Archive for luglio 2008

REVIVAL

 

 

 Looking Out My Back Door – Creedence Clearwater Revival
   

CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL. QUESTO GRUPPO MUSICALE ERA IN VOGA  ALLA  FINE DEGLI ANNI SESSANTA  E  NEI PRIMI ANNI SETTANTA . LA LORO MUSICA  RIEVOCA  L’ATMOSFERA  DI QUEGLI ANNI. "CREEDENCE"-CREDENZA- "CLEARWATER" -(NELLA)  CHIARA ACQUA – "REVIVAL" (CHE) "RIVIVE": IL NOME   E LA  MUSICA  DEL FAMOSO GRUPPO  AMERICANO  CI  RIMANDANO  PROPRIO ALLA  "RIEVOCAZIONE". LA LORO MUSICA CI RIPORTA ALL’ATMOSFERA DI UN’  EPOCA IN CUI LA MUSICA  POP- FOLK-COUNTRY  ERA  VISSUTA DAI GIOVANI CON  COINVOLGENTE ENTUSIASMO.  FAR RIVIVERE QUELL’ATMOSFERA SIGNIFICA  RIEVOCARE UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA…. E DELLA MIA.

Marghian

Annunci

GIOVENTU’

        
LA GIOVENTU’
 
 
Giovanotti cantate
Or che siete giovani e belli
Quando sarete vecchi e non potrete
Sarete disprezzati più dei fiori
Quando son secchi e non c’è chi li odori
Sarete disprezzati più dei gigli
Quando son secchi e non c’è chi li pigli
 (E. De Amicis)
 
  Queste strofe, pur nella loro semplicità, esprimono  un pensiero di bellezza e di gioia. E’ un invito a valorizzare la propria gioventù ed a viverla con gaiezza e felicità. Ma l’autore  del libro "Cuore" evidenzia anche una "nota triste": quando la gioventu’ finisce la vita perde sapore,  da cui  il suo invito a cantare finché si è giovani . Ma io aggiungerei che anche da vecchi si puo’ "cantare". Se non con la voce ed il vigore di un giovane, il vecchio puo’ cantare con la voce del suo cuore e con la sua saggezza.  Ed è  anche per questo che  la gioventu’ è bella: viverla serenamente e con gioia  e prepararsi  a vivere una vecchiaia serena. I ragazzi devono cantare, ascoltando però anche la voce dei  loro nonni  e scoprire la giovinezza che essi conservano nell’anima.. Ascoltandola i ragazzi vivivicano la loro stessa gioventù.
 
Marghian

LA TECNOLOGIA DEGLI UFO: UN ASPETTO DA CONSIDERARE

 

  TECNOLOGIA  ALIENA: UN TEMA DI SCOTTANTE ATTUALITA’
      

Gli ufo rappresentano un tema di notevole interesse, sia per il mistero che li caratterizza, sia soprattutto perché mette in discussione le nostre consezioni consolidate sul piano scientifico e filosofico.. Infatti, a prescindere  dal fatto che si creda o meno nella loro esistenza, gli ufo e gli aspetti ad essi correlati suscitano dubbi, discussioni e prese di posizione che investono varie branche del pensiero. Due sono i sostanziali atteggiamenti che si assumono sula questione "ufo": da un lato la convinzione assoluta che i "dischi volanti" siano la prova indiscutibile dell’esistenza degli extraterrestri, e dall’altra un atteggiamento di totale scetticismo sulla natura aliena del fenomeno, se non addirittura di negazione del fenomeno stesso, ridotto a mera "mitologia moderna" o quanto meno visto come una errata interpretazione di fenomeni conosciuti e per tale motivo  banali.  Fra queste due visioni estreme, esiste una "via di mezzo" in cui  le opinioni vanno dall’interpretazione  del fenomeno ufologico come "fenomeni naturali sconosciuti" alla concezione che tale fenomenologia sia ascrivibile ad ordigni segreti e velivoli di costruzione militare. Non di meno, in mezzo a questa gamma di ipotesi, si presenta costantemente quella per la verità più intrigante: l’origine extraterrestre degli Ufo.  Sugli "oggetti celesti misteriosi" sono stati scritti   libri, resoconti e racconti fin dalle origini della cultura umana, dai popoli antichi alla letteratura moderna in cui si …(SEGUE) 

Marghian

DISCUSSIONE SUL CASO ROSWELL: PARERI E RIFLESSIONI

ROSWELL: UN CASO CHE FA DISCUTERE


Roswell  è stata ed è un vero e proprio "spartiacque" nel panorama dell’ufologia. Pur se gli eventi a carattere ufologico legati a questa cittadina del New Mexico si verificarono  di fatto nel 1947, essi generarono una netta dicotomia fra quello che era il modo di percepire od anche di essere testimoni "de facto" di una certa fenomenologia ufologica caratteristica degli anni ’50 e ’60 e quella cui  oggi si assiste. La prima fase  era caratterizzata dai classici "dischi volanti" dalla tipica forma "a campana", accompagnati spesso da veicoli dalla forma "a sigaro" ed a cui si associavano alieni  di aspetto umano e bonario. In tutta questa compagine si stagliava la figura del "contattista" che, facendosi portavoce di un "messaggio cosmico", di "ammonimenti" contro la condotta dell’uomo riguardo all’uso dell’energia atomica e di altri mezzi distruttivi, trasmetteva e corroborava in noi un idea positiva ed a volte "mistica" del fenomeno UFO. La seconda invece, ci presenta-o meglio si presenta come caratterizzata da una tipologia differente sia dei veicoli extraterrestri che degli stessi occupanti, non più visti come "forieri di un messaggio salvifico e rasicurante" da farli sentire "vicini a noi", bensì come  "diversi", misteriosi" o persino "ostili". Persino sull’origine degli alieni la concezione , da Roswell in poi, è mutata: non più "uomini provenienti da pianeti a noi familiari come Venere o Marte", ma "esseri" che avrebbero origine da sistemi solari lontanissimi, da altre galassie e addirittura "da altri piani dimensionali". Sono gli ufo "post-roswelliani" che sono associati in gran parte al concetto di "altri universi", "salti quantici", viaggi a curvatura. Va detto che questi fattori erano già presenti nell’ufologia "classica". Adamski sosteneva che "loro viaggiano tramite "fluttuazioni dello spazio" e già si parlava di "distorsioni gravitazionali". Ma è proprio dopo Roswell che queste concezioni si sono maggiormente sviluppate, mentre allora prevaleva l’idea del disco che "si propelleva", seppur in modo efficiente. Oggi assistiamo ad una fenomenologia ufologica assai diversa, oltre che sul piano tecnologico e morfologico di ufo ed alieni, anche e soprattutto dal punto di vista psicosociologico. Infatti l’extraterrestre buono ed umano ha lasciato il posto al misterioso ed inquietante "alieno grigio", portatore non più di un "messaggio" ma "terribile  e minaccioso". Ecco: Roswell si trova esattamente in mezzo a queste due concezioni del fenomeno Ufo. Su quale sia l’effettiva realtà delle cose, discutiamone.
Marghian

 

ROSWELL UFO-CRASH: 61st ANNIVERSARY

 

                                     

ROSWELL: UN INQUIETANTE MISTERO CHE PERDURA DA OLTRE 60 ANNI


La cittadina di Roswell, New Mexico, fu teatro di un avvenimento straordinario. Un evento che ancora oggi, ad oltre sessant’anni di distanza, affascina e fa ancora discutere. Ma che cosa acadde veramente nei pressi della cittadina americana quella notte di luglio del 1947 da suscitare tanto interesse e curiosità? Nella notte tra il  2 ed  il 3 luglio del 1947 (la data è incerta),  nei pressi di Roswell si verificò…un incidente. Un incidente che però, per le sue caratteristiche veramente "atipiche", le sue circostanze e le sue implicazioni sia in campo militare che civile, hanno reso Roswell famosa nel mondo ed al centro di controversie ancora oggi  più che mai vive  per un evento che ci pone davanti ad un quesito di portata direi "epocale": l’esistenza degli extraterrestri. Quella notte infatti nel deserto del New mexico sarebbe precipitato un veicolo alieno. L’uncidente di Roswell è noto nel mondo come "The Roswell Ufo crash", lo schianto di un UFO a Roswell. Ma come si svolsero i fatti? Che cosa precipitò dal cielo quella notte del 2 luglio del 1947? Chi furono i protagonisti ed i testimoni della vicenda ? Come mai ancora oggi, a 61 anni di distanza, Roswell fa discutere scienziati, ufologi, uomini politici e gente comune? dalle cronache noi oggi sappiamo che "qualcosa sfrecciò nel cielo quella notte, e terminò il suo volo,  precipitando in un campo."  Era una notte di tempesta, ma  diverse persone udirono un fragore diverso dai normali tuoni. La mattina successiva il proprietario  di un ranch,  tale W.W. Mac Brazel  rinvenne nei frammenti metallici disseminati  nella proprietà in cui lavorava. Stupito della cosa, provvide subito ad avvertire lo sceriffo di Roswell.  Le autorità militari della vicina base aeronautica, venuti al corrente del fatto, si recarono nella proprietà di Mac Brazel ed esaminarono i frammenti. I militari ed il maggiore Jesse Marcel esaminarono i rottami e provvidero a recintare il campo. Lo stesso proprietario fu trattenuto ed interrogato a lungo dalle autorità. I rottami dello sconosciuto oggetto si rivelarono di particolare fattura, soprattutto per le caratteristiche di lucentezza e resistensa alle sollecitazioni: non si scalfivano, nè si piegavano agli urti.  Ma questo  non  è tutto: Il maggiore Jesse Marcel si portò a casa  alcuni dei frammenti delo strano metallo,  fra cui  un’asta metallica con incisi degli strani segni simili a geroglifici, che mostrò alla moglie e al figlio di tre anni che da adulto confermò. Per una decina di giorni  Roswell fu al centro dell’attenzione dell’aeronautica statunitense e l’intera zona di Roswell fu recintata e tenuta sotto stretta sorveglianza.  L’8 luglio il colonnello Blanchard  rilasciò un comunicato stampa in cui dichiarò che "un disco volante era precipitato nella regione di Roswell e che  le autorità lo avevano recuperato".  Quello stesso giorno il quotidiano locale, il Roswell Daily Record (foto in alto  al centro) uscì infatti col seguente titolo di prima pagina:. "La Raaf cattura un disco volante nella regione di Roswell".  Poco dopo  che  i  quotidiano locale diede questa notizia,  Il generale Ramey dichiarò  che  il "disco volante "precipitato altro non era che uno dei palloni  sonda che venivano lanciati dalla base aerea", smentendo di fatto la rivelazione fatta poche ore prima dal suo subalterno,  il colonnello.  Blanchard .  Ma torniamo all’evento ed ai momenti concitati che videro protagonisti i militari dell’aeronautica militare statunitense (RAAF) di stanza a Roswell, il fattore W:W: Mac Brazell ed altri cittadini e testimoni dell’accaduto. L’oggetto precipitò nel Foster Ranch di Corona, a circa 120 chilometri a  nord-ovestt di Roswell. Il primo ad acorgersi del fatto e a rinvenire  i rottami  del velivolo fu il fattore Mac Brazel , il quale descrisse  il materiale come simile  pezzi di gomma, stagnola, carta robusta e asticelle. Brazel decise di parlare della faccenda allo sceriffo, Jeorge Wilcox, solo dopo aver saputo dei "dischi volanti",  ed insieme a lui  e ad un uomo in abiti borghesi, certamente un militare, si recò  sul posto dove i tre raccolsero i "resti del disco". Il materiale pesava meno di tre chilogrammi  ed era presente una grande quantità di nastro adesivo su cui erano stampati dei fiori.  Brazel aveva  già  raccolto in passato  due palloni sonda nel suo campo ed era certo che quel materiale non apparteneva ad un oggetto di quel tipo.  Il 9 luglio sul Fort  Morning  Star Telegram apparve un articolo di James Bond Johnson che riferiva che il sergente maggiore Irwin Newton  aveva identificato l’oggetto come  un pallone "Ray Wind"appartenente  alla stazione meteorologica della base aerea di Forth Worth che veniva usato per determinare la velocità e la direzione dei venti d’alta quota. In una foto scattata da  Johnson  apariva ritratto un giovane meteorologo che reggeva i rottami  del "pallone recuperato" che non sarebbe stato riconosciuto dai militari della base  aerea di Roswell . Caso chiuso dunque?  A tutt’oggi la tesi sostenuta rimane quella del  pallone sonda.   Il  fisico nucleare Stanton Freedman ,  informato dallo stesso Jesse Marcel ormai in pensione e coadiuvato da William Moore, dopo aver raccolto una enorme mole di dati  ed intervistato numerosi testimoni  in qualche modo collegati al caso, ripropose l’intricata faccenda all’attenzione dei media dopo oltre trent’anni di silenzio. Nel 1980 uscì infatti il libro "The Roswell Incident" scritto "a due mani " da Freedman e da Moore.  Lo scenario che si delineava era ben diverso dalla versione ufficiale ormai  pacificamente archiviata  avente come "spiegazione" l’uso di palloni meteorologici . In base alle indagini svolte ed ai riscontri  delle testimonianze di chi all’epoca "sapeva",  ad  espòodere  ed a precipitare nel ranch di Mac Brazel furono proprio i frammenti di un  disco volante, ed il nucleo vero e proprio dell’oggetto  sarebbe caduto  a San Agustin, a circa duecento chilometri ad ovest di Roswell. All’interno dell’oggetto sarebbero stati rinvenuti alcuni  cadaveri di esseri piccoli, di aspetto umanoide.   Si trattava probabilmente dell’equipaggio alieno del disco precipitato.   A questo punto è bene ricordare  due altri testimoni chiave  della vicenda  e gli episodi che  li videro protagonisti: l’allora impegato nell’impresa di pompe funebri Ballard, certo Glenn Dennis ed una giovane infermiera al tempo impiegata nell’ospedale della base aerea di Roswell.  Dennis  aveva allora 22 anni. L’impresa funebre  in cui lavorava prestava servizio anche per i militari, sia per i decessi che per i soccorsi ai feriti. Nelle piccole città il carro funebre fungeva anche da ambulanza, e Dennis trasportò un ferito nel pronto soccorso dell’ospedale della base aerea. di Roswell. Fu allora che, avvicinandosi  a due camion vide nei cassoni scoperti deii frammenti metallici. Si accostò al mezzo per osservare meglio e  notò che alcuni frammenti arrecavano delle strane scritte. Ma subito gli  si avvicinarono dei soldati che gli intimarono di non dire nulla e fu  invitato ad allontanarsi dai camion.  Dennis ricevette poi una strana ordinazione dalla base aerea:  delle piccole bare per dei cadaveri della statura di circa un metro e venti centimetri.  La cosa gli parve alquanto strana, se si aggiunge che gli fu chiesto "come avrebbe trattato dei cadaveri che fossero rimasti per quattro giorni in mezzo al deserto".  Anni più tardi la nipote di Dennis, Barbara,  confermò l’episodio e descrisse i framenti come "avveniristici", descrivendone alcuni come frammenti che "oggi diremmo che sarebbero di plastica", disse lei.  Nella base lavorava  come infermiera una giovane sottotenente.  La ragazza entrò in una  stanza per prendere degli oggetti, e fu subito fermata da un uomo in camice bianco che le afferrò il braccio. "Abbiamo bisogno di lei", le disse l’uomo. La ragazza vide distesi su dei letti  tre o quattro cadaveri  orrendamente mutilato e di aspetto non umano: avevano la pelle grigiomarrone , corpo esile e la testa  era grande in modo sproporzionato rispeto al resto del corpo. Gli occhi erano enormi e scuri, senza pupilla. Attorno agli strani esseri, oltre all’uomo che la trattenne, si trovavano altri due o tre uomini in camice bianco.  L’infermiera si confidò poi con Dennis, dicendosi molto spaventata dall’accaduto. Gli descrisse la scena e gli esseri, dicendo che uno di loro era ancora in vita; .poi fece uno schizzo su un foglio di carta e subito dopo lo bruciò con un fiammifero e scappò via dal ristorante dove i due si erano incontrati. "Fu l’ultima volta che la  vidi" disse poi Dennis.  Un’altra testimonianza importante fu quella rilasciata anni dopo dalla moglie del pilota che trasportò  i rottami dell’oggetto caduto nella fattoria di Mac Brazel, che dichiarò che "mio marito trasportò a dayton il disco volante con gli alieni morti nello schianto". Sugli avvenimenti di  Roswell  si era creato un vero e proprio "muro di silenzio. Durante il corso degli anni  tuttavia gli abitanti di Roswell  segnalarono  la presenza attiva dell’aeronautica e dell’ F:B:I. Sulla base di queste testimonianze che descrivono il personale militare trasportare  con dei camionrelitti e "corpi di esseri non umani ". Nel luglio del ’47  L’F:B:I avrebbe inviato un telegramma all’allora direttore del Federal Bureau,  J. Edgar Hower, in cui si  menzionava un oggetto un di matrice non terrestre  con una sommaria descrizione dei suoi componenti.  Va ricordato che lo stesso Jesse Marchel, dopo un primo esame del materiale del "Crash" , dispose il trasporto del disco volante incidentato a Dayton, nell’Ohio, come dichiarò in seguito la moglie del  militare che pilotò l’aereo verso la destinazione prevista.  fra le testimonianze rilasciate negli anni ’80 e ’90 , c’è anche quella del militare, ormai in pensione, che fu ritratto mentre sorreggeva i frammenti di un pallone sonda che venne pubblicata sui giornali e che ebbe a dire: "Dovevamo per forza sostenere la tesi del palone aerostatico".  Molte altre furono le testimonianze "controcorrente" rispetto alla tesi sostenuta dall’esercito e dalle autorità. purtuttavia, l’ipotesi sostenuta ufficialmente rimane quella della caduta di un pallone sonda. Nel corso degli anni i fatti di Roswell ebbero ripercussioni non soltanto sui media e sull’opinione pubblica,  ma soprattutto fra i ricercatori nonché sul piano delle tensioni internazionali. Teniamo presente che fra la fine degli anni ’40 i sovietici conducevano esperimenti segreti nel new Mexico, e che per questo gli americani utilizzavano sistemi di sorveglianza dall’alto mediante aerei spia e palloni aerostatici.Questo fece si che i russi si preoccupassero di ciò che accadde in quei giorni a Roswell.  Fra le altre ipotesi infatti  veniva ventilata quella che l’oggetto precipitato fosse un velivolo segreto sovietico o americano. Lo studioso di Ufo George Knapp si recò più di una volta in Unione Sovietica. Scrisse diversi libri sul "caso Roswell". In uno dei suoi viaggi  intervistò uno scienziato responsabile delle ricerche avanzate in campo aerospaziale, missilistico e nucleare, che dichiarò che i russi erano molto interessati a ciò che accadde a Roswell nel ’47. Stalin era ossessionato dagli ufo e voleva  avere informazioni su Roswell.  Da indagini compiute dagli agenti sovietici ed americani risultò che l’oggetto precipitato a Roswell non era un pallone, non  si trattava di un veicolo terrestre e che non era nè americano, nè russo. La dichiarazioni dello scienziato andavano tra l’altro contro un’altra ipotesi: quella secondo cui si sarebbe trattato di un velivolo spia segreto russo od americano. Le indagini  su Roswell continuarono segretamente per tutti gli anni ’50 e ’60:  FBI, CIA, commissioni governative di inchiesta come il "Majestic 12" voluto da Truman ed il "Blue Book Project, lavorarono per decenni. Sii era in piena "guerra fredda" ed ogni ipotesi andava vagliata,  inclusa quella di una "minaccia aliena.". Il "Blue Book Project" si chiuse ufficialmente negli anni ’70 con la dichiarazione che "gli ufo non costituiscono una minaccia", senza perciò negare la natura extraterrestre del fenomeno. Per inciso va anche detto che fra i temi "in agenda" dei coloqui Reagan- Gorbaciov vi era  la questione di un eventuale contatto e della possibilità di una azione congiunta dei due paesi per fronteggiare tale evenienza.  Se da un lato il caso Roswell ha contribuito a distrarre l’attenzione della gente dai "veri problemi", ha creato dall’altro una certa apprensione soprattutto sul piano dei rapporti  tra le due superpotenze prima e del mondo intero poi. Oggi sappiamo che nazioni come la gran Bretagna, il Canada, la Spagna ed altre ancora hanno ammesso di interessarsi  ai più alti livelli del fenomeno Ufo.  Ed oggi, ad oltre sessant’anni dai fatti di Roswell e Corona,  gli ufo continuano a manifestarsi e a  far discutere. E Roswell, questa piccola e bella cittadina sperduta nel deserto americano,  stimola il nostro immaginario che, se pure può essere attratto da una "moda" o da un "mito" come è Roswell per gli scettici, è però attratto dalla ricerca e dall’amore per la verità.  Roswell è lì, con la sua storia ed i personaggi che, nel bene e nel male, ne sono stati protagonisti. Una storia che ci pone davanti al significato del ruolo dell’uomo nell’universo:  Un significato tutt’altro che scontato, come molti sostengono.

Marghian

 

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Nel giardino segreto

in fondo al cuore di ognuno di noi

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

Marghian - Music blog

Just another WordPress.com site

Semprevento's Blog

Amo il vento e tutto ciò che accarezza

Cayenna

Essere se stessi contro ogni violenza

la vita va...

Just another WordPress.com site

MALI & LINO

Just another WordPress.com site

~ A l b a ~

camminando insieme a voi.....

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: