Archive for febbraio 2009

UNA DELLE CANZONI PIU’ BELLE: LYIN’EYES

 

  EAGLES

      

LYIN’EYES

(OCCHI BUGIARDI) 

Le ragazze di città sembrano proprio riuscire a trovare presto il modo di aprire le porte con un sorriso. Un Un uomo anziano e ricco e lei non avrà di che preoccuparsi: si veste di merletti e ostenta il suo stile. Nella notte tarda una vecchia e grande città diviene vuota e sola, io  so che ogni  tipo di rifugio ha il suo prezzo; e il suo cuore si infrange nel pensare che il suo amore viene donato solamente ad un uomo freddo come il ghiaccio. E cosi’ lei gli dice che deve uscire fuori per una sera per confortare un vecchio amico che si sente giu’, ma egli sa dove lei va e che cosa sta lasciando: lei si dirige verso quel quartiere ingannevole della città. Tu-ragazza- non puoi nascondere i tuoi occhi bugiardi, e il tuo sorriso è un labile travestimento. Io credevo che ora tu avessi realizzato che non c’è alcun modo di nascondere i tuoi occhi bugiardi. Dall’altra parte della città un ragazzo aspetta, con gli occhi  luminosi  e sogni che nessuno puo’ rubargli. E lei continua a guidare nella notte, già… "pregustando", perché lui le fa provare cio’ che sempre è capace di farle provare. Lei gli si butta fra le braccia e cadono insieme, e lei gli sussurra che è solo per un attimo. Lei gli giura che presto  tornerà da lui per sempre. E lo  spinge via, lo lascia con un sorriso. Tu- ragazza- non puoi nascondere i tuoi occhi bugiardi, ed il tuo sorriso è un labile travestimento. Ed io credevo che ora tu avessi realizzato che non puoi nascondere i tuoi occhi bugiardi. Lei si alza, si fa forza, e solleva lo sguardo verso le stelle su nel cielo. Un’altra notte sarà una lunga notte. Lei..disegna l’ombra-diventa triste- e china la testa per piangere. Ella si chiede come mai tutto cio’ sia diventato una pazzia-arrivata a questo punto- , e si ricorda  di quel ragazzo conosciuto a scuola…e si chiede  se si è stancata, o se è diventata soltanto pigra. Si è spinta troppo oltre, e si sente una sciocca. (My, oh My) "Oh, Cielo",  tu sei sicura di riuscire a mettere tutto a posto! Sistemerai tutto, e molto bene! Ma non è buffo come la tua nuova vita non abbia cambiato le cose? Tu sei rimasta ancora la stessa ragazza  di sempre. E non puoi nasocondere i tuoi occhi bugiardi, il tuo sorriso è un fragile travestimento. Credevo ceh avessi ormai capito che non puoi nascondere i tuoi occhi bugiardi  (EAGLES).


*Lyin’eyes è una stupenda canzone del gruppo country americano The Eagles… E’ una delle canzoni da me preferite, per la musica bellissima e per un testo il cui contenuto è a mio avviso pieno di significato. parla di questa ragazza che, per cercare l’avventura e il nuovo è disposta a mentire e a "cacciarsi nei guai". Ella non si accorge pero’ di aver sbagliato tutto, se non quando è ormai troppo tardi. E le resta l’amarezza. Si sente sola e non amata, ed è assalita dal rimpianto per aver lasciato cio’ che veramente era importante. Quel "ragazzo conosciuto a scuola" e che le ha fatto conoscere il vero amore. Eppure lei va alla ricerca di altre storie e di altre esperienze che pero’, alla fine, non la appagano. E piange."Le viene detto" che non si possono nascondere i sentimenti, che non si puo’ mentire, neppure con il sorriso. I suoi "occhi bugiardi", alla fine, sono stati sinceri, perché… hanno rivelato che mentiva, e che lo faceva proprio con chi davvero la amava. **Ecco perché questa canzone è per me una tra le piu’ belle. L’ ho tradotta con una certa fatica nell"adattare all’italinao" le espressioni lessicali letteralmente "intraducibili" . Ma l’ho fatto con piacere…e con qualche lacrima di commozione, lo ammetto. Ciao.

Marghian

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LA QUARESIMA, UN PERIODO PER RIFLETTERE

 
LA QUARESIMA
 
 
IL CARNEVALE E’ APPENA TRASCORSO. MEZZ’ORA FA, MENTRE
 RIENTRAVO A CASA, HO VISTO SPARUTE MASCHERE STANCHE.
ALCUNI CARRI  GIA’ DORMIVANO SU UN PIAZZALE RETROSTANTE UN
 VECCHIO GRUPPO DI EDIFICI DEL CENTRO STORICO DEL PAESE.
SI, IL CARNEVALE E’ FINITO. “CARNEM LEVARE”, “LEVAR
 LA CARNE”, FARCESSARE LO SCHIAMAZZO E LASCIARE
CHE ENTRI IL SILENZIO.QUESTA E’ LA QUARESIMA.
 
Marghian

La Quaresima è il tempo che la tradizione cattolica, e le altre confessioni cristiane, dedicano alla penitenza. E’ il periodo  dell’ anno liturgico che precede la Pasqua e dura quaranta giorni. Infatti “Quaresima” deriva dal latino “quadragesima”, quarantesima. E’ l’invito forte alla maggior conversione a Dio che la chiese cristiane rivolgono a tutti i credenti. Le chiese chiamano alla conversione anche i non credenti. Come sappiamo, sono pratiche della quaresima il digiuno ecclesiastico ed altre forme di penitenza, come la preghiera piu’ intensa e la maggiore dedizione all’amore e alla carità. E’ un cammino che prepara alla pasqua, che è il compimento del cammino liturgico cristiano. La quaresima è cosi’ chiamata perché si rifà ai quaranta giorni che Gesu’ trascorse nel deserto, dopo l’incontro con il Battista nel Giordano, prima dell’inizio della sua predicazione che, come sappiamo, duro’ circa tre anni. La “quaresima” si basa sul nomero 40, anche per il fatto che detto numero compare in tradizioni  culturali e religiose precedenti al cristianesimo ed alle quali il cristianesimo stesso fa riferimento. Nel vecchio testamento Il Diluvio duro’ 40 giorni, il popolo di mose’ visse schiavo in Egitto per 400 anni, numero che è multiplo di 40, e dopo che fu liberato da Mose’ vago’ ,sempre per 40 anni, prima di raggiungere la Terra Promessa. Il numero 40 ha, come il numero 13, il significato esoterico e simbolico della morte e nel contempo indica la prova iniziatica ed il “passaggio”che prepara alla seconda rinascita che è quella spirituale. Questo concetto di “mortificazione ” e “resurezione” noi lo ritroviamo in molteplici tradizioni religiose, anche non cristiane. negli antichi culti  primitivi e pagani  sono già presenti i concetti e el pratiche della “penitenza e della “purificazione”  intese come parte di un cammino che portano alla “rinascia” o alla “resurrezione”. La Quaresima è dunque un periodo di preparazione. La quaresima dunque non per rattristarci, ma per riflettere serenamente su questo cammino meraviglioso che chiamiamo vita. Ciao.
 
Marghian

MISTERO: I MIEI COMMENTI 1

 
I MIEI COMMENTI
Alcuni mesi prima di creare questo blog iniziai a partecipare ad alcuni forum su argomenti di carattere scienticico e di mistero. In questo post che ho intitolato "I MIEI COMMENTI" ve ne propongo due, anche con qualche errore di battitura, essendo scritti "di getto". Li ho pubblicati sul blog "mysterium.blogosfere.it", come tanti altri che pubblico dal febbraio dello scorso anno. Questi due commenti sono attinenti alla questione di Atlantide. La discussione è stata "accesa" dal rilevamento di alcune "tracce" sul fondale marino al largo delle isole canarie, rivelatesi poi essere le tracce lasciate dal passaggio di navi che scandagliavano il fondale.
 
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21 FEBBRAIO 2009 ORE 22,09. Ciao. Anche senza la smentita non penserei alle tracce di Atlantide. Platone la colloca al di la’ delle "Colonne d’Ercole". La posizione di queste tracce soddisfano questo dato. Ma Platone sembra riferirsi a qualcosa di diverso, in quanto dice nel Timeo-Crizia che "oltre l’Atlantide ed il grande oceano si trova un…grande continente …"(America?).  Ovviamente cio’ che Platone riporta non è una prova. Platone potrebbe far riferimento ad antiche leggende, forse ad una leggenda egizia. In base a cio’ molti ritengono che le "Colonne d’Ercole" siano da riferirsi al tratto di mare tra al sicilia  e l’africa, dove si sostiene fossero un tempo collocate, in quanto gli egizi temevano il mediterraneo. Lo studioso sardo Sergio Frau sostiene che l’atlantide fosse nientemeno che la Sardegna. Secondo il Frau la Terra oltre le Colonne d’Ercole era la nostra isola. Egli si riferisce al fatto che i greci  chiamavano "tirrenoi", cioè "costruttori di torri "gli antichi sardi, con chiaro riferimento ai nuraghi. Teoria, questa che io non condivido. Primo, perché ai tempi di Platone la Sardegna era conosciuta. Già esistevano le grandi città fenicie come Karalis-Cagliari-, Tharros-golfo di Oristano- ed Othoca, poco piu’ all’interno. La Sardegna commerciava con i popoli del mediterraneo, percio’ non poteva essere considerata una "terra misteriosa" ai tempi di Platone. Va considerato anche il fatto che lo "stretto" tra la Sicilia e l’Africa dove secondo il Frau si trovavano le colonne d’ercole, ai tempi di Platone, non era tale. Africa e Sicilia erano distanti tra loro come oggi e le rispettive coste non costituivano uno "stretto". 12mila ani fa, forse, si. Allora si dovrebbe retrodatare la costruzione dei nuraghi, che i sardi iniziarono invece a costruire intorno al 1800 avanti Cristo circa. A me piacerebbe, ma nessun aarcheologo è disposto a pensare che i nuraghi costruiti dai "tirrenoi" abbiano 12000 anni. Sull’atlantide esiste secondo me una sorta di "campanilismo aarcheologico": un ricercatore egiziano  è portato a collocare l’atlantide in Egitto o nel vicino Sahara; se è americano, per lui è Atlantide è magari il…Messico e cosi’ via. Io apprezzo Sergio frau, ma non credo che Atlantide fosse..in Sardegna. Forse è sbagliato considerare l’Atlantide come "un luogo specifico". Se "Atlantide" è mai esistita, io penserei piuttosto ad una "civiltà planetaria" di cui l’Atlantide ne sarebbe..il simbolo. E’ un po’ come se, dopo un cataclisma di portata planetaria, fra 15mila anni si  cercasse SOLO la leggendaria….AMERICA, non ricordando e non pensando che tutta la terra era.."progredita". Forse noi stiamo commettendo proprio questo errore: cercare questa benedetta Atlantide in una…isola. Non importa se "La Sardegna" o "al largo delle Canarie" ///…. Guadiamoci Sanremo, va! Ciao.

Marghian

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 22 FEBBRAIO 2009 ORE  02,11. Seguito prec. commento. I nuragici venivano chiamati dai greci "tirsenoi", al pari degli etruschi. Chi erano? Dalle antiche testimonianze di genti coeve furono un popolo di guerrieri, naviganti, pastori e contadini. Il popolo nuragico era diviso in tribu’ o clan. I nuragici erano i padroni assoluti della Sardegna, e dominarono su tutta l’isola dal 1800 a.C al 500a.C. circa, quando i Fenici presero possesso della Saedegna e crearono i primi centri urbani. Sulla provenienza dei sardi, sulla loro origine si sa ben poco. Si suppone che la Sardegna sia stata popolata in piu’ "ondate" sin dal paleolitico. Il nord Africa, la penisola iberica e la regione del lazio- Toscana sarebbero le terre da dove i "primi sardi" sarebbero venuti. Si pensa che tra i sardi e gli etruschi ci sia stata una notevole interrelazione, tanto che si ad una "origine comune", almeno per quanto riguarda una parte del popolo sado. Certe testimonianze archeologiche fanno pensare persino ad una "influenza mediorientale" o mesopotamica. esiste infatti una struttura di tipo mesopotamico, una sorta di "ziggurat" sita in località "Monte d’Accoddi" in provincia di Sassari. Tornando alla questione della Sardegna vista come all’origine del mito di Atlantide, a favore di tale teoria ci sarebbero l’indubbia grandezza del popolo sardo e le dimensioni dell’isola stessa, le struture megalitiche, il clima mite e la ricchezza delle sue risorse. Ma il mio dubbio rimane notevole soprattutto circa le Colonne d’ercole che si, potevano essere allora nelo "sstretto di Sicilia". Meno probabile è che fossero tra al Sicilia e l’Africa ma io ho visto una "carta geografica" del libro di Frau che mostra la Sicilia quasi attaccata all’Africa, ed è questa l’incongruenza, a mio avviso. Inoltre, nella stessa cartina appare al Sardegna "piu’ estesa" un tutt’uno con la Corsica, ed una lingua di terra che unisce l’isola alla Toscana. Ma cio’ si sa poteva essere molto pirima, quando il livello del mare si alzo’ di circa 100-120 metri, circa 11000 o 12000 anni fa. La mia perplessità in proposito sta soprattutto in questa incongruenza, oòtre al fatto che ai tempi di Platone al Sardegna era conosciuta. I suoi abitanti commerciavano con le coste vicine sin dal neolitico-si pensi all’osidiana-. Non si escludono neppure rapporti con Cipro nell’età del rame e del bronzo. Ecco, io non ho la preparazione sufficiente a contestare al teoria di Sergio frau, ma posso dire che tale ipotesi mi lascia molto perplesso. Certo, è l’esistenza di Atalntide stessa a generare perplessità, ma non ritengo fondata l’"ipotesi sarda". Frau fa riferimento ad un terribile tzunami (che egli chiama "lo schiaffo di Poseidon") che avrebbe "messo in ginocchio la civiltà nuragica", la "fine di Atlantide". Questo potrebbe corrispondere al vero per via dell’eruzione di Santorini. Ma tutto cio’ mi lascia dubbioso. Il conduttore di gaia in un servizio sul Nuraghe di Barumini mostro’ dell’argilla secca ceh copriva gli interstizi fra el pietre del nuraghe. Egli, come sostenitore della tesi di Frau disse.."ecco la traccia dello tsunami…..". Un mio superire, archeologo, dise invece, che quell’argilla era.."un  nostro restauro effettuato nel ’78". E che Tozzi era un incompetente. Beh, a questo punto non si sa davvero a cosa o a chi credere. E il dubbio sull’eistenza di Atlantide, rimane. Io non mi porrei tanto il problema sulla sua "ubicazione" quanto su cosa fosse davvero Atlantide e cosa simboleggi per noi. Mito o realtà.. Questo è il quid. .Scusatemi per qualche imprecisione. Ciao

Marghian

 

LA MUSICA ETNICA DELLA SARDEGNA: CORDAS E CANNAS

 

 CORDAS E CANNAS 

         

SU FALCHITTU

Il gruppo "Cordas e Cannas" rappresenta molto bene cio’ che è 

 la nostra musica etnica. "Su Falchittu" è soltanto uno dei loro

 brani.  I "Cordas e cannas" fanno  una musica legata

alla tradizione musicale sarda, ma con una caratteristica

 innovativa e nel contempo propositiva della musica

tradizionale sarda che è apprezzata nel mondo.

 I "Cordas e Cannas"hanno contribuito e contribuiscono

 tutt’ora a far conoscere e a far amare la musica sarda

nel vasto panorama della musica etnica mondiale.

La canzone "Su falchittu" ripropone cio’ che è chiamato "su ballu a candidu", il ballo cantato. Si cantano le strofe al suono del "ballo sardo". Le parole di questo brano sono costituite da una sola strofetta ironica, che si ripete in continuazione: "Il falchetto biricchino mi ha rubato la gallina, non è nulla, non è nulla…". Ma su questa melodia, con "Su Falchittu" si cantano anche versi pieni di significato come la famosa "Procurade ‘e moderare" che io proposi nell’interpretazione di Maria Giovanna Cherchi e Piero Marras. Va precisato che "su ballu a candidu" è solo cantato dalle voci. I "Cordas" lo propongono qui con l’accompagnamento della musica con strumenti che ben spiegano la ragione del loro nome: "corde e canne", apunto.

Marghian

San Valentino-Un giorno…per sempre

 
 * SAN VALENTINO *

 

14  FEBRUARY, SAINT VALENTINE: A DAY FOREVER

San Valentino: un giorno…per sempre

SAN VALENTINO E’ LA FESTA DEGLI INNAMORATI

IL MIO AUGURIO A TUTTI GLI INNAMORATI E’ CHE CONSERVINO L’AMORE

A CHI LO CERCA, DI TROVARLO

IL MIO AUGURIO E’ CHE QUESTO GIORNO SIA ..PER SEMPRE

marghian

FROM YOU TUBE: EAGLES… ONCE AGAIN

 

FROM YOU TUBE….

      

EAGLES: PECEFUL EASY FEELING

Avevo già postato gli Eagles e questa canzone: "Peaceful easy feeling".

Essendo scaduti i termini  (?! ) di utilizzo del video ve la propongo…"once again",

ancora una volta (Qui,la traduzione). Ciao.

Marghian

 

Tazenda – S’istrada e’ sa luna

 

* TAZENDA *

       

S’ISTRADA E’ SA LUNA

"Nella strada della Luna c’era una ragazzina dagli occchi castani. Nella strada della Luna un raggio riluceva come segno di speranza, segno di Fortuna. E come fiore di inverno, bellissima la luce  che portava la pace  in cieli di ferro. Nella guerra delle guerre c’era un ragazzino dai capelli neri. Nella guerra delle guerra cantava un canto ai "malfatati", alle nuove terre. E come il vento, come un fiore era bello il sorriso, era grande il sole che aveva nel cuore. C’era un ragazzino, i capelli neri, gli occhi stupiti ed in bocca un canto. Nel cuore dei soldati c’era una canzone, ce l’aveva messa Dio. Nel cuore dei soldati non c’era ragione di inventare l’affanno, frutto di dolori nudi. E come una brezza del mare, meraviglioso è il giorno, e bella sei tu colomba di aprile. Nel cuore dei soldati , meraviglioso è il giorno e bella sei tu colomba di primavara. C’erano due ragazzini dentro questo sogno, dentro questa storia, belli come due cavallini. nella strada della Luna c’erano due ragazzini che portavano speranza…alla Luna".

*  *  *

Questa canzone che ho scelto vuole essere un messaggio

 di speranza ed un saluto a voi tutti. Ciao.
 

 Marghian

 

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Nel giardino segreto

in fondo al cuore di ognuno di noi

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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camminando insieme a voi.....

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