FRANCESCO, MAESTRO DI UMILTA’ E DI VITA 
 
 
 
MA SOPRATTUTTO UN MAESTRO  DI AMORE.
 
"IL CANTICO DELLE CREATURE" E’ UN INNO DI LODE A DIO. MA ESSO E’ ANCHE LA PIU’ BELLA "DICHIARAZIONE DI AMORE"  RIVOLTA ALLE CREATURE, ALL’UNIVERSO. ED E’ QUESTO L’AMORE CHE FRANCESCO INCARNAVA. UN AMORE VISSUTO ANCORCHE’ PENSATO.
PER QUESTO IO MI SENTO IN DOVERE DI RICORDARE LA FIGURA DI FRANCESCO.
 
*Ho pensato di rendere omaggio a Francesco  con questa mia.."
 

"DOLCE SENTIRE"

(Dal film "Fratello Sole e Sorella Luna")

 *   *   *
 
"Altissimu, onnipotente bon Signore,Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad Te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare. Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,spetialmente messor lo frate Sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione. Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle: in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle. Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento. Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua. la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.Laudato si’, mi Signore, per frate Focu, per lo quale ennallumini la nocte:ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte. Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fior et herba. Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione. Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace, ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male. Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate e serviateli cum grande humilitate"
(San Francesco d’Assisi).
*  *  *
*La mia risposta al commento di Alba mi ha suggerito questa osservazione che formulai gia’ tempo fa: Il "Cantico delle Creature sarebbe piu’ bello senza il verso che dice: "guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male".  Perche’ questa mia "osservazione"? *Per una semplice questione di "contesto": il "Cantico delle Creature" è un inno all’amore universale..e "citare l’inferno" stona un poco". Se Francesco avesse scritto un altro "cantico" riguardante ad esempio  "la giustizia divina", allora si che "guai a quelli.." ci starebbe  bene! *E’ una mia piccola "fisima" tutto qui.

CIAO 

Annunci