ACROSS THE UNIVERSE – ATTRAVERSO L’UNIVERSO- tema di un breve video con immagini e suoni

Ciao. Questo video che ho fatto e pubblicato qualche minuto fa sul mio canale Youtube,   è un piccolo esperimento, una piccola prova.  Lo pubblico qui su questo blog, dato il “tema” che ho scelto. E per farlo girare un po’   🙂

ACROSS THE UNIVERSE

Il vero viaggio dell’uomo nel cosmo.  Quando sarà?

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Ho scelto questa sequenza di immagini, come a descirivere, in modo esetremamente semplice, il viaggio dell’uomo nell’universo (viaggio per me non ancora intrapreso, in rapporto a quanto c’e’ da fare, in queto senso), cosi’ rappresentato: l’uomo parte, con la sua astronave (immaginatela senza i limiti delle nostre navicelle, che a malapena arrivano, dopo anni, arrancando, solo sui corpi celesti viciniori), ad esplorare il cosmo. Raggiunge distanze immense, esplora mondi lontanissimi, acquisisce conoscenze; ed il viaggio lo porta a sueperare persino la dimensione fisica, oltre le stelle, alle porte dell’infinito, oltre le pieghe di spazio e di tempo.  Ha visioni celesti, e uno sconfinato senso di amore. Poi si tuffa in un tunnel. Sperimenta una nuova nascita, e infine fa ritorno a casa. Con uno spirito nuovo.

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-Il video e’ fatto facendo scorrere le immagini sullo schermo, mentre un altro programma acceso “cattura” tutto quello che sullo schermo appare, nella parte da me prima selezionata. Ho fatto girare, con click del mouse, le immagini nell’ordine voluto mentre riproducevo un file Mp 3 con una musica da me – tempo fa- elaborata con tastiera musicale collegata a pc. Una curiosita’ su questa musica. Chiamai il file di questa  mia versione “Unknown music”,  cioè “musica sconosciuta” perché non conosco il titolo. Molto tempo fa, parlo dei primi anni ’70, dei miei amici formarono un gruppo per suonare. Li ascoltavo, la sera, nella loro “sala prove”. Provavano questa musica, che mi piaceva. La trovai,ad orecchio, con la pianola allora (non avevo ancora una tastiera elettronica). Qualche anno fa,  ho provato ad elaborarla per il computer, così come l’avevo imparata. L’audio , nel video (gioco di parole…) e’ sempre problematico. Faccio si’ che possiate sentirla direttamente dal file (fatto direttamente da tastiera a pc, non dal microfonino), basta cliccare sulla freccetta bianca nel tondino rosso, vicino alla mia immagine che si trova sulla destra. Cosi’ sentite la differenza di riproduzione audio. E’ il microfonino che mi da problemi.

Okay, ciao 🙂

Marghian

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UN PICCOLO AVVISO – Sono anche su facebook…

face_profile

Foto delmio profilo Facebook

Ciao. Sono su Facebook da alcune settimane, muovo i primi passi.

Glòi argomenti ed il modo di scrivere  a parte il cazzeggio (li’ si chiama cosi’…) 🙂 sono pressoche’ gli stessi, musica e canzoni comprese  🙂

Allora, mi trovate qui :   https://www.facebook.com/livio.vargiu

CIAO CIAO

Marghian

LA TERRA E LA LUNA, COMPAGNE DI VIAGIO. E L’UTILITA’ DELLA LUNA, PER LA TERRA

TERA E LUNA

earth and moon

La Luna si sarebbe formata circa quattro miliardi di anni secondo tre ipotesi: dalla aggregazione  un nugolo ad anello di milioni di meteoriti, e polveri, che ruotavano attorno alla Terra primordiale quando questa, ancora fumava da spaccature e fori  della sua crosta, ancora in fase id solidificazione; dal cuore stesso della Terra, un pezzo staccatosi da essa (alcuni hano visto nella depressione del Pacifico, parte di cio’ che sarebbe emigrata nello spazio a formare la Luna); ed ancora, e questa e’ l’ipotesi piu’ bella, e la piu’ accreditata, dallo scontro della Terra primeva con un pianeta, un corpo delle dimensioni di Marte. In parte fusosi con la Terra, in parte a costituire il “cerchio” di meteoriti di cui alla prima ipotesi- che non contempla lo scontro con altro corpo celeste, mentre questa si’-. Tre ipotesi, ma di fatto, ancora, non lo sappiamo.  Comunque sia, la Luna e la Terra sono, da sempre….

 COMPAGNE DI VIAGGIO

Ciao. Ho scelto questa immagine, molto significativa, della Terra e la Luna. . La Luna, compagna della Terra. Pensate che la Luna, pur “senza vita”, è importante per la vita qui, come la conosciamo. Ci avete mai pensato? Senza la Luna (legata gravitazinalmente alla Terra, anzi legate insieme, ma la Terra ha una massa molte volte superiore, quaranta volte credo, forse di più), la Terra occuperebbe sicuramente un’altra orbita. Senza la Luna, la Terra avrebbe un’altra velocità di rotazione. L’asse avrebbe oscillazioni diverse, i poli trasmigrerebbero con maggior facilità. Immagina gli effetti della Luna sui moti convettivi del mantello di magma sottostante la crosta, le diverse spaccature nella crosta, diversa deriva dei continenti eccetera. Senza la Luna, noi non ci saremmo. Ma questo, non vuol dire che un pianeta senza una luna non abbia la vita, e la vita intelligente. No, questo no. Ma per la nostra storia, per la storia “personale” della Terra, la Luna, così muta e piccola, è stata determinante.

Marghian

Questo post e’, nella seconda parte- dopo il titolo  “compagne di viaggio”, una mia piccola riflessione postata tre giorni fa su Facebook. Si’, adesso sono anche li’. La Luna. Ci dedco questa canzone, di Ruggeri.

Oh kaiser, il video non si puà incorporare.  C’e l’immagine del video, ma rimanda su Youtube. Fa ‘istèss, dicono a Torino…

CIAO CIAO  🙂

 

LE SACRE SINFONIE DEL TEMPO

LE SACRE SINFONIE DEL TEMPO

Franco Battiato

 

Il filosofo greco Eraclito diceva: “Panta rei os potamòs”, od almeno a lui e’ attribuita la frase, probabilmente piu’ antica: “tutto scorre come un fiume”. Il senso di questa celebre frase è che ogni cosa cambia, e nulla permane. Come l’acqua di un fiume che scorre, così è per noi: ogni istante siamo diversi. E tutto è impermalente, mutevole. Il tempo stesso, che trascina, come un fiume, gli eventi nel fluire degli istanti, mutando le cose, e noi stessi. Noi siamo l’acqua in questo fiume del tempo. E passano gli anni, e come l’acqua di un fiume, anche noi lasciamo traccia nel greto del fiume della vita.  E sono le memorie. Quelle, forse, permangono, o forse no. E passano gli anni, e il tempo della nostra vita.

Si, tutto scorre come un fiume. E come il tempo. Ed io, in esso, ci nuoto, percependone le onde, le forme, i suoni. E lo penso come un fiume, il tempo. Il tempo  che, seppur mi pare impermanente, ed effimero, come un fiume, come un fiume deve avere però anche una sorgente.  Ed  una foce. Forse è questo il senso della vita e del nostro vivere, agire, crescere, e cambiare. Come l’acqua di un fiume raggiungere il mare, in cui tutto confluisce, e, forse, lì vi permane. Non sappiamo…ecco che, mi vien da pensare, sarebbe giusto lasciarsi trasportare, e cambiare, dal tempo.  Ma dove, questo cambiamento, e questo vivere, porta?

Sappiamo che la vita ha un inizio, uno svolgersi, ed una fine. Perciò,  quali che siamo i cambiamenti, qualche che sia il cammino, tale cammino appunto cessa. Allora? Allora, domandiamoci se noi, il nostro tempo finito, il nostro percorso individuale, sia parte di uno scopo universale,  di una meta, di un compimento. O forse noi , anche – o soprattutto? – nella nostra individualità, siamo destinati a qualcosa d’altro, oltre il tempo, in altra cosa.  Chissà.

Nella canzone c’è una frase, un pensiero che viene poi ripetuto anche alla fine: “..con una idea: che siamo esseri immortali caduti in terra nelle tenebre- dall’eterno.  Destinati a errare, nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione…”. Certo, questo non lo sappiamo. Nessuno sa se davvero le cose stiano così. Ma, pur non sapendo, diciamo, con fin troppa certezza, che la vita è questa sola, che “si vive una volta soltanto”, “si nasce e si muore una volta sola” e via discorrendo. . Credere, non credere, la questione non è questa: semplicemente, non lo sappiamo. “Si vive una volta sola”, diciamo e sentiamo spesso dire. 

Ma è davvero così? Ne siamo proprio sicuri? Io so solo che se fosse solo questa, la vita, se non c’è invece un oltre,  (karma o “escatologia finale” non import…a) , il senso dell’esistere sarebbe davvero limitato. Limitato a questi nostri pochi, miseri anni, dalla finitezza, dalla  nostra caducità. Io non lo credo per fede vera e propria, ma mi piace sperare che la vita non sia solo questa, che siamo altro. Certo, “la nostra personalità e’ registrata nei neuroni, un prodotto di elaborazioni del cervello”, come mi ha detto un amico discutendo su questo. Ma non e’ detto che noi si sia soltanto questo. Certo, può essere. Nulla lo smentisce, sul piano della logica umana la cosa sembra anzi calzare a pennello. non e’ da escludere che la vita sia questa sola.  Ma speriamo  proprio di no, altrimenti siamo messi malino.

CIAO

Marghian

 

A’ RIECCOCI…. I SETTE PIANETI DELLA STELLA TRAPPIST-1 Una riscoperta nella scoperta. La’ sopra c’e l’acqua

I SETTE PIANETI DELLA STELLA TRAPPIST-1

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Ciao. Finalmente mi ritrovo a scrivere su questo blog, dopo una sospensione delle attivita’ che durava dalla fine di settembre, pensate, del 2016, “una vita” come si dice. Ma non per il cosmo, che ha almeno 13 miliardi di anni e mezzo e non li dimostra. A parte che non e’ vecchio, dato pensa continuera’ a crescere (poiche’ davvero l’universo cresce, espandendosi) per molte decine, se non centinaia di miliardi di anni ancora. Molti ricorderanno. Ho ripreso a scrivere, “dicevo”, dopo tutto questo tempo. Nonostante gli spunti grazie a questo generoso universo ed alla scienza che se ne fa per noi portavoce, non mi mancano. Ma ci sono fattori impedenti di mezzo, la pigrizia in primis; ma con l’attenuante, credo e spero, della mancanza di tempo per via delle incombenze varie, e di fisiologica, nel senso di normale se si trascorrono in casa le poche ore libere, stanchezza serale.

Fra i tanti “spunti” per scrivere di nuovo su questo blog, a stimolarmi particolarmente, una notizia letta qualche giorno fa sul web, ossia che alcuni pianeti non “figli del Sole” scoperti di recente, hanno acqua nella loro superficie. E’ questa, la bella notizia per chi si interessa di argomenti di carattere scientifico, cosmologico in particolare. Ma andiamo per gradi.

LA SCOPERTA DEI PIANETI DI UNA PICCOLA STELLA NANA

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Posizione della stella Trappist- 1 in Acquario

Si ricordera’ senz’altro la sensazionale scoperta fatta circa un anno e mezzo fa di ben sette pianeti extrasolari, orbitanti attorno alla stella denominata “Trappist-1”. Una notizia che giustamente fece il giro dei mass media, e del web. Ricordiamo un po’ le cose. Innanzitutto Lei, “la mamma”, la stella Trappist –1. Vediamo un po’ il suo identikit stellare. Trappist –1 e’ una stella del tipo “nana rossa”

, ossia facente parte di quella categoria di stelle che hanno una massa compresa fra lo 0,08 per cento e l’8 per cento della massa del Sole. La massa di questa stella si avvicina al valore limite superiore, circa appunto l’8 per cento. Una massa sufficiente, ci basti sapere, a tenere viva la reazione di fusione nucleare interna si’ da farle meritare di rimanere nella sequenza principale. Un diagramma che classifica tutte le stelle che siano davvero tali. Mi spiego: il pianeta gassoso Giove, ad esempio, e’ troppo piccolo e non genera le sufficienti pressioni gravitazionali al suo interno. Come sono troppo piccole le stelle del tipo “nana bruna”, piu’ grandi di Giove ma non di massa sufficiente. Dunque, nella sequenza principale c’e la “famiglia” alla quale appartiene Trappist –1. E’ una categoria di stelle molto importante, in quanto costituisce la specie piu’ numerosa di stelle, e con una vita attiva molto lunga. In teoria potrebbe vivere centinaia o migliaia di volte di piu’ della eta’ attuale del Sole. Ed esetignuersi POI, chissa’ quando, come stella “nana blu”, fino ad ora soltanto teorizzata dai cosmologi. Trappist- 1 ha un raggio di circa 170mila chilometri, il 12 per cento di quello del Sole ed una temperatura superficiale di molto inferiore a quella del Sole, si stima intorno a 2552 gradi della scala Kelvin. Trappist –esiste da circa mezzo miliardo di anni, quindi molto giovane – considerando come abbiamo visto la sua lunga “aspettativa di vita”.

I PIANETI DI TRAPPIST-ONE

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Vi riporto qui una “breve storia” (cosa che avrei dovuto fare piu’ di qualche anno fa…) sulla scoperta fatta dagli scienziati circa questa stella e cio’ che le gira attorno. Quello che sappiamo, chiaramente.

Nel deserto di Atacama, in Cile, opera un importante osservatorio, quello di La Silla, con un telescopio denominato Trappist. Da li’, nel 2015 un gruppo di scienziati dell’universita’ di Liegi scopri’ tre pianeti attorno a Trappist –1. Ci riuscirono grazie al metodo detto “fotometrico” dei transiti. In poverissime parole, osservando la luce di una stella che “perde di intensita’” quando qualcosa le passa davanti. Osservando una miniecclisse insomma, della stella.. Comunque, le osservazioni durarono dal settembre al dicembre del 2015, e la scoperta venne pubblicata poi a maggio del 2016. Tra pianeti, ma ricorderete senz’altro che si e’ parlato di sette pianeti. Infatti, nel febbraio dello scorso anno, la Nasa annuncio’ di aver scoperto altri quattro pianeti attorno alla stella, con il “prestigioso” telescopio Spitzer. Di questo sette pianeti( definiti sette fratelli o sette sorelle dalla gente comune come noi..), ben tre risultano addirittura trovarsi nella cosiddetta “zona abitabile”. Entusiasmante, ‘sta cosa, per la possibile presenza di vita, essendo tale “zona orbitale” la “distanza giusta” per la probabilita’ che si mantenga, sulla superficie di un pianeta, acqua allo stato liquido e quindi, forse, avvengano processi chimici di evoluzione, e di vita. E li’ ti voglio, riguardo alla novita’ accennata all’inizio del post. Ancora un’altra cosa pero’, circa le caratteristiche dei pianeti di Trappist –1 che, ricordo, e’ una piccola stella nana rossa. I pianeti, la maggior arte di essi che si trovano nella “sona abitabile” di una stella di questo tipo, essendo vicini alla stella madre (la zona abitabile di una stella piu’ grande, vedi il Sole, e’ ovviamente piu’ distante..), questi pianeti hanno “rotazione sincrona” per via dei cosiddetti “blocchi di marea”, la gravita’ cioe’ della stella che obbliga il pianeta a mostrare ad essa sempre la stessa faccia, con l’anno che coincide – circa- col giorno. Avete presenti Terra e Luna? Sole e Venere? Ecco, una cosa di questo tipo. E questo implica chiaramente che fra la zona permanentemente in luce e quella in oscurita’, c’e un forte excursus termico. E eventualmente la zona piu’ “privilegiata” sarebbe in mezzo, nella zona del “terminatore”, che e’ la linea di separazione fra giorno e notte. Poi la stella, da brava nana rossa, ha delle variazioni, brillamenti eccetera.

I pianeti sono vicinissimi alla stella madre (se confrontati con le distanze dei nostri pianeti dal Sole) ma, essendo la temperatura della stella di molto inferiore a quella di una stella come il Sole, anziche’ arrostire, ci si potrebbe vivere. Ma per la vita, considerando tanti fattori interni ed esterni alla stella e al pianeta che qui sarebbe difficile elencare, perche’ ci sia vita manca una cosettina: l’acqua, ma l’acqua allo stato liquido. Ecco ceh la scienza si sta dando da fare per scoprire proprio…l’acqua calda J Calda, rispetto ai ghiacci perenni di Marte, Europa, Callisto, Titano od anche in piccola parte, la Luna, nei fondi dei crateri dove non entra mai il Sole.E, qualcosa, e’ stata trovata. Proprio nei pianeti di Trappist – 1. Vediamo.

RISCOPERTA NELLA SCOPERTA

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Avvicinandoci al sistema Trappist- one,  vedremmo queseto: pianeti che eclssano la stella.

I sette pianeti in questione, si trovano molto vicini a noi. Si’, vicini. Se la galassia ha un diametro di 100.000 anni luce (si’, centomila anni..luce), Trappist – 1 si trova ad appena 40 anni luce da noi. Altra caratteristica, sono pianeti “rocciosi”, ossia hanno una crosta solida tipo la Terra, la Luna, Venere o Marte. Sono stati scoperti tanti altri pianeti di altre stelle, ma quasi tutti, sono grossi e gassosi come Giove, Saturno o Urano. Pianeti che sono delle “quasi stelle”, potremmo dire. Un grosso guscio di idrogeno, elio, metano, ammoniaca ed altri gas, con un nucleo di idrogeno pressato da sembrare metallo. Questi pianeti “gioviani” sono i piu’ facili da trovare, essendo la ricerca “indiretta” e questi corpi interagiscono piu’ fortemente in luce e gravita’ con la stella genitrice. Mentre i “sette fratelli”, sono piccoli e rocciosi, come la Terra. Veniamo alla notizia. L’universita’ di Birmingham, ha pubblicato un anno fa degli articoli che descrivono le caratteristiche di questi pianeti, avvicinando tali caratteristiche a quelle del nostro sistema solare. Un pianeta in particolare, “Trappist – 1 e” (cosi’ sono indicati, nome stella e lettera dell’alfabeto ) potrebbe essere particolarmente simile alla Terra. Ma in che senso? Ecco quanto scrive la pagina di Fiscali che ho letto qualche giorno fa:

 Hanno fino al 5% della loro massa fatto d’acqua

I ricercatori, guidati da Amaury Triaud, hanno osservato che tutti i pianeti hanno fino al 5% della loro massa fatto d’acqua. Un dato significativo, se si considera che sulla Terra gli oceani rappresentano solo lo 0,02% della massa. Cinque dei sette pianeti inoltre sembrano essere privi di idrogeno ed elio nella loro atmosfera, proprio come Nettuno e Urano, mentre TRAPPIST-1e appare come il più simile alla Terra per dimensioni, densità e quantità di radiazioni che riceve dalla sua stella, anche se la sua atmosfera non è stata ancora studiata in dettaglio.

Nello studio sono state fatte delle stime più precise della massa, del raggio e della densità dei pianeti, ricavando più informazioni sulla loro struttura. “Hanno determinato che sono tutti rocciosi, uno anche più della Terra. Questa è una delle caratteristiche che si pensa debbano avere i pianeti per essere abitabili”, spiega Raffaele Gratton, dell’Osservatorio di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). I 7 pianeti di Trappist-1 sono considerati temperati, cioè sotto certe condizioni geologiche ed atmosferiche potrebbero avere, secondo i ricercatori, le caratteristiche che permettono all’acqua di rimanere liquida.

Lo sforzo ora è capire quale potrebbe essere abitabile

“Combinando i nuovi dati pensiamo che somiglino a Mercurio, Venere, la Terra, la Luna e Marte”, commenta Triaud. In uno dei 4 studi i ricercatori si sono concentrati sull’atmosfera dei pianeti, facendo per alcuni di loro la prima analisi del genere. Hanno così osservato, rileva, “che non c’era molto idrogeno”. Anche questo è un dato importante per capire quali pianeti possono ospitare la vita, “ma altre informazioni arriveranno con il telescopio spaziale James Webb, il cui lancio è previsto per l’anno prossimo”, continua Gratton”.

CIAO RAGA’, CIAO

Marghian

 

LEGGETE QUESTO, PER ORA. ABBIAMO UN PIANETA COME LA TERRA, E’ VICINISSIMO

Ciao. Non posso sapere quando riprenderò’ a scrivere “a pieno regime”  su questo blog (poveretto questo blog, fermo da diverso tempo, a nell’altro invece qualcosa ce l’ho messa …). Devo ancora finire la seconda parte di questo post, non vi posso promettere quando. Ma intanto leggete questo, e’ una notizia che ho appreso l’altra sera. Ve la espongo, tergiversando un po’… su qualche dettaglio.
C’E UN PIANETA ATTORNO ALLA STELLA PROXIMA CENTAURI!
prox_b
Ho scelto questa immagine di fantasia. Rende l’idea
Una notizia sensazionale, perché la particolarità di questo ennesimo pianeta extrasolare sta nel fatto che si trova vicinissimo a noi. Si’, vicinissimo, poco più di quattro anni luce. Tale e’ la distanza fra il Sole e noi e la famosa stella Alpha Centauri, che ha come compagna la Proxima Centauri, attorno alla quale stella (nana) ruota il pianeta.  Già se ne parlava, io stesso parecchi  anni fa ipotizzai questa cosa (pensai: “magari attorno ad Alpha Centauri o Proxima  c’è un pianeta come la Terra e non ci accorgiamo perché oggi i telescopi ottici non arrivano ancora ad osservare pianeti piccoli..”), ed io stesso ho trattato in post questa cosa-vedere qui-, ma adesso non e’ più una ipotesi, e’ ufficiale. Alcuni astronomi, per più di cinquanta notti, hanno puntato i telescopi della European Southern Observatory (praticamente “organizzazione europea per l’osservazione astronomica nell’emisfero australe”) ad Atacama in Cile per cercare appunto conferma dell’esistenza di un pianeta che si ipotizzava- come avevo scritto anche nel vecchio post- trovarsi attorno alla stella Alpha del Centauro – e queste osservazioni, dopo quelle che si sono succedute dal 2000 al 2014, hanno prodotto la scoperta confermante.
 
La scoperta fa epoca, in quanto si tratta della individuazione certa di un pianeta simile alla Terra che si trova poi vicinissimo; Proxima Centauri e’ difatti la stella più vicina a noi dopo il Sole. La sua luce ci arriva dopo più di quattro anni. E’ tanto,  ma per altre scoperte simili le distanze sono dell’ordine di centinaia, migliaia di anni luce! Proxima b, questo e’ importante, è poco più grosso della Terra e si trova all’interno della cosiddetta zona abitabile della sua stella Proxima Centauri; e’ la zona cioè in cui le temperature permettono all’acqua eventualmente presente sul pianeta di rimanere allo stato liquido e all’aria- sempre se e’ presente- di conservarsi a densità e temperature accettabili per la vita. Sapete come gli scienziati hanno battezzato questa fascia abitabile? Zona “Riccioli d’oro”. Perché nella fiaba “Riccioli d’oro e i tre orsi”,  la bambina protagonista sceglie sempre, fra gruppi di tre cose che le vengono proposte, quelle che stanno nella via di mezzo- non troppo grandi ne’ troppo piccole”, “non troppo dolci ne’ troppo amare”, e cosi’ via.  La via di mezzo, esattamente come sembra fare la vita su un pianata. E Sì, “Proxima-b è un cosiddetto “pianeta Goldilocks”, e questo alimenta.. certe “speranze”, mediate però dalla cautela.
Okay, Fatta questa “indispensabile” 🙂 precisazione, vediamo cosa si e’ capito di questo pianeta. Ha una massa 1,3  volte quella della terra. Orbita ad una distanza di circa sette milioni di chilometri dalla stella madre. Vicinissima, se pensate all’orbita di Mercurio attorno al Sole che ha un raggio medio di circa 58 milioni di chilometri che vengono percorsi in 88 giorni; Proxima Centauri b orbita in soli undici giorni; eppure, si trova in una zona che, come abbiamo visto, e’ “privilegiata”; la stella Proxima Centauri, e’ una stella del tipo “nana rossa”- vedere in proposito la prima parte del post sull’evoluzione delle stelle..-, con un raggio di sette volte inferiore a quello del Sole ed una ed una luminosità molto bassa. E’ possibile quindi che sulla superficie del pianeta si condensi acqua allo stato liquido e le temperature siano accettabili per la vita. Certo, le cose non sono così semplici e non si deve “cantar vittoria”- vale soprattutto per quelli come me che ci tengono particolarmente 🙂 -.
Prima di tutto, la “stella madre”, che poi fa parte del triplo sistema di stelle che noi  gente comune chiamiamo semplicemente “Alpha centauri” (Alpha Centauri a e Alpha Centauri b sono “due stelle in una” e, appunto, la “Proxima Centauri” che a noi qui interessa), e’ soggetta a forti brillamenti per via della alta densità interna, e moti convettivi che generano forti campi magnetici. Immaginate quanta radiazione, data poi la vicinanza del pianeta che se la becca quasi tutta. La luce che gli arriva e’ circa due terzi di quanto non ne riceva la Terra dal Sole, ecco perché la zona “riccioli d’oro” e’ di pochi milioni di chilometri, la distanza del pianeta dalla stella. Ipoteticamente, e’ possibile che ci sia la vita.
 
Si e’ visto anche che il pianeta ha un’orbita sincrona o quasi, rivolge alla stella sempre la stessa faccia tipo la Luna con la Terra, e le  condizioni ideali per la vita andrebbero cercate tutt’ al più nella zona in ombra; e’ li’ che poi si è protetti da raggi X e ultravioletti, prodotto dei brillamenti che, come ho scritto, vengono prodotti dalla stella. 
 
Un giorno forse non lontano potremo stabilire con maggior certezza le caratteristiche dell’atmosfera del pianeta, e vai con composizione chimica, temperatura e così via. ossigeno e metano, ad esempio, sono dei potenziali “marcatori” della possibile presenza di vita che, prudentemente, la scienza immagina sotto forma di microorganismi- i famosi batteri per intenderci- e non già omini verdi…-. Scoprire di più ci sarà più facile se il pianeta orbita in modo da eclissare la stella madre- i gas dell’atmosfera filtrerebbero la luce della stella eccetera…-. Ho letto che Hubble, l’ormai mitico telescopio spaziale- grande come un autobus-, ci tornerebbe ancora utile, puntandolo in quella direzione.
 
Ma non e’ tutto, Proxima Centauri B ha acceso la fantasia mia ma anche degli scienziati anche per l’invio di qualche sonda automatica che, spinta da dei laser, arriverebbe a viaggiare ad un quinto della velocità della luce e così arrivare nei pressi del pianeta in poco più di 20 anni, e si aspetterebbero altri quattro anni e passa per ricevere i dati (invece che i venti minuti, più o meno, per i dati che ci arrivano da Marte o qualche giorno per Plutone). Raga’, questa cosa mi ha incuriosito ed ecco che cosa ho letto in un sito: “…Si tratta del progetto “Breaktrough Starshot, ha l’obiettivo di costruire e inviare delle nano sonde proprio verso il sistema di Alpha Centauri, di cui Proxima Centauri fa parte. Le sonde verrebbero spinte dal laser e raggiungerebbero una velocità pari a un quinto di quella della luce. Riusciremmo così a raggiungere Proxima b in circa 20 anni..”. Forte, vero?
Come sapete- e come ormai sappiamo per certo- , ne esistono tanti altri. Il telescopio spaziale Kepler has covato migliaia di pianeti; ora, tolti quelli grossi e gassosi- tipo Giove o Saturno, le sospette “nane brune” che pianeti non sono” eccetera, alcuni sono simili alla Terra e potenzialmente abitati o abitabili e potenzialmente abitabili. Ma questo e’ il pianeta roccioso più vicino, e che potrebbe addirittura un giorno ospitarci, quando per il “troppo affollamento” o per la nostra incuria-cosa più probabile- si dovrà lasciare la Terra. Questa “emergenza” e’ di la’ da venire, e accadrà magari fra dieci o centomila anni se accadrà. Ma intanto, accontentiamoci di sapere che a pochi anni luce da noi c’è un piccolo mondo, tutto da capire.
*—-*—-*
 
Ho ripristinato il commento musicale, e’ la mia versione dell’Aria sulla IV corda di Bach- che   è  adatta a post come questo, come sapete da qualcuno che ne sa qualcosina in più  🙂 e che, fra l’altro, serve da  (ulteriore) intervallo: in questi giorni devo portare il pc a “visita specialistica”. Come pc non e’ guasto, anzi; ma devo vedere meglio la cosa sul sistema operativo e i programmi. Infatti non mi girano i programmi musicali,  che mi lasciano ascoltare le cose che ho gia’ fatto-tipo questa musica-  ma  non mi fanno fare altro: suono  due note e si blocca tutto, da dover anche riavviare il pc- che lo possino…     🙂 
CIAO
Marghian

L’INETRVALLO CONTINUA: LAVORI IN CORSO, IN CASA :)

ANCORA INTERVALLO

Giocoforza, devo dare il bianco a quasi tutta la casa (e sarà bianco davvero, a parte il rosa della cucina che ho dato l’altro anno).

Ciao. Sono in ferie dal 4 luglio. Anche per me arriva l’indipendence day, il giorno dell’indipendenza – dal lavoro- . Sono soltanto ferie, mi devo  accontentare. E mi dovoro’ accontentare per alcuni anni ancora, grazie a quella befana piangitrice della Fornero, “chi ‘dda cùrra’  sa Justitzia chi ‘dda cùrrada- “che la rincorra la Giustizia, che la rincorra”, e’ una nostra colorita espressione di benedizione, praticamente è il nostro “che la possino ammazza’”  .. 😆 -. Forza  e Pazienza… E poi ci sono i miei lavori in corso, da lunedi’ comincero’ alla grande. Credo che sarò impegnato almeno per due settimane. La terza settimana di ferie, prima del rientro in servizio, sarà dedicata al mare. Almeno spero.  Le circostanze non mi permetteranno di operare sul blog.  Questo a livello di post, ma spero di potervi comunque scrivere qualche commento, magari con lo smartphone (forza e coraggio…), in attesa di ricominciare a scrivervi qualcosa, sugli argomenti che sapete. Adesso, tanto per “cambiare”.. 🙂

IMMAGINI DAL COSMO

Seguirà, non so quando, la seconda parte del mio post sulle stelle.

IPOTESI DI BASE SUGLI  UNIVERSI PARALLELI

Approfondirò questa cosa. Tanti universi, raga’,  ci pensate? Ne riparleremo.

CIAO PER ORA

A presto,  

Marghian 

(Dimenticavo, vi faccio vedere ancora la mia casa, qui in questo post di 5 anni fa)

❀ Rоѕa ❀

♥ chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Con scudo e anfibi...

in direzione ostinata e contraria (Faber)

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

Chi trova un amico trova un tesoro

La vita è il frutto della nostra immaginazione

Pensieri...solo pensieri...

Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, speranza e disperazione, una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa.Anjali Banerjee♦♦Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo.

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camminando insieme a voi.....

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