sua “massima energia potenziale” e, la “perdita di questa energia” nel decorso di un fenomeno, determina l’aumento del disordine o “entropia”. L’energia persa e’ in realta’ “ceduta” o”dispersa” , perche’ gli eventi si verificano normalmente in “sistemi aperti”, mentre come abbiamo visto nei sistemi chiusi,”isolati”, tale enegria si conserva  in base al 2 o principio della termodinamica.

Ecco, e’ questo principio, valido in tutto l’universo, a “determinare  il verso del tempo come comunemente lo intendiamo: “tanti eventi collegati sequenzialmente, l’uno che e’ “effetto” del precedente che ne e’ la causa.

In questa catena “causa-effetto” , noi “leggiamo” proprio  la velocita’ e la direzione del tempo: “fotogrammi di vita quotidiana” che, come le lancette di un orologio, “scandiscono il nostro tempo”.

Tutto l’universo e’ soggetto a questa legge, che portata alle conseguenze estreme, determina quella che viene chiamata “massima entropoa” o..”morte termica”-calore uniformemente diffuso in ogni sua parte, senza piu’ alcuno scambio di energia!-. ora tutto e’ tranquillo: il Sole cede energia alla Terra, che la assorbe, l’accumularsi di immense quantita’ di materia e di energia in molti punti genera  ancora intere galassie che si scambiano energia, ma poi…..Ecco, ci sara’ la “morte termica”.

Ma…. cosa penseremmo, se qualcuno ci dicesse che, forse nel nostro stesso universo, o meglio, in certe sue regioni, od in una fase della sua storia.. le cose  potrebbero andare…..diversamente?

E..cosa implica, su scala cosmologica, l’evoluzione del tempo? la cosa..ci riguarda da vicino o…tempi troppo lunghi non ci toccano?

E se vi dicessi che….lo spazio ed il tempo forse evolvono… verso un tutto?  Che l’aumento dell’entropia non sia “la padrona” della situazione e che invece  ipenda da una “..attrazione gravitazionale” verso il tutto?  E se…questo inesorabile  processo vosse in qualche modo… reversibile?

E poi, cosa e’, infine,  questo..tutto?

FINE DELLA PRIMA PARTE

17/12/2010.

*Ho deciso di sviluppare questo post in due parti. Il post non  sarebbe  ancora molto lungo, se non per  via del fatto che, oltre ai risvolti cui ho appena accennato, l’argomento investe aspetti e tematiche  molto complesse che richiedono uno spazio a se’.

Vi do’ un piccolo anticipo degli aspetti che sviluppero’ nella seconda parte: “il tempo che evolve verso un “nulla” o verso un “tutto”; il tempo che e’, se lo e’, “ciclico”;  il tempo che, se le cose stanno “in un certo modo” come vedremo poi,  porta a delle conseguenze per niente banali. E che dire del’esistnza di un universo “multidimensionale”? E…la “possibilita’” che, proprio “agendo sul tempo”-se la sua misteriosa “natura” lo permette- , alcune questioni potrebbero assumere un significato non del tutto fantasioso, come la capacita’ di percorrere distanze enormi in tempi brevissimi se non addirittura nulli, e persino quella di..”viaggiare nel tempo”. Cosa che non deve essere banalizzata pensando ad un “tipo strano che, azionando una leva, va a visitare il medioevo o ..vuole andare  nel passato per  conoscere la propria nonna..da ragazza”. No, “viaggio attraverso il tempo” ad esempio nel senso che “l’informazione viene dal futuro”, o dal “presente influenza il passato” ed ancora altre cose che…danno da pensare. Come l’utilizzo “tecnologico” del…tempo. Immaginate di parlare al cellulare con un vostro parente che si trovasse  su Marte-molto probabilmente, tra 100 o 200 anni colonie umane, anche grosse, esisteranno su Marte-; oggi il vostro “ciao come stai?” impiega 20 minuti per raggiungere vostro marito, moglie figlio….che vivesse lassu’; mentre “gestendo tecnologicamente spazio e tempo“alla radice” , la comunicazione sara’..istantanea, come da Roma a Milano. La fisica quantistica permette gia’ questo, “in tempo zero” trasmettere le caratteristiche fisiche tra una particella ed un altra..”gemella”, ad esempio…tra due fotoni. Ed il fotone e proprio quella particella bellina bellina che ci fa…parlare al telefonino od ascoltare la radio. Si, questi, i “fotoni” sono quelle particelle che chiamiamo con un nome che tutti conosciamo bene, e che  e’ …la luce.

A proposito di luce, anzi di …Luce,  manca poco al  Natale, e vorrei anche fare qualcosa per voi …sul *tema.

CIAO.

Marghian

Annunci

MY LITTLE MUSIC ON THIS LITTLE POST

“LA MIA PICCOLA MUSICA SU QUESTO PICCOLO POST”

(replica del post “omonimo” del blog “marghemar”)

Ciao.  Con questo piccolo post inserisco qualche link della…

mia musica. Che, in verita’, sentirete da “sky drive”-i files- che

sono comunque, e credo, in “WLS”.

COMUNQUE:

PAN

MINER

ANGELS MUSIC

/********************/

Permettetemi di dedicare questa piccola cosa ad…

ALESSANDRA

Una ragazza che, ieri,  ci ha lasciato.

Ma non credo che ella ci abbia davvero  lasciati.

Nello spirito, io penso, Ale non ci lascia.

Ella ci porta, tutti, nel suo cuore.

Non esiste, in Cielo, il nostro limitato “ti conoscevo

o no”. La…pienezza di vita implica che l’amore  e’ per tutti

immenso. Ale, come Marghe, vi ama, amici. Ci ama.

/(**************************)/

Ale insegnava e faceva musica, ma…ad alto livello.

Dal Cielo, ella apprezzera’ anche…la  mia musica.

Semplicemente, cosi’ com’ e’.

Si, dal Cielo.

Ciao, Ale!

******

*Si, ho dedicato la musica di questo post a questa ragazza. Invero ci ho pensato dopo. Nel modificarlo per questa dedica, pensavo in particolare alla mia musica “Miner”, che composi tempo fa, e che eseguii,con la tastiera musicale e con..due programmi musicali, per “simulare una orchestra”.
Ella, Alessandra Saba, che abitava in un paese vicino al mio, era per davvero una musicista. Ma soprattutto dolce, e bella. Aveva 32 anni. Ale, come ho scritto, la apprezzera’ questa mia…musica. Semplicemente, per quella che e’. Ma soprattutto-questa e’ la mia fede- ella vive, ma per davvero,al di la’…-davvero “al di la’”!- dei nostri ricordi. E delle nostre dediche..che pure sono cosa buona.

 

*/*/*/*/*/*/*/*/*/*

*1 dic. 2010 ore 21.35*
“Ciao Alessandra. Questa sera ho riascoltato la tua voce registrata. E questa e’ una cosa bella, perche’ le mie orecchie fisiche possono ancora sentirti, e conoscerti meglio nell’apprezzarti ancor di piu’. Sentirti e’ stato ancora una volta, per me, rasserenante.
Ecco Ale, dove tu, oltre che con la musica, sapevi fare: la tua voce, le tue parole.
Voce e parole che, con la tua bellezza ed il tuo sorriso, rispecchiavano ed ancora rispecchiano, la tua anima e la tua essenza, per cui tu, sempre, esisti. Che..bella che sei! Ciao, Ale”.

*CIAO, AMICI.

*Marghian

8******************************************************8

17 12 2010

“Per Alessandra  e per Margherita”

“Che bello e’ sentirti parlare, Alessandra!
Che bello e’ vederti, mentre parli.
Che bello e’ per me vedere quanto entusiasmo
E quanta gioia traspariva da te
Non ho questa fortuna per Gheita
Di lei vidi soltanto la sua fotografia
Non so, come dice una canzone,
“con quale voce parlasse, con quale voce poi… cantava”
Ma io amo Marghe…..cosi’, senza conoscerla
la amo, Ale, cosi’ come amo te
Per la certezza che ….ella era come te
Nella bellezza, nel sorriso, nella gioia di vivere
Ora tu, Ale, Conosci Margherita
perche’ siete, per sempre, insieme
E vi conoscete bene, e vi amate
Molto piu’ di quanto possiamo fare noi
perche’…siamo ancora qui, su questa Terra
Alla quale voi guardate con quell’amore e con quella compassione
Che e’ propria di chi vive in Cielo
Lo stesso amore e la stessa compassione….di Dio
Per noi” (Marghian)
*Grazie Ale….grazie, Margherita.

Vostro…
Marghian

 

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Con scudo e anfibi...

in direzione ostinata e contraria (Faber)

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

Marghian - Music blog

Just another WordPress.com site

Semprevento's Blog

Amo il vento e tutto ciò che accarezza

Cayenna

Essere se stessi contro ogni violenza

la vita va...

Just another WordPress.com site

MALI & LINO

Just another WordPress.com site

~ A l b a ~

camminando insieme a voi.....

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: