ESISTE
IL DESTINO?


"Cun sas tuas alas oscuras e lizzeras tue bolas in donzi
terra, in donzi mare.

A die e a notte t’idene arribare tra lampos terremotos e
buferas.

Omines dottos de tottu sas eras an’ tentadu su modu ‘e ti
firmare.

Ma tue ses passadu in regnos e imperos

De lezzendas plenu, e de misterios"

(Bernardo Zisi, poeta estemporaneo nuorese)

Spesso, nel corso della sua esistenza, ognuno di noi
pensa al destino. Parola questa che rievoca in noi un profondo interrogativo
che e’ poi lo stesso di sempre: il senso ultimo delle cose. L’uomo, nella sua
fragilita’, ha sempre fatto riferimento al destino. A volte con irrazionale
superstizione, altre addirittura "personificandolo" in una
archetipica e misteriosa "divinita’", al punto di identificare il
"destino" con la divinita’ stessa. Infatti il "destino" e’
visto anche come "volere divino". Gli antichi greci davano al "fato"
una prerogativa ed un "primato" tale che persino gli Dei dovevano
"sottostare al suo volere".
 Il "Destino" viene visto talvolta come figura "tetra e
misteriosa", effetto e causa insieme di ataviche superstizioni e paure che
ha generato nei secoli credenze piu’ o meno irrazionali; e talvolta viene evocato
come "alibi" delle nostre scelte sbagliate e dei nostri fallimenti.
Il Destino e’, per l’uomo, una figura consolatoria: l’idea di un evento
"predestinato" puo’ geerare una sorta di "rassegnazione"
che, non si puo’negare, fa da "pharmakos" per le nostre tragedie e
"sventure".
Chi di noi, specialmente nei momenti difficili, o di fronte a grandi tragedie,
non ha pensato o detto "e’ destino"?

La frase "l’ha voluto il Destino" ci da quella "parte di
risposta" che ci consola.
Ma il destino, se ci pensiamo, ha anche un’altra faccia: ed e’ l’idea che
"cio’ che ci accade e’ ingiusto".
"Il destino che aiuta alcuni, a discapito di altri, da questo
"perseguitati".
Il destino, creduto o.."miscreduto", e’ comunque e da sempre qualcosa
che: condiziona il nostro pensiero; genera fedi (la pratica e la credenza nella
magia, il ricorso ad essa anche oggi), concezioni e filosofie.
Il Destino, ovvero l’idea che si ha di questo, guida le nostre scelte, incide
sulla nostra vita quotidiana e su quella a piu’ lungo termine, sia individuale
che sociale.
Potrei scrivere ancora molte altre cose su questo argomento. Ma credo basti
questo, che si puo’ sintetizzare nell’interrogativo che questo tema pone:
"esiste il destino"?
Io, per ora, termino questo post "traducendovi" i versi di Bernardo
Zizi, per altro molto belli:

"Con le tue ali oscure e leggere, tu
voli sopra ogni terra e sopra ogni mare. Di giorno, e di notte, ti si vede
arrivare tra lampi, terremoti e tempeste. Uomini dotti ti tutte le ere hanno
cercato la maniera di fermarti. Ma tu sei passato attraverso regni ed imperi,
di leggende *pieno e… di misteri".

*Si, di.misteri. Ciao.

Marghian

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