CIAO IGNAZIO

“Non chiederti mai per chi suona la campana. Suona per te”

(Ernest Hemingway)

Ciao. Mio fratello purtroppo è mancato di vivere questo pomeriggio. Ce lo aspettavamo tutti. Ho ricevuto la telefonata alle 18, 30 circa.

“CHIARO DI LUNA”

Gli piaceva molto suonare “Al chiaro di luna” di Beethoven”. Prima di cena si faceva il suo esercizietto, alla tastiera. “Guarda, la faccio tutta…” mi diceva, quasi ogni volta che ero a cena da lui. Per questo ne ho suonato un pezzo io per lui.

 

Ciao

Marghian

 

ATTESA

Gli eventi futuri, seppur ignoti, talvolta ci lasciano intravvedere qualcosa all’orizzonte.

Cosi’, noi, li aspettiamo

(Marghian)

ATTESA

CIAO

 

I MIEI PENSIERINI SU FACEBOOK

Ciao. Ogni tanto su Facebook, come ormai sapete, lascio dei pensierini (possibilmente miei, brevi citazioni letterarie a parte). Pensierini a volte scherzosi, a volte con una impronta piu’piu’ seria. Eccone uno, di qualche settiamna fa.

EVOLUTION

Cliccando sul riquadro si legge meglio)

BUON WEEKEND

Marghian

IL MIO PRIMO POST – 25 MAGGIO 2008

Ciao. E’ passato un po’ di tempo. Non avendo in questi giorni particolarmente impegnativi del tempo da dedicare alla scrittura ed alla lettura nei blog, “stante il fatto” che vorrei anche salutarvi, lasciarvi qualcosa, anche alla luce del fatto che nei frangenti attuali ; ai sensi degli impedimenti quotidiani ( il linguaggio “burocratico” che sto usando e’ per scherzare un po’ 🙂  ) e per via  che  mi manca assolutamente  il tempo per redigere nuovi post, ve ne lascio uno vecchio, il piu’ vecchio:  Il mio primo post.  Lo scrissi “a braccio”, dopo avere appena creato,  nel maggio del 2008, il blog su Windows Live Space” – Dopo presentazioni e saluti, scrissi questo prima articolo, che insieme agli altri riversai su wp, quando gentilmente ci “invitarono” a farlo, perche’ WLS avrebbe presto chiuso- alcuni di voi, se provengono da wls e sono passati “volontariamente” su wp, certamente ricorderanno. No, non credo di essere un giornalista, pur se  ho usato la parola “articolo”. Come ben sapete, wp chiama “articolo” persino la foto di un gattino con scritto “ciao amici” (“il tuo articolo- pensate alla foto del gattino- sta per essere pubblicato….”). Okay, questo e’ il post. Ciao, e buon weekend  🙂

L’UNIVERSO
(Scommetto che qualcuno di voi -conoscendomi  🙂  – ha indovinato l’argomento )

Questa immagine non era nel post, l’ho scelta ora come “rappresentativa” dell’argomento

L’uomo, sin dalle sue origini, ha rivolto lo sguardo ed il pensiero al cielo ed al mondo che lo circonda. Da sempre egli si interroga sulla natura, sul mondo e sul posto che occupa nell’universo. Naturalmente l’uomo primitivo non aveva una concezione dell’universo accostabile in qualche modo alla nostra. La cosmologia ha subito una lenta evoluzione, in parallelo con l’evoluzione sociale e culturale dell’uomo. Se per l’uomo antico l’universo era costituito dalla Terra, concepita come un “suolo piatto” sovrastato dalla “volta celeste”, e da magiche luci in essa incastonate, gradualmente si è preso coscienza della sfericità della Terra. Anche a questo punto però l’universo era concepito come “la Terra”. Sole, stelle e pianeti rimasero per lungo tempo nella sfera del “magico” e del “divino”. Il Sole, la Luna e le stelle erano viste come entità divine o come “luminari” per dare vita all’universo “Terra”.

Soltanto molto più tardi si addivenne al concetto di un universo costituito da “corpi celesti” disseminati in uno “spazio vuoto” di cui faceva parte la Terra stessa; ma Luna, Sole, pianeti e stelle erano ancora considerate come “divinità” da quasi tutti i popoli antichi. Già i pensatori greci cominciarono a capire la natura fisica di alcuni corpi celesti (Anassagora diceva che il Sole era una enorme massa infuocata e la luna era una “sfera solida” ed abitata come la Terra- su questo si sbaglio’, ma che apertura mentale, considerando poi l’epoca in cui Anassagora visse), ma FORSE ancor prima (“forse” in quanto a sostenerlo sono solo alcuni studiosi”) i Sumeri concepivano addirittura un sistema eliocentrico, con dodici pianeti, contando come pianeta anche la luna.

Sempre in Grecia, due secoli dopo Anassagora, ben trecento anni prima di Cristo, Aristarco di Samo sostenne la teoria eliocentrica che egli difese strenuamente. Fu anch’egli, come Galileo, avversato dai sapienti dell’epoca e ritenuto “eretico”. Si dovette attendere per molti secoli ancora fino a quando l’astronomo polacco Copernico (Thorn 1473 – Frauenburg, odierna Frombork, 543) teorizzò il sistema eliocentrico in contrapposizione al sistema aristotelico-tolemaico, che concepiva la Terra al centro del cosmo; concezione che prevalse per molto tempo su quella eliocentrica e che fu da copernico “riproposta”. Sono a tutti note le “diatribe” attorno a questi due modi di concepire il mondo: Galileo, che dimostrò sperimentalmente che Copernico aveva ragione, fu inquisito, e la sua “abiura” fece si che la concezione geocentrica godesse ancora del placet della Chiesa e degli accademici.

Con William Hershel (siamo nel XVIII secolo) ed altri si arrivò vicini al concetto di cosmo come oggi noi lo intendiamo. Herschel scoprì infatti che la terra, il Sole ed i pianeti facevano parte di una immensa “famiglia” composta da miliardi di corpi celesti. Le stelle, finalmente concepite come “altri soli”. Si aveva a questo punto una idea del cosmo assai vicina a quella attuale. Con i contributo di Herschel si ebbe una visione di quella che era la “via lattea”, già concepita “in embrione” dai greci. Fu grazie a Messier che nel 1774 catalogò per la prima volta degli “oggetti oltre le stelle”, considerate però come “oggetti nebulari”. Messier era alla ricerca di comete.

Scartando gli oggetti che non erano delle comete, Messier diede un contributo fondamentale alla catalogazione delle galassie allora dette “nebulose”, che solo più tardi vennero identificate come ammassi composti da miliardi di stelle e lontanissimi, le (altre) galassie. Fu in realtà il filosofo tedesco Immanuel Kant, a suggerire che quelle “nebulose” potessero essere entita’ analoghe a quella che Herschel chiamava “la galassia”. Curiosamente, questo nome deriva proprio dal latte, in quanto “galaxìa” in greco sta per “latteo”, attinente al latte.

Oggi sappiamo che il nostro universo è composto da galassie, veri e propri “universi isola”. La nostra galassia ha un diametro di 100000 anni luce ed è composta da circa 200/300 miliardi di stelle!
Le galassie generalmente si dividono in tre tipi principali: ellittiche,(E), spirali (S) e irregolari (Ir, quelle che non si classificano facilmente come spirali né come ellittiche). La nostra galassia, e la galassia M 31 (M da Messier) che conoscete come “galassia di Andromeda”, sono galassie a spirale.

Una descrizione più articolata è data dalla Sequenza di Hubble (dal nome dell’astronomo Edwin Hubble, che propose questo sistema di classificazione), che tiene conto di parametri morfologici quali il rapporto tra gli assi di una galassia ellittica o la presenza di una barra centralmente ad una galassia spirale. Hubble inoltre, formulò negli anni ‘20 la sua “legge sulla velocità di allontanamento reciproco delle galassie” (in astrofisica esiste infatti la costante di Hubble,usata nei calcoli); contributo questo che portò alla definitiva scoperta dell’espansione dell’universo.

Oggi sappiamo quindi che l’universo è in espansione, e che la nostra Terra è un pianeta fra i tanti, che ruota attorno ad una comune stella di media grandezza. Ma per quanto la nostra attuale idea dell’universo sia alquanto chiara e “completa” -se raffrontata ovviamente alla cosmologia di soli tre secoli fa-, su di esso c’è ancora tanto da scoprire. Ed è auspicabile che persone dalla mente aperta – e fantasiosa – come erano Anassimene, Anassagora, Eratostene di Cirene (che giocando con una meridiana e le ombre misurate in due punti diversi, facendo una semplice proporzione, sbaglio’ di pochissimo la misura della circonferenza della Terra all’Equatore), Giordano Bruno (che parlava delle stelle come di tanti “soli” con pianeti e mondi come la Terra) e Galileo siano ascoltati e creduti, e non debbano cozzare ancora contro il nostro muro di ottusità fondato spesso su false certezze.

Marghian

IL DUBBIOSO IMPERTINENTE

Nel darmi questo titoletto su Facebook- ma solo per taluni post, come ad esempio questo, ho copiato da Piergiorgio Odifreddi, che si fa chiamare “il mtematico impertinente”. Io non sono come lui ne’ come preparazione, ne’tanto meno sono come lui ateo e materialista convinto. Egli, se si guarda la questione del dubbio “all’opposto”, ossia sulla ^non esistenza di certe cose, invece che sulla loro esistenza, non ha dubbi. “Io credo in un solo dio, la natura, nata dalla madre terra. La Terra poi e’ figlia dell’amalgama di polveri che erano diffuse nello spazio e che per natuali leggi mtematiche, e fisiche,  si e’ formata. Cosa c’è dopo la morte? Come prima di nascere. Niente…Del resto eravamo niente anche prima, e non ce ne preoccupiamo…””- Sono le interviste che sento o che leggo, e di cui mi restano in testa dei passaggi, quelli  che suscitano in me interesse e curiosita .-. Ecco, io non ho queste sue certezze. Quindi io, matematico no, con la soltanto la terza media poi, figurarsi, ma dubbioso si’ –

IL BATTESIMO

baptesimum

Il battesimo. -Talvolta mi trovo a pensare a questo: la chiesa dice l’uomo diventa figlio di Dio nel giorno del battesimo. Ma così, tale sacra iniziazione, che ci rende “figli di Dio” sarebbe appannaggio di una esigua minoranza del genere umano. Perché? Vi racconto questo.
A Cagliari, in una riunione serale del gruppo parrocchiale di cui allora- fine anni ’80 – facevo parte, l’argomento era “il battesimo”. Dopo che il sacerdote ci ebbe ricordato l’enunciato sul battesimo, “diventiamo figli di Dio il giorno del battesimo, dopo due o tre interventi presi io la parola e dissi, senza mezzi termini, che avevo dubbi sul battesimo che “ci fa figli di Dio”. “Ho dei dubbi, perché se si diventa figli di Dio con il battesimo, moltissimi verrebbero esclusi da questa cosa.”- “perché’?”- mi chiese un ragazzo, non vi descrivo con quale faccia mi guardò (da carina si era fatta quasi spaventosa).

“Semplice- ripresi io-. E continuai dicendogli: “E gli antichi romani? Gli antichi sardi che 3500 ani fa costruirono i Nuraghi, gli egizi? Gli antichi Greci? O che so, gli uomini di Neanderthal, gli aborigeni australiani di trentamila anni fa, oppure milioni di esseri umani “sapiens” comparsi in Africa 200mila anni fa, e le tribù selvagge che nella stessa Africa, in Amazzonia eccetera, che sono esistite nei millenni prima del cristianesimo, e ancora ci sono genti che non sono state ancora “acculturate”, come si dice: tutti senza battesimo. E allora? Non erano, o non sono, figli di Dio? E anche oggi, poi, i cinesi., gli Indiani, per la maggior parte Buddhisti e Induisti”.

A quel punto, una ragazza- troppo forte questa…- mi disse: “ma cosa dici? guarda che in Cina e in India ci sono i missionari eh?”- “A parte- le dissi io- che i missionari possono battezzare lo zero virgola per cento, e sono un miliardo e passa i cinesi senza battesimo cristiano; oppure i milioni di russi all’epoca di Stalin, “educati sin dalla nascita all’ateismo”, anche lì niente battesimi o quasi, tolta cioè l’esigua minoranza di credenti che vivevano lì, allora ; poi, vedi, per me non ci deve essere il problema: è il dogma trovo  sbagliato”. Intanto guardavo le facce che mi guardavano in modo strano, ragazzi molto credenti che, sentendomi esprimere queti dubbi,  a momenti mi fulminavano con lo sguardo.

– “ho finito ragazzi..ah, ancora una cosa. Il succo della questione sta nel fatto che, dicendo che diventiamo figli di Dio nel giorno del battesimo, si esclude la stragrande maggioranza degli esseri umani, come vi ho detto prima; da quando è ‘ apparso l’uomo ad oggi. Insomma, questa questione del battesimo mi lascia un po’ così…”.

Quando ebbi terminato (col sollievo di qualcuno…), un ragazzo chiese al sacerdote: “Don Mario, ha sentito? Che ne pensa…”. Il don: “per i non battezzati, Dio ha senz’altro un misterioso piano di salvezza…”-
La cosa non mi convinse, e ancora oggi non mi convince: una specie di “piano B” per la stragrande maggioranza degli esseri umani vissuti sulla Terra. Mah. L’infusione dell’anima, se questa cosa esiste, penso avvenga “al concepimento”, a prescindere da un rito, per quanto importante per una religione, o per una cultura. Se mai, vedrei nel rito del battesimo un “ufficializzare” una cosa che, specialmente dal punto di vista di Dio, c’è già. Posso capire “ci pensi? Domani, alle dieci, saremo marito e moglie!”, ma “ci pensi? domani, alle 10 il nostro bambino sarà…figlio di Dio”, mi sembra un po’…. (?!)

CIAO

Marghian

SPACE VEIL SAILING – navigazione spaziale a vela.

Ciao. Avrei scritto questo post in venti minuti, forse anche in meno tempo. Ma ci ho messo tre ore, il pc mi scriveva le lettere con esasperante lentezza e dovevo…aspettarlo. Scrivevo, mi fermavo – perche’ il cursore si bloccava-, poi il pc formava piano piano le parole. Copiavo, e andavo avanti. Ovviamente ci tornavo ogni tanto, fra lavoro e post. Come diciamo noi, “unu corpu a su ferru e unu a s’incòdia” (“un colpo al ferro e un colpo all’incudine”). Pazienza premiata.

VEICOLI SPAZIALI ….A VELA

veil _star_ship

Si’, a vela, come vedete in questa “scheda” che ho preparto.  Il 22 del mese prossimo, dallo storico centro spaziale “Kennedy Space Center” in Florida verrà lanciata nello spazio una “scatoletta” che, una volta liberata, dispieghera’..una vela. Una vera e propria vela. L’oggetto, un concentrato di tecnologia. Cinque chilogrammi di strumenti e circuiti, contenuti in qualche decina di centimetri cubi, si chiama “LighSail 2”- da “light sailing” “navigazione leggera”, o meglio “navigazione con la luce”. E’ infatti proprio la luce – del Sole -, il “vento” che spingera’ questa piccola navicella… a vela.

Avete senz’altro sentito nominare Carl Sagan.  Avete visto il film “Contact”? Ebbene, Carl Sagan e’ quello che ha scritto il romanzo da cui il film “Contact”, ed e’ stato propprio lui una quarantina di anni fa ad aver pensato che nello spazio si potesse viaggiare anche “a vela”. Ed e’ questo che si sta tentando di fare. Come funziona la vela solare o spaziale? La luce, nelle sue particelle che la compongono, i fotoni, non ha massa; non ha massa, ma il fotone e’ il quanto di energia, la particella elementare della luce, che possiede quantita’ di moto che trasmette – attraveso il vuoto- ad altri oggetti. La luce e’ quindi come un vento che spinge la vela spaziale. Raggiunta una certa orbita, la “lighsail 2” verra’ liberata e, da sola, da un’orbita iniziale di 700 chilometri, andra’ piu’ in alto e piu’ veloce.

Non e’ stato il primo tentativo, ma i preedenti tentvivi erano solo delle prove: la stessa “ditta”, la “Planet Society”, provo’ nel 2005 a mandare una microsonda a vela nello spzio ma per un problema al razzo vettore che doveva mandarla nello spazio la cosa falli’. Ci riprovo’ nel 2015, con successo. La missione si limito’ pero’ solo a delle prove di dispiegamento del dispositivo a vela.

Le promesse.Portare sonde in giro per il sistema solare senza consumo di carburante e a velocita’ non raggiungibili da sonde spinte a propellente tradizionale. Il carburante,od altra fonte di energia (quale era per esempio il plutonio nella sonda Cassini su Saturno), con le sonde a vela servira’ solo per il lancio e la messa in orbita di partenza, , per le piccole manovre, e per avere energia atta ad alimentare gli strumenti. Altra grande “promessa” di questo sistema, e’ l’invio futuro di microsonde a vela verso Alpha- Proxima Centauri, e “questa volta” spinte da impulsi laser inviati dalla Terra.

Da calcoli fatti, anche sulla base di suno studio di Stephen Hawking ed altri, una flotta di micronavi a vela raggiungerebbe il sistema stellare a noi piu’ vicino in circa 20 anni,viaggiando a un quinto della velocita’ della luce. Una volta giunte a destinazione, le sonde invierebbero dati sulla Terra in poco piu’ di quattro anni, essendo 4,2 anni luce la distanza di Prox. Centauri da noi.

Ma, piu’ in qua’ nel tempo, 2020-2021, la Nasa intende inviare una sonda che dispieghera’ la sua vela in prossimita’ della Luna e cosi’ raggiungere un asteroide per studiarlo.
E le navi spaziali a vela con equipaggio umano? Forse succedera’ anche questo. Tempo al tempo.

Ciao

Marghian

Le mie cazzatine facebook- Piccola digressione sul terrapiattismo

Ciao. Il post su Facebook e’ molto piu’ breve:  nello scritto, li'” manca” la digressione sulla “Terra Cava” che ho improvvisato adesso,  e  le due  relative immagini relative, che qui  ho aggiunto.

*******

TERRA PIATTA, TERRA OVALE, TERRA CIRCOLARE, TERRA CAVA

Povera Terra, cosi’ le creiamo una crisi di identita’…

  • senza contare che, se è piatta non, può essere cava. Ragazzi, sara’ un bel match, lo scontro fra terrapiattisti e terracavisti. E noi terratondisti, che si fa? A goderci lo spettacolo.   🙂 – Questo sembra l’orientamento:“non solo “Earth First” (prima la Terra), parafrasando Trump, ma “Earth Alone”, “la Terra sola”.

FORSE E’  QUESTA LA “MAIN REASON” DEL MOVIMENTO TERRAPIATTISTA

flat earth

E’ bella pero’, concediamo almeno questo al vecchio modello della Terra piatta

La forma piatta della Terra farebbe comodo a molti.

Terrapiattismo =antropcentrismo= geocentrismo. “Eart Alone”, “La Terra sola”

 Si parla tanto di terra piatta. Idea promossa da sparuti gruppi spontanei quanto sprovveduti, o dietro c’ è qualcosa/qualcun altro? Terra piatta, Sole e stelle luminari per la Terra. E’ questa, in sostanza, l’idea.  Sapete perché’, il terrapiattismo? Mi sono fatto una modesta opinione.
Perché’, con la terra piatta e sole luna e stelle come solo dei luminari per la Terra, e’ piu’ facile credere in dogmi imposti, dogmi creazionistici “alla testimoni di Geova”, ma non solo dei testimoni di Geova, e ad altri inculcamenti, appiattendo (caso di scriverlo) le menti ed eliminando dal pensiero umano fattori “di disturbo”, , come ad esempio l’idea della vita nell’universo. “Extraterrestri? No, non esistono I pianeti, I cosiddetti pianeti e le stelle sono solo dei luminari, la Terra è Il Mondo e l’uomo è il re del Creato”‘ /Quando sono nate le principali religioni, guarda li’, la concezione era questa. E se la Terra non era proprio piatta, poco ci mancava. Era al centro di tutto.
A parte questo, I terrapiatttisti ci guadagnano con convegni pubblicazioni e donazioni dei “seguaci”.’

C’E’ CHI ANCORA PENSA CHE LA TERRA SIA CAVA

terra cava

C’è poi da dire che non è escluso che si risveglino, e scendano in campo anche i terracavisti. Perché’ la rivalità è grande: se la Terra è piatta, non può essere cava, e viceversa. O forse no? La terra piatta sarebbe in realtà “conica”, con la base come superficie abitata e il cono che va verso il basso. Allora può essere anche cava. E cosa ci sarebbe, nel cono che sta sotto di noi? Semplicissimo; i nove gironi infernali di Dante. Che on aveva inventato niente. Gli antichi maya immaginavano sotto la Terra un mondo “dei morti” o comunque un mondo sotterraneo proprio a nove livelli. Questo però è interessante. La stessa idea avuta in centro America e in Italia- o meglio, nel mondo cristiano  del Medioevo. Dante e Maya vissuti prima di Colombo, per cui non regge l’ipotesi dello “scambio culturale” per spiegare questo. .Mi fermo qui, altrimenti sembro parteggiare per la Terra piatta  e cava.  

terra cava 2

BELLA EH?

Ma ragazzi, come si regge una cosa cosi’? Una crosta sottile, separata dal nucleo (un piccolo sole caldo) da uno spazio vuoto, con le sollecitazioni mareali dovute al Sole e alla Luna. E poi, come si formerebbe un pianeta cosi’? Forse con una gravita’ che e’ anche repulsiva? Hanno pensato anche a questo, con la rotazione e con la gravita’ negativa  una crosta viene a formarsi nello strato esterno, e cio’ che e’ dentro forma un piccolo Sole. Dentro la crosta, “a testa in giu’ rispetto a noi, vivrebbero degli esseri “superiori”- gli Ariani per esempio, la parte esoterica del nasismo credeva ini questo, le missioni in Tibet erano per la ricerca dell’Ingresso al mondo sotterraneo. Ma come potevano vivere, “rovesciati” rispetto a noi? – “Per la forza centrifuga della Terra che gira loro, e per gravita’ noi”. Credo fosse questa l’idea “scientifica” . Ci hanno creduto anche molti scienziati, in passato. Edmond Halley, quello della Cometa, mi sembra ne fosse convinto asserttore.  Allora, era da capire. Persino il logico ideatore dell’invstigatore super scettico “Sherlock Holme”, Sir Arthur Conan Doyle, credeva nelle fate. Si’, una foto di fate (la piu’ famosa), era ritenuta autendica da Doyle. Sicuramente pensava che le fate venissero da qualche mondo sotterraneo. “Il piccolo popolo”, una concezione tipicamente anglo celtica. Ma oggi, come si puo’ credere? Non diciamo dei negazionisti sui cambiamenti climatici. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, nega i cambiamenti climatici (guardate a proposito il suo video), attribuendoli a normali cicli di caldo- freddo. Io penso che certi movimenti abbiano l’intento di..creare movimenti, di modo che vadano avanti certe politiche e non altre. E le masse, meglio che siano addormentate da nostalgiche teorie strane del passato, condite con il panem et circenses di spettacoli di varieta’ e partite di calcio.

CIAO

Marghian

❀ Rоѕa ❀

♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

MI...semplicemente ♪☕♫

Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

Chi trova un amico trova un tesoro

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