ECHI DI INFINITO

INFINITO

HA SENSO?

Forse si’, pur se questa idea ci vene ostica, dura da digerire per la nostra mente temporale.Come ci disse un sacerdote, “noi dubitiamo solo per un motivo. la nostra mente e’ temporale, e non puo’ concepire l’Eterno…”-

Infati, a noi un mondo senza un inizio sembra anche strano, perché partendo da un punto spazio tempo, il presente qui verso il passato cercando un punto di inizio ma se situato all’infinito, andresti indietro all’infinito e, anche partendo da un punto di “inizio” situato però all’infinito (quindi in realtà un non inizio) non si raggiungerebbe mai questo presente.”Iniziando” da un punto ad infinita distanza, non potremmo essere oggi nel nostro 2019.quindi per esserci successione di tempo deve esserci un inizio. A meno che inizio e fine non siano segmenti, finiti ma parte di una retta infinita. I segmenti forse sono gli universi. Infiniti universi finiti, in un mega universo infinito. Mi pare anche strano un tempo in cui nulla esistesse, ove anche la parola “tempo” cessa di avere senso.

Per l’universo si del big bang. Ma esso potrebbe essere, si parla anche di questo, uno dei tanti  big bang; o uno dopo l’altro, ” espansione collasso espansione collasso espansione..” (questo piace molto ai buddhisti che concepiscono un eterno ciclo di vita e di tempo senza un inizio preciso, da sempre) oppure  tanti big bang, da creare tanti universi, come le bolle di una schiuma, universi che stanno insieme. Universo ciclico nel primo caso, universi paralleli o comunque coesistenti nel secondo. Ma mai, forse, il nulla. Forse non c’e posto per il nulla Da cosa nasce cosa, non dal nulla. Il big bang non può- io credo- essere nato dal nulla, e gli stessi scienziati non considerano quasi piu’ una singolarita’ nuda, ma oscillante, dove l’energia non e’ mai nulla. Questa idea è alla base del bosone di Higgs. Higgs ha detto in una intervista: “deve esistere la particella da me teorizzata, e questo sulla base di quel minimo di energia che non può essere nullo, e le cui fluttuazioni generano espansione e gravità e massa. Espansione (spazio), gravita’ e massa (materia, in tuttee le sue forme, soggetta ad attrazione)

Forse il concetto stesso di creazione va sostituito con il concetto di coesistenza, penso ora,  fra spirito (la res cogitans, la sostanza- pensiero , la “Substantia spinoziana”) e la res extensa (lo spazio-tempo-materia-energia), materia e spirito forse facce della stessa medaglia, aspetti di un’unica realtà, piena, che crea e si ricrea, non lasciando posto al nulla, essendo un tutto di cui noi siamo parte, e nell’infinito la parte contiene il tutto e,  il tutto, le parti. Per essere persone individuali, si deve essere parti. Il tutto non ha contorni. Ecco che il tutto in ceto senso si de crea, si autolimita in noi, che siamo forse particelle di un tutto, espresiione viva dello Spirito, echi di infinito.

 ECHI DI INFINITO

ANTONELLA RUGGERO

CIAO

Marghian

 

MARTE: ANCORA CONFERME DI POSSIBILE VITA PASSATA

ANTICO LAGO DENTRO UN CRATERE


Ciao.  L’immagine che vedete è la raffigurazione di come doveva presentarsi circa 3 miliardi di anni fa un lago su Marte. Precisamente un lago dentro un cratere, denominato gale, sito dello sbarco del rover Curiosity nell’agosto del 2012. Uno degli obiettivi primari della missione con il rover Curiosity è scoprire proprio se c’è stata acqua, e come l’acqua sia letteralmente scomparsa dalla superficie di Marte (in gran parte evaporano, in parte assorbita dal sottosuolo, a mo’ di spugna. Uno studio recentissimo pubblicato su una importante rivista scientifica di geo scienza naturale, studio condotto da scienziati nientemeno del Caltec (Californian Institute Of tecnology ) di Pasadena in California. Cosa ha rivelato questo studio? Sono state trovate forti concentrazioni di solfuri- cioè sali di zolfo nei sedimenti (i sedimenti sono strati di roccia depositatesi in milioni di anni), risalente a un periodo geologico marziano compreso fra i 3 e i 7 miliardi di anni fa. Questi sali di zolfo sono la spia, dicono i ricercatori che hanno condotto lo studio, di una passata presenza di acqua in abbondanza su Marte.

Come mai oggi però Marte ci appaia arido e senza acqua liquida in abbondanza (dei rivoli sì, sono stati visti, scendere dai declivi di dirupi e di crateri, acqua che si mantiene liquida alle bassissime pressioni atmosferiche di Marte per un certo tempo, forse ore, grazie alla presenza di sali, in specie perclorati).
Lo studio viene in manforte alla scoperta un anno fa di un antico lago di acqua salata che si trova sotto il suolo, a un chilometro e mezzo di profondità sotto il polo sud di Marte. Su questo avevo scritto un post, a proposito della scoperta di questo lago salato sotterraneo (ove l’acqua c’è, oggi..), scoperta fatta con la missione Mars Express dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), e proprio grazie al radar costruito in Italia, dal il radar Marsis.

Come ho scritto qualche settimana fa riguardo a Venere e Marte, sia “la Stella del mattino e del Vespro”, Venere, sia Marte, in un lontano passato erano molto simili alla Terra, con climi e ambienti adatti alla vita come noi oggi la conosciamo. Oggi si pensa che la vita su Marte ma anche su Venere possa essere presente in forma di batteri che resistono a condizioni terribili per gli organismi complessi. Se questi organismi sui due pianeti o su uno di essi venissero scoperti, mentre ora siamo “fermi” ai mattoni della vita, ai suoi precursori, a materiali organici e prebiotici, resterebbe da capire se ‘sti microbi sono stati da sempre le sole forme di vita o, io credo e spero, un residuo di una vita complessa ormai estintasi per la scomparsa dell’acqua liquida in superficie e per la alterazione delle atmosfere dei due pianeti: volatilizzazione dell’aria per Marte, evaporazione degli oceani trasformati in grandi quantità di anidride carbonica nella densa atmosfera di Venere, talmente densa che su Venere è come stare sott’acqua a 900 metri di profondità, non contando le temperature infernali. Su Marte, oggi, la pressione atmosferica è invece di qualche decina di millibar, un centesimo della pressione della atmosfera terrestre. Sulla Terra la presione media della atmosfera e’ di un bar –e meno male, altrimenti niente caffe’…  🙂

Mi piace pensare che su Marte – e su Venere un tempo, ci fosse una atmosfera non troppo densa ne troppo rarefatta, diciamo una atmosfera di qualche bar. E ragazzi e ragazze, insieme a prendere il caffe’. E con questa cazzata, ma spero non del tutto tale, finisco  🙂

E DATA L’ORA, BUONA NOTTE

CIAO

Marghian

UN SALUTO, da me e Lina.

UN SALUTO ANCHE DA LEI

Ciao. No, non mi sono improvvisamente sposato, ‘llina è sempre lei, la gatta, che molti di voi conoscono già,  come “Nives” o “Bianchina”. La chiamo anche Lina, anzi ‘llina  (vedi “spiegazione” scritta a didascalia della foto).

Per questo saluto ho scelto questo blog per via di alcune spontanee…considerazioni.

(poi, sul blog musicale, un saluto c’e gia’)

bianchina-lina

– ingrandite l’immagine per poter leggere meglio-

Sul nome “Bianchina” della gatta, a parte il fatto che lo spiega lei stessa con la sua bellezza e il suo candore (più di così…) c’è dietro una storiella simpatica che vi avevo già raccontato in uno dei post precedenti con protagonista la gatta; la racconto di nuovo.

Quando a maggio del 2012 una signora me la diede che era piccola (ma già autosufficiente, non con gli occhi ancora chiusi eccetera), con gli apprezzamenti “che bella” eccetera, si parlò di come chiamarla, e la signora mi disse: “chiamala Biancaneve, è bellissimo…”. E io “si’, mi sembra un nome azzeccato- tutta bianca..-. Ecco che sì, ma subito dopo qualche settimana, presi a chiamarla Nives (“Biancaneve” come nome era chilometrico!). Alcuni anni dopo, al lavoro, parlai della gatta con un collega che lavorava insieme a me, venuto purtroppo a mancare nel 2017. Entrambi eravamo addetti alla mansione di accoglienza e di servizio agli utenti che venivano per delle ricerche (lavoravamo in un archivio statale ad Oristano) nella sala di studio. Parlando  con il collega di animali da compagnia, egli mi parlò del suo cane,  io gli dissi della gatta, bianca che si chiama Biancaneve ma che io, per brevità’, chiamavo Nives. Adesso arriva la cosa carina.

Come sappiamo, il nostro cervello tende a ricordare le cose in modo approssimativo. Passa infatti un altro anno e una mattina in servizio suona al citofono dell’ufficio (sezione “guardiola-sala di studio “al primo piano-) un signore anziano che – da cliente aficionado- conosciamo da tempo. Si annuncia e chiede di entrare, io che rispondendo al citofono gli dico “prego, salga pure” mentre gli apro il portone di ingresso con l’apposito pulsante di fianco all’apparecchio. Mentre la persona sta salendo da noi, il collega mi chiede: “chi sta venendo?”, e io: “Franco, è il signor Bianchina”. Il collega, candidamente , “ah, Bianchina, la tua gatta…” / Al che io, un po’ sorridendo puntualizzo: “no, Franco, non Bianchina, ma Biancaneve, e come ti avevo detto la chiamo Nives….” -“però Bianchina mi piace”, aggiunsi. E cosi’…  🙂

Curioso come a distanza di tempo una parola (per parziale dimenticanza o passaparola), diventa un’altra. “No, non Bianchina, Biancaneve…”.  E’ così che succede. Il ricordo approssimativo di Franco sul nome della gatta, mi fa riflettere su cosa succede anche ad un racconto o a un testo (la storia è tutta esatta? ummmhhh…), passandolo da una versione all’altra, o da una traduzione all’altra, come ad esempio per la Bibbia (antiche saghe, testi sumerici, accadici, ugaritici, Babilonesi, ebraici, e  le traduzioni  in greco, poi in latino e in italiano). Povera Bibbia, chissà cosa avrà voluto dirci in origine?  Travisazioni, altro che da Nives a Bianchina, di molto peggio.. Mah.

Tornando all’argomento centrale del post, qualche altra piccola considerazione.

CANISTI E GATTISTI

cat&dog

Come possono canisti e gattisti essere rivali, con una immagine come questa?

Gli amanti dei cani e dei gatti, proprio nell’amarli, hanno opinioni divergenti su chi fra “il migliore amico dell’uomo” o il nostro felino domestico che a volte ci ronfa vicino mendicando carezze (e soprattutto cibo), a volte incostante, spesso indifferente e opportunista- attenzione a questo punto, ci ritorno….-, idee divergenti su quale dei due animali da compagnia sia più intelligente.

“E’ più intelligente il cane”, dicono convinti i canisti, e adducono ragioni e motivi quali: “partecipa della vita dell’uomo, fa cose stupefacenti, cane poliziotto, cane per ciechi, se si lancia un oggetto e gli si dice “porta!”, il cane lo fa- i cani da caccia fanno questo lavoro- cani che fanno numeri strabilianti nei circhi, salvano persone cadute nei dirupi e sepolti dalla neve, ed altro ancora..”.

Io sui cani valuto e osservo molto queste cose, pur non avendo un cane- troppo impegnativo, e comunque io considero vera compagnia solo quella umana…- e, guardando in tv “il commissario Rex” (lo trasmettono mentre sto pranzando) penso anche io “e’ piu’ intelligente il cane, “anche perché”, dicono i “canisti” un po’ preparati, che “il cane ha piu’ di 500 milioni di cellule cerebrali nella corteggia neuronale, mentre il gatto arriva a 250 milioni di neuroni. per la cronaca, l’uomo ha 8 -9 miliardi di cellule neuronali nella corteccia (e quasi 100 miliardi delle cosiddette “cellule gliali”, quelle che “alimentano il cervello” – Einstein pare avesse il 70 % in piu’ di queste cellule gliali :neuroni normali ma “piu’ alimentati”-. Ma torniamo a cani e gatti. Il gatto avrebbe poco piu’ della meta’ dei neuroni del cane.

Ma i “gattisti” non demordono, e dicono – fra le altre considerazioni “pro- gatto- che “non è solo il numero di neuroni che conta, conta di più la loro organizzazione, come i neuroni sono collegati fra loro”.

Dargli torto? ‘’Ni, non saprei. Infatti avevo letto del caso (umano) di uno nato solo con il 5% di neuroni, praticamente un decerebrato. Aveva…una intelligenza superiore alla media. Il numero di neuroni non sarebbe tutto. Stupefacente (anche se secondo me, orse la mente umana non è solo cervello, ma… per ora non entro nel merito).

Sono “gattista”, o ” canista”? Anche io sarei propenso a pensare che sia più intelligente il cane. Ma, convivendo orma da anni con Nives, o ‘llina (abbreviazione di “stellina”) come la volete chiamare , vedo che ella è capace di molte “performances” e ha dei comportamenti che mi stupiscono e che sembrano frutto di intelligenza (ricorderete in altro post sulla gatta la mia battuta “se dovessi dare un nuovo nome latino al gatto lo chiamerei “catus sapiens”, perché’ da come mi gaurda sembra che sa… ). Comportamenti a dir poco intelligenti.

Come quella volta che sulla soglia della veranda che ho sul retro della casa e che da ‘sul cortile, pioveva, e lei fece alcuni passi avanti e indietro, mi guardava e miagolava e poi, vedendo che non capivo, chinò il musetto verso il pavimento mimando il mangiare. Le metto di solito il mangiare sotto una tettoia e lei per mangiare, bere e usare la sabbia deve attraversare il cortile. Ma pioveva. Facendo così, quei passetti in avanti e indietro e fissarmi, voleva praticamente dirmi:” portami qui il da mangiare, è bagnato, non posso arrivare fin lì’…” – Le avvicinai il piatto, lei emise un miagolio flebile (di ringraziamento? Non lo escluderei), e mangiò voracemente, tutta contenta.

Forte poi come guarda me mentre sto a tavola e guarda in direzione del frigorifero. Non è questione di sentire l’odore, le bustine con il mangiare sono ermetiche, ma proprio una prodezza concettuale di associazione di idee. Le mostro dalla finestra (quando lei e’ in cortile) la bustina, avvicino il coltello e faccio il gesto di aprire la busta, ed ecco che lei corre verso di me. Ripongo la busta sul tavolo per vedere cosa fa, e lei sale sul tavolo e con le zampette tocca la bustina, e miagola come a dirmi ”aprila, su’”.

E poi,  quella volta in cui Bianchina mi portò un fiore… (vedi qui)

(andate magari direttamente al titolo “un giorno Nives mi offrì un fiore”)

Io non penso che la mia gatta sia più intelligente di un cane, ma mi viene talvolta da pensare… che non sia da meno.

“Il gatto opportunista”. Forse la differenza sta in questo punto. IL cane è servizievole, il cane è lacchè dell’uomo, invece il gatto no. Il gatto ti usa. E se io dico a Bianchina  “scendi dal tavolo” e non lo fa, non è che lei non abbia capito. Semplicemente non mi vuole ubbidire.

CIAO

Marghian

 

VENERE E MARTE. DUE PIANETI MORTI CHE PERO’, COME QUALSIASI MORTO CHE SI RISPETTI, HANNO VISSUTO, E HANNO VISSUTO A LUNGO.

FORSE ANTICA VITA SU VENERE E SU MARTE

Il pianeta Venre oggi. Una atmosfera di anidride carbonica, densissima.

Ruota attorno al pianeta in soli 4 giorni, con venti caldissimi a 400 km orari

Ciao raga’. E’ bello, quando leggendo (di qualsiasi cosa), ti imbatti in una teoria secondo la quale le cose sarebbero andate come tu, molto tempo prima, avevi pensato. A me capita, talvolta, e nel leggere od ascoltare in televisione qualche piccola “conferma” di quanto da me immaginato, mi fa dire con entusiasmo “la’, sa idea mia!”- “toh, la mia idea!”. Fa piacere. Da ragazzo, intorno ai 22 anni, mi venne da pensare questo: “Venere, il pianeta circondato perennemente da una spessissima atmosfera composta prevalentemente di Co2, dove la pressione raggiunge le 90 atmosfere terrestri e la temperatura raggiunge anche i 500 gradi e che ruota molto lentamente e in modo retrogrado, forse venne colpito da un grosso asteroide e, prima di questo fatto, magari era come la Terra, da ruotare nel senso giusto e in poche ore (in 15, 20 ore ) e non in 240 giorni terrestri, con una atmosfera molto meno densa, e l’drosera (mari, laghi, fiumi ecc.), come sulla Terra oggi. Fin qui, la mia fantasia da ragazzo di 25 anni. Poi anni dopo, guarda lì, mi trovo ogni tanto qualche notizia riguardante “gli ultimi studi e le ultime ipotesi”, notizie il cui contenuto vi riporto a parole mie, in riferimento specifico ad una notizia letta l’altra sera fa sulla pagina di Tiscali, che riporta alcune novità in termini di ricerca, e che riassume le altre notizie “che illustrano quella la mia idea”. Leggete il titolo della notizia di Tiscali: “Venere non era diverso dalla Terra, sulla superficie temperature estive e oceani d’acqua liquida: ma poi accadde qualcosa”.

Se una astronave andasse su Venere ma anche  indietro di un milirardo di anni fa, lo vedrebbe cosi’.

“Poi accadde qualcosa…”

Infatti l’articoletto dice che Venere, non sarebbe stato sempre così come lo conosciamo oggi; ma che molto probabilmente, e per almeno tre miliardi di anni e mezzo, le temperature del pianeta erano miti, con atmosfera molto meno densa ma abbastanza da contenere, insieme a temperature adatte, acqua allo stato liquido, un ambiente adatto alla vita.. Qui l’articolo nomina un gruppo di ricercatori della Nasa, coordinato da tale professor Michael Way,e i ricercatori si dicono convinti che per molto tempo Venere ha goduto di condizioni simili alla Terra per temperature e pressione atmosferica e acqua , ma – ecco qui..-“qualcosa ne ha stravolto gli equilibri trasformandolo in un vero e proprio inferno..” (parole testuali).

I ricercatori hanno presentato i dati in un congresso a livello europeo tenutosi a Ginevra. Dati che orientano il pensiero degli scienziati su di un evento catastrofico che si pensa si sia verificato intorno ai 6-700 milioni di anni fa. Vi ricordo che Venere, come la Terra e tutto il sistema solare, ha 4 miliardi e mezzo di anni circa.

Le rocce silicee immagazzinano anidride carbonica, ed ecco che su Venere quella anidride carbonica venne ^ improvvisamente – secondo la ricerca- rilasciata, e un vulcanismo diffuso “completò l’opera, ed ecco che Il pianeta ha oggi una l’atmosfera densa e tossica, con una pressione al suolo di 90 volte quella terrestre. Si immagina per allora (meno di un miliardo di anni fa) temperature dai 20 ai 45 – 50 gradi – non male- ma che ebbero un innalzamento quasi improvviso, arrivando ai valori infernali di oggi. Un evento catastrofico quindi, cambio come abbiamo visto, i connotati della superficie di Venere, rendendolo come è oggi. Si parla di questo evento catastrofico, “improvviso” vulcanismo a livello planetario, sommovimenti delle zolle continentali (su Venere sono state individuate a suo tempo due “masse continentali”, ma si deve tener conto di forti erosioni che non fanno capire la conformazione geologica del pianeta in superficie. Quanto esplicato negli articoli che mi sono passati davanti, non c’è una specifica menzione ad antichi impatti di asteroidi,  ma ecco che cosa ho letto su Wikipedia: “ Alcune ipotesi sostengono che la causa sia da ricercarsi nell’impatto con un asteroide di dimensioni ragguardevoli”. Ed è quello che io ho sempre pensato, definendo Venere un pianeta “incidentato”, e che gli scienziati sembrano avallare.

Consideriamo che il planetoide che impattando sulla Terra 65 milioni di anni fa nell’attuale “Golfo del Messico” portò alla estinzione dei dinosauri – e non solo – ma non distrusse definitivamente la biosfera e la vita sulla Terra aveva un diametro di 10 chilometri; ma ci sono asteroidi di 100, 300 e più chilometri e non c’è appello, noi faremmo la stessa fine di Venere, ma abbiamo missili sonde e anche e bombe e laser eccetera per evitare il danno). E’ possibile, la Luna si è formata quasi sicuramente da un urto fra la Terra e un oggetto grande come Mercurio o Marte. Ma la Terra si stava formando, e molto materiale fu espulso nello spazio, disponendosi “a ciambella” e, per gravità, si concentrò in un oggetto prima discoidale, poi sferico: “la Luna. Che le rocce lunari e quelle terrestri siano praticamente eguali, avalla questa tesi, scartando le altre.

Ho sempre pensato a Venere non come una “Terra mancata”, ma come ad una “Terra che è stata”, ad un pianeta morto che ha vissuto, e nel vero senso del termine, perché’ può avere avuto, nei primi tre miliardi e mezzo di anni , una biosfera. Non sappiamo quanto questa biosfera potesse essere notevole: si va dai microorganismi, l’ipotesi più cavalcata per prudenza scientifica (ma per questi non servono biosfera e acqua marina! Microorganismi potrebbero esserci anche adesso lì, ne sono stati trovati persino nelle barre radioattive delle centrali nucleari, nelle caldere vulcaniche e in ambienti senza ossigeno) a forme di vita più complessa. E se su Venere c’erano allora mari e fiumi, e temperature che non superavano i 50 gradi (adesso si superano i 400 gradi, ma adesso…), non mi suona strano una vita come sulla Terra.

Poi raga’, ce l’hanno con questi microorganismi. Posso capire che questo si sostenga per Marte, con una atmosfera di un centesimo di quella Terrestre e al 95 per cento di anidride carbonica e pochissimo ossigeno e ghiaccio e qualche “pozzanghera” che subito evapora (adesso, prima forse  anche su Marte…). Ma che per un pianeta extrasolare che vediamo solo indirettamente (col sistema del “transito” o con la misura delle oscillazioni delle stelle “madri”), si dica “ci sarà qualche elementare forma di vita…(senza sapere nulla di quel pianeta solo che può contenere oceani!) mi suona come una forma di chiusura mentale e di dogmatismo scientifico (il colmo!), per cui, su cose fuori la Terra, si debba tendere a sminuire, se non proprio a negare. Ne’ Dio, ne’ il caso si affannano a creare 2mila miliardi di galassie e creare la vita complessa, e intelligente, solo sulla Terra. Ma che ne sapiamo…

IL PASSATO DI MARTE

 Marte oggi. Ma nel passato, ci apparirebbe come la “venere” della immagine sopra

Anche il passato di Marte da questo canto è molto interessante ed intrigante. A parte l’improvviso “cambiamento climatico” che Marte avrebbe avuto e di cui lessi in una rivista, circa 100 mila anni fa, tornando indietro nel tempo, abbiamo questo (molto) possibile scenario, dedotto da resti geologici di antichi laghi, fiumi, mari, canyons (uno lungo quanto gli Sati Uniti in larghezza e largo 200 km di probabile origine idrologica, e vulcani alti due volte l’Everest (es. L’Olimpus Mons, 24 km di altezza). Si ritiene che Marte avesse in passato atmosfera più densa e bacini di acqua. La “fine di Marte” come pianeta abitabile avvenne, credo e credono, molto lentamente, sebbene anche per Marte si si ipotizzino violenti impatti. A far “durare di meno” una possibile biosfera marziana in funzione delle condizioni “adatte”, su Marte le cause sono state: la gravità molto più debole (solo il 40per cento), e l’assenza di un campo magnetico forte, ed ecco che particelle violente dal Sole (vento solare) hanno colpito l’atmosfera di Marte non protetta come la Terra e paff, abbiamo il Marte desolato di adesso. Di adesso…

C’è comunque speranza, oggi, che su Marte ci sia vita microbica. Ma è bello immaginare anche “qualcosa di più”, specialmente riguardo a pianeti di sistemi lontani di cui non sappiamo nulla e di cui alcuni pretendono di sapere. Forse se la scienza ci mettesse anche un po’ più di fantasia, scoprirebbe più cose, come io fantasticai sull'”incidente di Venere”. Antichi Greci immaginarono l’esistenza dell’atomo, e altri che la Terra girasse attorno al Sole, e che la Luna potesse essere abitata. Beh, vista a occhio nudo, da proprio questa idea: Leonardo ci vedeva l’acqua, e il filosofo greco Anassagora ci immaginava gente come noi. Ma su quei pianeti lontani, solo microbi. Io direi agli scienziati troppo prudenti e riduzionisti: “sognate gente, sognate, un po’ d piu’.”.

Morale, questo pomeriggio vado al mare. Sulla Terra l’acqua c’è ancora 🙂

CIAO

Marghian

I MIEI COMMENTI – L’UOMO, TRA MORTE E VITA

I MIEI COMMENTI

Ciao. Mi mancava questa rubrichetta sui miei commenti, intesi quelli da me postati su altri siti e blog, fra cui Youtube. Scrissi l’ultimo post su questa serie diversi anni fa, il post era “il mio primo commento”, che scrissi nel 2008 (giorno del mio copleanno, il 24 di gennaio, argomento “Marte”), mesi  prima di creare il blog su WLS , divenuto poi, nel 2011,  i due blog attuali di Wp. Prove su riprove, mi ritrovai con due blog, e in aggiunta riversai i vecchi post sul blog “secondario”, cioe’ quello che non si apre al click nei commenti,  che per via di cio’ scelsi poi come “blog principale”: questo, e ho chiamato l’altro “music blog”, con l’intento di pubblicare li’ post un po’ meno impegnativi (video di canzoni, saluti ecc.). Quanti commenti ho scritto fuori da WordPress? Trecento? Quattrocento? Non saprei 🙂 Non tutti commenti cosi’ lunghi ovviamente . Ho scritto questo ieri sera questo commento su QUESTO VIDEO Youtube di una ragazza che tiene conferenze,  di credo reincarnazionista, che ascolto molto in questi giorni (con spirito critico, ovviamente, ascolto lei ed altri videoconferenzieri su questo tema, , e su argomenti  sia simili  differenti), avendo anche piu’ tempo. Fa piacere ascoltarla, ha un bel parlare, molto fluente. Tematiche di carattere “esistenziale”  su cui rifletto molto.. Ascolto le diverse “campane”, quelle scientifiche e quelle – definite – non scientifiche, apparentemente non dimostrabili, per cercare di capirci qualcosa. Ascolto e leggo da fonti di diverse correnti di pensiero, anche opposte, “Piero Angela e Robrto Giacobbo”, per citare due  emblematici “nomi simbolo, ” per due rispettivi modi molto diversi di fare divulgazione e oeposizioine di idee e di fatti. Vi propongo il commento , cosi’ , anche per far girare il blog 🙂

Dubbi, e domanda, su un grande mistero, quale è quello inerente al rapporto fra la vita e la morte, e su dove si colloca fra queste due, l’uomo, da sempre e per sua natura cosi’ addentro alla questione.

beyond

Ciao. Sono un “internauta” della Sardegna, che ha due piccoli blog e legge e scrive di scienza – ufficiale per documentarmi, e non ufficiale per vagliare delle possibilità, e per un confronto fra i due “saperi”. Oso scriverti un commento un po’ lungo, di questo ti chiedo scusa (so essere anche breve, ma per questo che voglio esporti, mi devo un po’ dilungare, scusa ancora 🙂 ) E ‘bellissimo ascoltarti, pensa che ho inaugurato lo smart tv regalatomi dai colleghi per il pensionamento con te. Sono un credente dubbioso, dubbioso ma credente o – se dubito – sono definibile come semi credente. Accostabile a tratti ad una specie di agnostico nel vero senso semantico del termine, a – gnosi (non conoscenza, in soldoni “non so”). Ma sono un agnostico che “ci tiene” che esistano una spiritualità ed un aldilà considerando ciò anzi, nel mio dubitare, non una speranza ma La Speranza, dato che le altre speranze (salute lavoro benessere lunga vita amore famiglia ecc.) seppur nobili e importanti, vertono tutte su cose che finiscono. Diverso sono io pero’ da molti altri che dicono (ne ho sentito uno due sere fa, un amico) “sera’, non sara’, ni, so, non m’importa…” (come non ti importa, beato te..). Io a differenza di questo tipo di agnostici, “ci tengo”, è praticamente anche mio il motto dell’Agente Mulder in X Files: “I want to believe”, “voglio credere”, altro che fregarmene, e sono il primo a pensare che, senza un aldilà, dopo la vita sarebbe come non aver vissuto, ed avrebbe un senso molto limitato. Immaginate che “bello”: “prospettive per il futuro?” – “Il nulla”. “Assurdo”, mi dice e questo mi fa ben sperare, essendo più probabile che la vita abbia un senso oltre il “carpe diem” ed il “vivi vinche ci sei”, che ci sia qualcosa, non il nulla. Ma…ho dei dubbi, seppure dubbi sereni perché’ non credo in un Dio che mi dirà “non hai creduto nella mia esistenza, lungi da me…”, ma in un “dio comprensivo”. Io sono portato a citare Dio come un ente personale, dato che ho (avuto) un credo, seppur vacillante, “di stampo cattolico”. Ma via via mi sono allontanato dal modo dogmatico del credere, ecco che: tolto il dio punitivo, tolto il “se non vai a messa fai peccato”, tolte altre cose, ecco che ritengo possibile, pur da vecchio cattolico, la reincarnazione (dato che anche S. Agostino, mi sembra “le confessioni”, abbia scritto “dimmi signore, chi ero io, prima?…. e via di questo passo). Ma vengo ai dubbi. Dubbio n. 1. Sarei sicuro della esistenza dell’anima se, nel nostro cervello, si fossero trovate soltanto aree motorie e sensoriali, e nessuna area deputata a ciò che è pensiero. Ossia se, analizzando il cervello, si avesse detto “guardate, per il pensiero, i sogni, la creatività non c’è nessuna area, soltanto vista, udito, movimento del corpo, tatto, e il pensiero? Nulla. Allora il pensiero viene dall’anima!”. Invece no, vi sono cellule, aree e sostanze chimiche (non conosciute quando nacquero tutte le religioni!) deputate a precisi processi di pensiero. Nel medioevo, o nell’800 si diceva “noi sogniamo con lo spirito” (Ernesto Bozzano, metapsichista di cui lessi un libro pieno di altre cose dubbiose per me, tipo sfere spirituali concentriche attorno ad ogni pianeta, e per esempio con una “Inghilterra”- od altro luogo corrispondente , sempre più vasta da sfera a sfera “per giustificare dove va a stare tutta questa fiumana di spiriti” da quando è comparso l’uomo ad oggi ??!!)) , mentre ci sono aree per le visioni oniriche, per la visualizzazione delle immagini, per i suoni e sostanze chimiche per tristezza, agitazione, gioia, ecc.). Il pensiero sembra oggi che invece dipenda in modo strettamente correlato, se non identificativo, al cervello ed alle sue svariate e complesse funzioni prima ignorate. Ho un post di alcuni anni fa, dal titolo “prima era più facile credere in Dio”, e non credo di avere tutti i torti in assoluto. E L’anima, c’è? Esiste forse solo allo stato latente, dato che oggi sembra che sia il cervello, per pensiero e sentimenti, a fare la parte del leone, o da padrona? Prima l’esistenza dell’anima ” era quasi cosa certa”, persino Cartesio pensava al pensiero che avesse una origine “altra”. Non negazione dell’anima, la mia, ma dubbio. Dubbio n. 2. l’infusione dell’anima. L’uomo non è nato da un “paff”, ma da piccolo ominide, gradatamente, ecco l’uomo. In che fase della evoluzione, divisibile in istanti piccolissimi, è entrata l’anima? Quale è Sato il primo ominide “con anima spirituale” ossia il vero Adamo? Potrebbe non esserci il problema, “l’anima è eterna”. Allora dovrei accettare la metempsicosi, la reincarnazione trasversale, ossia anche animale (?!). Per cui sarebbe immortale anche l’anima di un australopiteco, di un cane, un gatto… (?!). Dubbio 3. La Creazione (dal nulla). Si dice che l’universo possa essere nato “dalle ceneri” di un altro universo, o che esista una “schiuma di universi”, di cui il nostro è una delle infinite bolle. Allora Dio creò o …crea da sempre? Non dal nulla allora, ma da “qualcosa di sempre preesistente”. Creatore e Creatura- l’universo/multiverso , esistono insieme da sempre? La creazione tradizionale alla luce di ciò non è più accettabile, perché’ cosa avrebbe fatto Dio, dal “sempre ab aeterno”, fino al “fiat lux”, fino all’attimo della creazione? Immerso da sempre, per eoni infiniti nel buio e poi un impeto di amore e…”fiat lux?”. Se l’universo multiverso esiste da sempre poi, allora l’universo si identifica con Dio?! (anche se la cosa sa di panteismo moderno). Res Cogitans (Dio), Res Extensa (l’universo- multiverso), un po’ alla Cartesio. Dubbio 4. I cicli di vite. Moltissimi di noi, molte “anime eterne”, vivono vite sulla Terra e dovranno vivere moltissime vite sulla Terra. Sulla reincarnazione sarei anche possibilista, ma mi chiedo, per la Terra: se alla Terra succedesse qualcosa? Una guerra nucleare, un asteroide, e addio cicli di vite sulla Terra, per coloro che, – in base al karma, i samsara ecc.-, deve vivere ancora sulla Terra “per esigenze evolutive”. Accadendo questo, estinguendosi la vita sulla Terra, le anime “cambiano programma”? –  “Dovreste rinascere per molte volte sulla Terra, ma c’è stata una distruzione totale, la vita fisica lì non è più possibile”. Il “karma” dovrà per forza continuare su altri pianeti? Come è? Dubbio 5. “sugli altri pianeti la vita è su altre dimensioni”. La vita su Marte si svolge su un’altra dimensione? Su Mercurio, su Venere idem? Come mai in questa dimensione, si vive solo sulla Terra mentre per gli altri pianeti del sistema solare “qui” sono tutti aridi? Ma questa dimensione, la nostra, sappiamo che contiene miliardi di sistemi solari. Quindi “gli extraterrestri sono in altre dimensioni” è una espressione a mio avviso assolutistica, data la possibilità, sul piano probabilistico che qui, in QUESTA DIMENSIONE, possono esserci civiltà, anche miliardi di civiltà, di esseri analoghi a noi. Mi parrebbe normale che si vivano vite anche su altri pianeti di questo piano esistenziale (“gli altri pianeti abitabili di chi si è alla ricerca….). Se la vita sulla Terra si estinguerà, le nostre future vite continueranno su qualche pianeta extrasolare? O su copie esatte della Terra su altri universi? (universi – brana, universi- bolla, universi buco nero, universi di anti materia  e chi più ne ha più ne metta). Ma lascio stare gli altri universi, il discorso è lungo, il commento lo è già così; universi che sarebbero comunque mondi fisici, con pianeti ora come la Terra, ora aridi. E’ un commento scritto a bracci, lungo (scusa…), per questo concludo, non aggiungendo altri miei motivi di dubbio, ma anche di speranza e possibilismo. Già ti ho scritto un romanzo.

CIAO

Marghian

LA TERRA, IL PIANETA PIU’ BELLO, E L’UNICO – forse che sì, forse che no- se guardiamo l’universo ad ampio raggio, fuori dal nostro vicinato

Ho fatto poco fa  fa su Facebook un post con una immagine della Terra (pittorica), per un saluto, con in piu’ qualche considerazione.  Lo propongo anche qui, cosi’ come e’.

LA TERRA, IL PIANETA PIU’ BELLO – CHE CONOSCIAMO, FRA QUELLI A NOI VICINI -.

Ciao raga’, per salutarvi questo pomeriggio ho scelto una immagine pittorica della Terra. Non resistendo pero’, a scrivere qualche pensierino al riguardo, avendo poi letto di filato un articoletto che ci dice, ancora una volta che, probabilmente, la Terra potrebbe non essere proprio l’unica, ma avere molte sue “sorelle”, cioe’ pianeti come lei, con vita, e vita intelligente, fuori dal “seminato” che conosciamo noi.

Bella la Terra vero? Non c’è un pianeta che sia così bello, ricco di colori, e di vita, come la Terra, con i suoi oceani e i suoi continenti trapunti elle mille luci della città, continenti dal color ambra costellati da immense chiazze di verde che sembrano galleggiare sugli oceani, e che di fatto galleggiano, e lentamente si muovono, sul profondo rosso della roccia fusa.
E’ unica, la Terra, per queste sue peculiarità, fra cui la vita, in tutto il sistema solare. Ma il sistema solare non è l’universo, è uno fra le decine di miliardi di altri sistemi della nostra galassia. Neppure la galassia è l’universo, ma una isola fra le tante che lo compongono. E, se non abbiamo coinquilini nel nostro sistema solare, e case così belle come la Terra, ci sono altrove pianeti belli e forse pieni di vita come la Terra. Vite e bellezze che rivaleggiano con le nostre. Soltanto nella nostra galassia, la Via Lattea, abbiamo forse 10 miliardi di pianeti gemelli della Terra. I dati raccolti da due potenti rilevatori di esopianeti, il telescopio spaziale Kepler e il satellite “Gaia” dell’ESA, l’ente spaziale europeo, sono stati fatti “girare” in una potente simulazione al computer su iniziativa di una equipe di scienziati di una università americana e di un dipartimento di astrofisica di un altro ateneo, da cui risulta che possono esistere, nella sola nostra galassia, pianeti come la Terra in numero di almeno dieci miliard. Nella sola nostra galassia! Una stima ipotetica ma non infondata, che fa ben sperare in pianeti “viventi” come la Terra (a parte che una Venere, un Marte, possono aver “vissuto” in passato, ma non voglio estendere il tema). Speranza questa che va moltiplicata per il numero di galassie nell’universo, stimate inizialmente in numero di 100-200 miliardi, da ultime ricerche ipotizzate in numero di almeno dieci volte. Tutto è possibile, ma è quasi uno scherzo della legge di probabilità, essere noi sulla Terra gli unici ad esistere. La speranza è alta.

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P.S., l’ignoranza di molta gente in materia di spazio si fa prtocolarmente manifesta nella frase tanto usata: “siamo andati sulla Luna e su Marte e non abbiamo trovato niente–“. Sarebbe la stessa cosa di un “microbo intelligente” che vivesse su un granello di sabbia e, facendo il saccente, dicesse ad altri microbi e batteri di aver visitato cinque, sei granelli vicini, e di non aver trovato nulla, e sentenziasse: “questo nostro granello e’ unico”.  Senza sapere peroè che c’è tutta una spiaggia, anzi un intero Sahara, di granelli da vedere.

Marghian

METEOR IN SARDINIA

UN BOLIDE HA SOLCATO I CIELI SARDI

Ciao. Manco a farlo apposta, proprio qualche giorno dopo il “clou”delle stelle cadenti della notte di  di San Lorenzo, da Pascoli a oggi spostatosi dal 10 al 12 agosto, è avvenuto un fatto di cronaca celeste.  Un bolide ha illuminato la nostra gia’ bellissima isola di Sardegna.

Nello scorrere delle immagini non sentite la musica di Star Trek (che sarebbe piu’ adatta 🙂  ma, trattandosi di una cosa successa in Sardegna, ho scelto di suonare una melodia sarda che è diventata praticamente il nostro inno;  “non potho reposare”, cosi’, per dare un ulteriore tocco di sardita’ alla cosa. E maledetti gli scooter e le auto che passano, mentre sto registrando  😆

Sono tre, quattro immagini che ho scelto di presentare in ordine tale da corrispondere al graduale avvicinamento all’osservatore. Purtroppo ero a casa che cenavo, non ho visto niente. Ma sicuramente  non avrei visto il bolide, ma solo il cielo illuminarsi un poco.

Un grosso meteorite, dicono gli esperti di tipo metallico o ricco di metalli, ha attraversato (e illuminato ) il cielo della Sardegna. Poco dopo le 22,30 di venerdi’ scorso,  un “coso” celeste  ha attraversato il cielo fra le Baleari e il Sud della Francia, diretto da Ovest, verso Est, fino alla Sardegna avvicinandosi alla costa occidentale (noi “Oristano”, siamo costa occidentale).

Era un oggetto metallico,delle dimensioni forse di un pallone da calcio del peso di circa un chilogrammo, che si e’ dissolto in atmosfera, poco sopra il mare. E’ infatti rarissimo essere danneggiati da un meteorite, pur se decine di migliaia di tonnellate di materiale spaziale cade (sqaugliandosi per l’attrito ed il calore), sulla Terra. Raro ma succede. In Trentino, anni fa, un meteorite sfondo’ un tetto. Fortunatamente sono rari, gli oggetti di una  qarantina o sessantina di diametro, di roccia o ghiaccio che siano, tipo quello che a Tunguska, Siberia, il 30 giugno del 1908 esplose in cielo come una bomba atomica, sradicando con l’onda d’urto milioni di alberi. Ci furono pochissime vittime. Sopra New York  o Roma, immaginate che danno.
L’oggetto “caduato” in Sardegna  è da considerarsi probabilmente “dissociato” dalla scia della cometa che stiamo ancora attraversando e da cui la Terra “attira a se'”, soprattutto intorno al 12 di agosto, i granelli minuscoli che noi chiamiamo stelle cadenti (vedere post precedente).. Questo oggetto e’ ben diverso, piu’ grosso di una “stella cadente”, bello compatto e ricco di metalli.

Ah, immaginate se alcuni hanno espresso un desiderio pensando ad una bella stella cadente. Immsginate che l’oggetto sia stato non un “naturale meteorite” ma un detrito spaziale (gli esperti su questo oggetto specifico non si sono pronunciati in tal senso , ma esistono le “stelle cadenti artificiali”); immaginate che sia stato  uno dei tanti detriti orbitanti che sia caduto, come di fatto accade. . In tal caso, falsa stella cadente, desiderio che non si avvera.. Scherzo, è chiaro.
Piccola nota personale. Certo che, se l’oggetto si fosse comportato nel seguente modo: scendere, poi fermarsi, sostare a mezz’aria, poi risalire, scendere di nuovo in diagonale, poi fermarsi, continuare in orizzontale, accelerando e rallentando, dividendosi in due oggetti e poi ricompattandosi,  mi sarebbe piaciuto di piu’ 🙂 Ma vengono avvistati migliaia di oggetti che si comportano cosi’, “come io avrei voluto”. Ma vengono classificati per meteoriti. In questo caso,  pero’, è giusto, gli UFO non c’entrano. Saro’ piu’ fortunato un’altra volta.

CIAO

Marghian

❀ Rоѕa ❀

♥ Chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

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Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere

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